ONG
Summit mondiale sul clima a Copenaghen
Focsiv: Meglio l’estensione del Protocollo
di Kyoto che un nuovo accordo poco ambizioso e non equo
COPENAGHEN - “Il pianeta e i poveri sono scarsamente
convinti della buona volontà dei paesi ricchi di affrontare con determinazione
la questione dei cambiamenti climatici, dato che fino ad ora spesso questa non
è stata supportata dai fatti, come nel caso della lotta alla povertà”,, afferma
Sergio Marelli, segretario generale della Focsiv,
federazione di 64 organizzazioni non governative cristiane di servizio internazionale
volontario.
“A fronte del rischio che Copenaghen si chiuda
con un’intesa politica non vincolante,
Allo stato attuale dei negoziati, infatti, “unica alternativa
sul tavolo sembra essere un accordo poco ambizioso e non equo” dice Marelli.
Poco ambizioso “in quanto gli impegni di riduzione delle emissioni non sono
sufficienti per contenere l’aumento di temperatura sotto i
“Non sarebbe questo il primo caso – ricorda Marelli -
in cui i donatori ricorrono alla doppia contabilizzazione dei fondi. Il meccanismo
dei Cdm - ossia l’acquisto dei crediti dei diritti
di emissione, che i paesi ricchi possono acquistare dai paesi meno sviluppati
per aumentare la possibilità di emettere nel proprio paese – offre l’occasione
di riprodurre per l’ennesima volta questo bluff ovvero essere contabilizzato
come parte degli impegni finanziari a favore dei paesi poveri. Con il Santo
Padre, che afferma nel messaggio per la giornata mondiale per la pace 2010 “purtroppo
si deve constatare che una moltitudine di persone, in diversi Paesi e regioni
del pianeta, sperimenta crescenti difficoltà a causa della negligenza o del
rifiuto, da parte di tanti, di esercitare un governo responsabile sull’ambiente”
in questo momento, “invitiamo la politica a dimostrare la capacità di salvaguardare
l’ambiente quale bene pubblico globale e a farsi carico delle responsabilità
dirette nei confronti di miliardi di persone che subiranno – conclude Marelli
- gli effetti delle scelte di Copenaghen”. (