CAMERA DEI
DEPUTATI
Parere favorevole, con osservazioni, alla Commissione Affari Costituzionali
Norme in materia di cittadinanza all’esame in sede consultiva
della Commissione Esteri della Camera
ROMA -
Alla commissione di merito
Il testo restringe il campo all’acquisto della cittadinanza
italiana allo straniero nato in Italia, senza affrontare questioni attinenti
al tema della cittadinanza in riferimento agli italiani nel mondo, come rilevato
dal relatore e dai membri della Commissione intervenuti nel dibattito
Dal canto suo il sottosegretario Mantica, nel segnalare
la limitata competenza del ministero degli Esteri rispetto alle disposizioni
del testo unificato oggetto di esame, ha preannunciato che le questioni di interesse
per gli italiani nel mondo esse saranno affrontate nelle prossime settimane
in relazione al cosiddetto decreto-legge “proroga termini”, anche ai fini di
garantire il rispetto della giurisprudenza della Corte di Cassazione.
Corsini ha detto di ritenere che le modifiche
apportate alla normativa del 1992 rappresentino un arretramento, mentre secondo
Narducci sarebbe opportuno favorire la migliore integrazione
degli stranieri destinati ad acquisire la cittadinanza, e che occorra fronteggiare
con serenità e realismo la realtà che ci circonda e cogliere la sfida per il
futuro demografico e per l'economia del nostro Paese.
Zacchera, forse richiamandosi alla sua esperienza di
sindaco di Verbania, ha detto che sarebbe auspicabile caratterizzare il procedimento
per l'attribuzione della cittadinanza da maggiore discrezionalità, soprattutto
nei centri minori, al fine di una più agile gestione dei singoli casi. Osservazione
sulla quale si è registrato il dissenso del relatore , in quanto si rischierebbe
di creare condizioni di disuguaglianza dei richiedenti di fronte alla legge.
Dal canto suo, D’Amico ha osservato che l'ampliamento
dei criteri per l'acquisto della cittadinanza non solo non figura nel programma
di Governo della coalizione di centrodestra ma non garantisce di per sé una
migliore integrazione degli stranieri.
esaminato per i profili di competenza il testo unificato
delle proposte di legge C. 103 Angeli ed abb., recante
norme in materia di cittadinanza, adottato come testo base per il seguito dell'esame
in sede referente dalla I Commissione;
valutata la rilevanza della norma, di cui all'articolo
1 del provvedimento in titolo, che subordina l'acquisto della cittadinanza per
lo straniero nato in Italia, tra l'altro, anche all'assolvimento con profitto
dell'obbligo scolastico;
considerato analogamente positivo l'inserimento del nuovo
articolo 9-bis alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, sulla previsione di un percorso
di cittadinanza incentrato sulla frequentazione di un corso, della durata di
un anno, finalizzato all'approfondimento della conoscenza della storia e della
cultura italiana ed europea, dell'educazione civica e dei principi della Costituzione
italiana, nonché sulla verifica dell'effettivo grado di integrazione sociale
ed al rispetto, anche in ambito familiare, delle leggi dello Stato e dei principi
fondamentali della Costituzione;
richiamata la molteplicità di questioni attinenti al
tema della cittadinanza che
esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:
valuti
valuti altresì
valuti infine