INFORM - N. 235 - 17 dicembre 2009


ASSOCIAZIONI

“Dissenso e preoccupazione” della Cne, intervenuta alla presentazione del Rapporto d’attività dei deputati Pd eletti all’estero

Rino Giuliani: Qual è la posizione del Pd sulla “bozza Tofani” di modifica di Comites e CGIE?

E quali le iniziative per far ripartire la proposta Narducci per il riconoscimento di associazioni di promozione sociale alle associazioni degli italiani all’estero?

 

ROMA - Qual è la “posizione ufficiale” del Partito Democratico sulla cosiddetta Bozza Tofani,testo unificato di modifica di Comites e CGIE “realizzato da un comitato ad hoc, che ha operato a partire da una proposta di legge di un senatore Pd, nei fatti struttura portante della bozza che si propone di azzerare la presenza ed il ruolo delle associazioni nel CGIE e nei Comites”? E quali le iniziative assunte dal Pd “per  togliere dallo stallo la proposta di legge di Narducci ed altri mirata a riconoscere alle associazioni degli italiani all’estero la natura di associazioni di  promozione sociale”?

Lo ha chiesto il presidente della CNE  Rino Giuliani intervenuto oggi nel breve dibattito dopo la presentazione del Rapporto d’attività dei deputati del Pd eletti all’estero (nella Sala del mappamondo della Camera)

La prima domanda è stata motivata, precisa la Cne in una nota, “anche  alla luce delle ricorrenti prese di distanza  dei deputati Pd dell’estero che hanno anche presentato proposte di taglio del tutto diverso”. Rino Giuliani ha chiesto anche di sapere “quali iniziative abbia assunto e  intenda assumere il presidente del gruppo senatoriale del Pd  in merito al procedimento di approvazione di un testo che con una fretta  inversamente proporzionale alla gerarchia delle urgenze e priorità da affrontare in parlamento. si voleva limitare, escludendo confronti veri e estesi, alla esclusiva sede della commissione deliberante”.

Riguardo alla seconda questione, Giuliani ha ricordato che “la Cne ma anche moltissime  associazioni regionali e locali sollecitano una discussione rapida in commissione riconoscendosi nel testo Narducci che risale ormai alla precedente legislatura”. 

La nota della Cne sottolinea che il suo presidente  - presente insieme ai colleghi dell’Ufficio di presidenza Bosio, Prencipe e Volpini – “ha dovuto prendere atto della assenza di una risposta non potendosi considerare tale l’affermazione non veritiera di chi si è incaricato di rispondere dichiarando che il testo Tofani sarebbe un provvedimento governativo o della maggioranza governativa, emendabile in commissione”. “Non pervenuta ,poi,– continua la Cne - la informazione sulla esistenza o meno di una posizione del Pd sui contenuti delle  singole proposte e sul testo unificato in Senato e su quelle , diverse, presentate alla Camera”.

La Cne esprime “dissenso e preoccupazione” sul testo Tofani  ed  invita i parlamentari delle forze politiche  di maggioranza e di  opposizione, specialmente “quelli dell’estero” , a fare in modo che “le distinte utili modifiche di Comites e CGIE avvengano con un confronto vero, rispettoso dei diversi ruoli, fra quanti vi siano interessati”. “La sostanza dei provvedimenti rispetto ai quali, come è noto,  pareri e dispareri  non trovano come spartiacque quello fra lo schieramento di maggioranza e di minoranza in Parlamento, dovrebbe favorire l’emersione, che si auspica, di una sostanziale pausa di riflessione”, conclude la nota della Cne. (Inform)

 

 


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