INFORM - N. 234 - 16 dicembre 2009


POLITICHE SOCIALI

“Gli anziani come risorsa sui territori”: convegno alla Regione Lazio

Assessore Luigina Di Liegro “Creare ‘reti’ con enti locali, associazioni e centri anziani per garantire maggiore sicurezza e tutela dei cittadini in età adulta”

 

ROMA - Il ruolo attivo degli anziani nella società moderna, i loro diritti di cittadinanza e gli interventi che le  istituzioni possono attuare per garantirne tutela e protezione. Questi i temi al centro del convegno “Gli anziani come risorsa sui territori”, organizzato oggi dall’Assessorato alle Politiche sociali e delle sicurezza della Regione Lazio.

“Questo evento è nato dall’esigenza di ascoltare le esperienze delle persone in età adulta – ha dichiarato l’assessore  Luigina Di Liegro – conoscere il loro vissuto, la percezione che hanno della sicurezza e la loro rete territoriale. È per questo che ho deciso, per la prima volta, di promuovere quest’incontro con le istituzioni regionali competenti, i Centri anziani, le associazioni, i sindacati e rappresentanti di polizia, carabinieri e vigili urbani, perché sono convinta che le azioni di intervento necessarie per garantire una politica efficace nella tutela e nell’assistenza degli anziani, debbano essere affrontate non solo in un’ottica di politica della sicurezza, ma anche con la logica delle politiche sociali”.

In apertura dei lavori, il presidente della Commissione regionale politiche sociali, Giuseppe Mariani ha sottolineato l’importanza di creare un momento di riflessione globale sulla condizione degli anziani nel Lazio. “Bisogna ascoltare innanzitutto le richieste che i rappresentanti dei Centri anziani faranno oggi in questa sede, perché sono loro che possono essere per le istituzioni il tramite per progettare interventi integrati che puntino alla prevenzione, che investano sulla tutela e sull’assistenza dei cittadini anziani in difficoltà”.

Anche il presidente dell’Osservatorio regionale sulla Sicurezza Enzo Ciconte,  ha sostenuto la necessità di portare avanti un’azione di sostegno concreta per gli anziani: “Dalle ultime ricerche effettuate dall’Osservatorio sulla percezione della sicurezza nella nostra regione, abbiamo visto che tra le categorie sociali per le quali si acuisce la percezione di insicurezza ci sono proprio gli anziani, oltre alle donne e alle persone economicamente disagiate”. E nel suo intervento, Luisa Laurelli, presidente della Commissione regionale Sicurezza, riprendendo i dati di queste ricerche, ha affermato con forza la necessità di valorizzare l’azione di sostegno svolta dai Centri anziani. “E’ fondamentale controllare la gestione dei finanziamenti che la Regione eroga ai Comuni per i centri anziani, verificare che vengano utilizzati realmente per progetti destinati gli anziani. E propongo, già in accordo con l’assessore Di Liegro, di trovare una formula amministrativa che permetta di destinare i contributi della Regione direttamente ai Centri anziani che si sono costituiti come associazioni”.

Secondo Miriam Cipriani, direttore regionale Servizi Sociali, oltre a questo monitoraggio sull’utilizzo dei fondi, “è necessario progettare un vero e proprio piano di intervento sui Centri anziani, in accordo con i Comuni, per favorire un’azione coordinata di interventi per i cittadini. La Regione Lazio ha stanziato, nel 2009, 7 milioni di euro per i circa 600 centri  anziani presenti sul territorio (138 nel solo Comune di Roma). Inoltre, sempre con l’obiettivo di favorire il  mantenimento ed il recupero dei livelli di autonomia e dare sostegno alla famiglie, nel Lazio sono presenti numerose strutture residenziali per anziani: 26 case famiglia, 187 comunità alloggio, 211 case di riposo, 9 case-albergo. A queste strutture si aggiungono 34 centri diurni per anziani”.

Come ha sottolineato il direttore regionale Affari Istituzionali Enti Locali e della Sicurezza Vincenzo Boncoraglio, gli interventi portati avanti dall’assessore Di Liegro per gli anziani, vanno nella direzione di una integrazione dell’ambito della sicurezza e delle politiche sociali. “Una delle prime azioni portate avanti dall’Assessorato alle Politiche sociali e delle sicurezze, è stata quella di proporre alla Giunta regionale una Delibera, approvata il 9 ottobre, per un importo pari a 600.000 euro, destinati ad istituire un’assicurazione per i cittadini anziani, ultra sessantacinquenni e titolari di pensione di invalidità al 100%, residenti da almeno 12 mesi nei Comuni della Regione Lazio, vittime di scippi e furti. Sarà operativa dopo le procedure amministrative entro i primi tre mesi del 2010. Si tratta di un progetto mirato a sostenere quella fascia di persone anziane, già in stato di indigenza, che subiscono furti o aggressioni, prevedendo interventi economici e sostegno medico e psicologico alla persona e alla sua famiglia”.

Al convegno hanno preso parte i rappresentanti delle associazioni nazionali della polizia, dei carabinieri e dei vigili urbani e dei sindacati dei pensionati. Soddisfatti i rappresentanti dei Centri anziani delle Province del Lazio per essersi potuti confrontare sulle loro attività e problematiche. Hanno sottolineato la necessità di monitorare la rendicontazione dei fondi destinati ai centri anziani e di avere un’informazione diretta dei fondi che la Regione stanzia per i loro progetti.

“Questo appuntamento  - ha detto l’assessore Di Liegro – è un punto di partenza per un nuovo sistema di relazioni in grado di far dialogare le istituzioni con le città, i municipi,  i grandi e piccoli comuni, anche attraverso quella straordinaria rete di volontariato e di associazionismo esistente a cui sempre più spesso, le persone in età adulta si rivolgono per contribuire a migliorare la qualità della vita. Dobbiamo, quindi, pensare agli anziani come risorsa, ai Centri Anziani come luoghi di aggregazione e di promozione di nuove opportunità per le persone, aperti alle altre realtà locali per arricchire con la loro esperienza le azioni e ritenerli punti informativi e di verifica dell’attendibilità delle azioni pubbliche, valorizzandone il ruolo sociale sul territorio. Sostenere gli anziani in difficoltà, per una “buona politica” che deve guardare al “benessere”, che non è solo la salute fisica, ma anche quella psicologica, significa quindi agire ad ogni livello per far avanzare i diritti di cittadinanza per tutti”, ha concluso Luigina Di Liegro. (Inform)

 

 


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