INFORM - N. 235 - 17 dicembre 2009


CAMERA DEI DEPUTATI

Parere favorevole, con osservazioni, alla Commissione Affari Costituzionali

Norme in materia di cittadinanza all’esame in sede consultiva della Commissione Esteri della Camera

 

ROMA - La III Commissioni Affari Esteri della Camera ha esaminato in sede consultiva, nella seduta di mercoledì 16 dicembre, il testo unificato delle proposte di legge in materia di cittadinanza che è stato predisposto dalla I Commissione Affari Costituzionali.

Alla commissione di merito la Commissione Esteri ha dato parere favorevole, con osservazioni, dopo un dibattito nel quale, dopo l’intervento del relatore Gianluca Pini (Lnp), sono interventi il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica e i deputati Paolo Corsini (Pd), Marco Zacchera (Pdl), Franco Narducci (Pd) e Claudio D’Amico (Lnp).

Il testo restringe il campo all’acquisto della cittadinanza italiana allo straniero nato in Italia, senza affrontare questioni attinenti al tema della cittadinanza in riferimento agli italiani nel mondo, come rilevato dal relatore e dai membri della Commissione intervenuti nel dibattito

Dal canto suo il sottosegretario Mantica, nel segnalare la limitata competenza del ministero degli Esteri rispetto alle disposizioni del testo unificato oggetto di esame, ha preannunciato che le questioni di interesse per gli italiani nel mondo esse saranno affrontate nelle prossime settimane in relazione al cosiddetto decreto-legge “proroga termini”, anche ai fini di garantire il rispetto della giurisprudenza della Corte di Cassazione.

Corsini ha detto di ritenere che le modifiche apportate alla normativa del 1992 rappresentino un arretramento, mentre secondo Narducci sarebbe opportuno favorire la migliore integrazione degli stranieri destinati ad acquisire la cittadinanza, e che occorra fronteggiare con serenità e realismo la realtà che ci circonda e cogliere la sfida per il futuro demografico e per l'economia del nostro Paese.

Zacchera, forse richiamandosi alla sua esperienza di sindaco di Verbania, ha detto che sarebbe auspicabile caratterizzare il procedimento per l'attribuzione della cittadinanza da maggiore discrezionalità, soprattutto nei centri minori, al fine di una più agile gestione dei singoli casi. Osservazione sulla quale si è registrato il dissenso del relatore , in quanto si rischierebbe di creare condizioni di disuguaglianza dei richiedenti di fronte alla legge.

Dal canto suo, D’Amico ha osservato che l'ampliamento dei criteri per l'acquisto della cittadinanza non solo non figura nel programma di Governo della coalizione di centrodestra ma non garantisce di per sé una migliore integrazione degli stranieri.

La Commissione ha poi approvato la proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore, di cui riportiamo il testo.

La III Commissione (Affari Esteri e Comunitari),

esaminato per i profili di competenza il testo unificato delle proposte di legge C. 103 Angeli ed abb., recante norme in materia di cittadinanza, adottato come testo base per il seguito dell'esame in sede referente dalla I Commissione;

valutata la rilevanza della norma, di cui all'articolo 1 del provvedimento in titolo, che subordina l'acquisto della cittadinanza per lo straniero nato in Italia, tra l'altro, anche all'assolvimento con profitto dell'obbligo scolastico;

considerato analogamente positivo l'inserimento del nuovo articolo 9-bis alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sulla previsione di un percorso di cittadinanza incentrato sulla frequentazione di un corso, della durata di un anno, finalizzato all'approfondimento della conoscenza della storia e della cultura italiana ed europea, dell'educazione civica e dei principi della Costituzione italiana, nonché sulla verifica dell'effettivo grado di integrazione sociale ed al rispetto, anche in ambito familiare, delle leggi dello Stato e dei principi fondamentali della Costituzione;

richiamata la molteplicità di questioni attinenti al tema della cittadinanza che la III Commissione ha in più occasioni affrontato con riferimento agli italiani nel mondo e che attendono soluzione sul piano legislativo;

esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

valuti la Commissione di merito l'opportunità di introdurre un termine cronologico nel riconoscimento della cittadinanza secondo lo jus sanguinis;

valuti altresì la Commissione di merito l'opportunità di sanare le disparità di trattamento in materia di riacquisto della cittadinanza con particolare riferimento ai casi in cui la perdita ovvero la rinuncia sono state effetto del divieto di doppia cittadinanza.

valuti infine la Commissione di merito l'opportunità di prevedere il rilascio di un attestato finale della frequenza con esito positivo del corso di cui alla lettera b) dell'articolo 9-bis, come introdotto dall'articolo 3 novellando la legge 5 febbraio 1992, n. 91”. (Inform)

 

 


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