LINGUA E CULTURA
ITALIANA
Al Vittoriano il convegno “Bella e perduta. L’Italia
del Risorgimento: dall’italiano dello Stato preunitario alla lingua dei migranti”
Apre la seconda giornata di lavori, promossi da Dante
Alighieri e Museo centrale del Risorgimento, il sottosegretario Mantica: “Italiano
non lingua perduta, ma da abitare e trasformare in espressione di cultura”.
ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica
ha aperto stamani i lavori del convegno “Bella e perduta. L’Italia del Risorgimento:
dall’italiano dello Stato preunitario alla lingua dei migranti” promosso a Roma
dalla Società Dante Alighieri e dal Museo centrale del Risorgimento.
Una tre giorni di riflessione sul cammino linguistico
e culturale del nostro Paese, focalizzata sul ruolo della lingua italiana negli
ultimi due secoli, dal periodo risorgimentale all’italiano come veicolo di integrazione
per i nuovi migranti, in vista delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità
d’Italia.
Il saluto di Mantica, all’avvio dell’appuntamento presso
la sala conferenze del Vittoriano – dopo una prima sessione di lavori dedicata,
ieri, alla presentazione del libro di Lucio Villari
“L’Italia del Risorgimento” (v. http://www.mclink.it/com/inform/art/09n23507.htm
) – ha indicato come nota positiva che “anche alla Camera dei Deputati, pur
nella difficoltà che contraddistingue il nostro mondo politico, si dedichi attenzione
alla nostra lingua, come dimostra una proposta di legge, già depositata e firmata
da 50 deputati, per istituire un Comitato per la difesa della lingua e della
cultura italiana”.
Una tutela che lo stesso Mae
promuove “specie nei confronti della comunità italiane che vivono all’estero,
incentivando la trasmissione e la conoscenza della lingua delle radici
nelle terze e quarte generazioni di connazionali”. Mantica ha ricordato in proposito
il lavoro svolto dai 90 Istituti Italiani di Cultura all’estero, dalle circa
300 istituzioni scolastiche che propongono corsi di italiano e dai circa 260
lettori impiegati allo scopo presso gli atenei stranieri. “Un sistema che raggiunge
circa mezzo milione di studenti ogni anno nel mondo – ha aggiunto il sottosegretario
– a cui si aggiungono i 120-130 mila utenti dei Comitati Dante Alighieri. Se
l’italiano non può essere una delle lingue più parlate, di certo le cifre ci
dicono che essa è la quarta lingua più studiata all’estero”. Una lingua “da
abitare”, cioè – sottolinea Mantica, riprendendo un’espressione dello scrittore
Elias Canetti - “da conoscere e trasformare nel proprio
quotidiano, per recuperare tutto ciò che in essa è espressione di cultura”.
Uno sforzo però che il sottosegretario giudica “ancora troppo debole”. “In prospettiva
il nostro Paese, se non potrà più far parte del G8, dato che non dipende comunque
dalle scelte del governo – conclude Mantica – potrà rivestire il ruolo, che
più propriamente gli compete, di grande potenza culturale”.
Giuseppe Talamo, presidente dell’Istituto per
Il presidente della Dante Alighieri Bruno Bottai ha ricordato
invece la vicinanza concreta della Società nei confronti degli italiani emigrati
“una costante – ha aggiunto - che ha contribuito a sviluppare quel senso di
appartenenza che ancora oggi si trasmette alle giovani generazioni”. “
Sono state consegnate quindi le Benemerenze per l’arte
e la cultura a personalità che si sono distinte nei vari settori per la promozione
della cultura italiana in patria e all’estero: Maria Giulia Aurigemma (docente all’Università di Chieti e Pescara), Bruno
Caruso (pittore), Giuliano Compagno (scrittore), Paolo Conti (giornalista),
Isabella Donfrancesco (giornalista e responsabile
dei programmi culturali di Rai Educational), Piero Dorfles (giornalista, scrittore e critico letterario), Antonio
Galdo (giornalista), Antonio Giuliano (archeologo),
Enzo Golino (giornalista e saggista), Fabio Isman
(giornalista e critico d’arte), Amara Lakhous (giornalista
e scrittore), Federico Masini (preside della Facoltà di scienze orientali dell’Università
Sapienza di Roma), Neri Marcorè (attore), Manfredi
Nicoletti (architetto e docente di composizione architettonica),
Vittorio Nocenzi (musicista e compositore), Aldo Onorati
(poeta e scrittore), Andrea Pontarelli (musicista), Tommaso Ricci (caporedattore cultura
del tg2), Nicola Todaro Marescotti
(consigliere del Mae), Stanislav
Vallo (ambasciatore della Repubblica slovacca in Italia), Pier Luigi Vercesi (giornalista) e Vincezo
Zingaro (regista e attore teatrale).
Domani, nella giornata conclusiva del convegno, verrà
consegnato il premio “Dante Alighieri