CLIMA
Conferenza Onu a Copenaghen
Frattini: Ue apripista, ma è necessario accordo
vincolante
Prestigiacomo: Senza Usa e Cina un accordo non ha senso
ROMA -
“Se non ci sarà un accordo vincolante – ha detto il ministro
degli Esteri Franco Frattini – sarà una disillusione per tutto il mondo”.
L’Europa ha aggiunto il ministro “ha fatto da apripista”.
“Il Consiglio europeo – ha spiegato Frattini - ha deciso
di ridurre del 20% le emissioni fino al 2010 ed arrivare fino al 30% se gli
altri Paesi prenderanno impegni comparabili. Frattini ha ricordato anche il
fondo di oltre 7 miliardi di euro messo a disposizione dall’Europa per i paesi
in via di sviluppo”.
Nell’ambito della Conferenza la volontà dell’Europa di
arrivare ad accordi sul clima si è tradotta nell’intesa tra la stessa Unione
europea e l’Unione africana per un finanziamento a lungo termine da parte dell’Ue
per i Paesi più poveri. Un elemento, che secondo non pochi osservatori, potrebbe
rappresentare una svolta negoziale.
La necessità di “una nuova base negoziale” è stata sottolineata
dal ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo nel corso del vertice, ma
senza impegni di Usa e Cina, ha aggiunto, “per l'Europa passare dal 20% al 30%
non avrebbe effetti sul negoziato, né sul clima”.
“L'Europa - ha sottolineato il ministro - continuerà
ad impegnarsi per raggiungere un accordo globale sul clima, ma occorrono delle
condizioni: che gli Usa taglino le emissioni con target paragonabili a quelli
europei e che i Paesi emergenti assumano impegni vincolanti sulla limitazione
delle emissioni. In assenza di tali condizioni per l'Europa, il passaggio dal
20 al 30 per cento di tagli alle emissioni oltre a non aver alcun effetto positivo
sul negoziato ed a 'bruciare' una carta importante per trattative future, non
servirebbe alla causa del clima per la quale siamo riuniti qui”. Usa e Cina
producono da soli il 50% dei gas serra nel mondo: “Senza di loro un accordo
sul clima non ha senso”, ha detto il ministro Prestigiacomo. (