ITALIANI ALL’ESTERO
Progetto “Le donne lucane nel mondo in rete”
PAIPA - Definito,
nel corso dei lavori della “Prima Conferenza mondiale delle donne lucane nel
mondo”, che si è svolta a Paipa (Colombia) dal 9 all’11
dicembre, il progetto ideato da Cecilia Salvia ora denominato “Le donne lucane
nel mondo in rete”, promosso dal Consiglio regionale della Basilicata, dalla
Commissione regionale dei lucani all’estero, dalla Commissione pari opportunità
della Regione Basilicata, dal Dipartimento Formazione, lavoro Cultura e Sport,
dall’Autorità per le politiche di genere e dall’Ufficio della Consigliera di
Parità.
“Il progetto
si legge nel documento - intende valorizzare le attività delle donne lucane
residenti all’estero: prioritaria è l’individuazione e la promozione di ricerche
mirate alla valorizzazione delle risorse femminili nelle realtà regionali all’estero,
delle esigenze delle nuove generazioni di origini lucane, ivi compreso il recupero
di una identità storico-culturale. Bisogna, pertanto, evidenziare e valorizzare
le tracce del passaggio storico e culturale delle donne che le hanno precedute,
e poter sottolineare l’importanza che tale presenza ha significato per lo sviluppo
della civiltà mondiale. Il progetto si articola in cinque fasi. La prima fase
– spiega il documento – prevede la creazione di una rete di Sportelli lucani
all’estero (comprese le realtà italiane ove operano le associazioni) dedicato
unicamente alle donne che rappresenti un punto di riferimento per una prima
raccolta di dati sulla condizione e i ruoli svolti dalle donne lucane nel mondo,
attraverso l’ausilio sia delle associazioni dei lucani nel mondo tra di loro
già in rete, sia tramite due Sportelli Basilicata all’estero, già esistenti
in Argentina ed Uruguay, nonché tra gli sportelli di prossima apertura, primi
quelli di Cile e Brasile. La seconda fase prevede l’individuazione degli operatori
e la loro formazione. La terza fase del progetto sarà destinata all’organizzazione
di un censimento allo scopo di individualizzare il target richiesto e organizzare
un data base classificato per Paese, settore di attività, fascia di età e di
appartenenza e per tipologia di cittadinanza goduta. Il data base conterà una
scheda individuale descrittiva delle attività svolte dalle donne lucane nel
mondo ed una analisi del potenziale know how trasferibile al territorio lucano e viceversa. La quarta
fase consisterà nella creazione di una rete internazionale di donne lucane nel
mondo, che interagisca attraverso la rete così costituita, che monitori, promuova
e sostenga le condizioni delle donne nei Paesi di residenza, potendo in tal
modo contribuire alla loro valorizzazione, attraverso il coinvolgimento diretto
in progetti e attività messe in campo sia all’estero che in Italia, in grado
di contribuire in maniera efficace allo sviluppo del territorio lucano, sia
da un punto di vista economico-politico, che culturale - sociale, il tutto riguardo
al miglioramento e lo sviluppo delle condizioni di vita e di lavoro nei Paesi
di residenza. La quinta fase del progetto prevede, come raggiungimento finale
dell’obiettivo specifico, lo sviluppo di percorsi formativi volti a favorire
l’aggiornamento del management femminile regionale lucano nel mondo, attività
di scambio, di expertise di donne lucane con donne lucane di altri Paesi, attività
di animazione finalizzata a favorire l’incontro e rapporti di scambio e di collaborazione
tra le donne aderenti al network. Al fine di dare continuità alle attività sperimentate
, il progetto prevede di promuovere l’istituzione di un premio biennale da conferire,
da parte della Regione Basilicata, in occasione della Giornata mondiale dei
lucani, a donne che si siano distinte nei settori della cultura, del sociale,
della politica, dell’arte e dello spettacolo, ovvero nelle istituzioni o gestione
di impresa, della ricerca scientifica e tecnologica. Previsto, altresì, un premio
annuale intitolato a Cecilia Salvia nell’ambito del riconoscimento dei lucani
illustri. Tutte le fasi del progetto saranno coordinate dagli uffici preposti
della Giunta e della Commissione dei Lucani all’estero”.
“Il progetto
contempla – specifica il documento – l’attuazione di molte iniziative: il sostegno
ad iniziative di imprenditoria femminile, la messa a disposizione di borse di
studio per sostenere le donne che vogliono intraprendere progetti di ricerca
scientifica e culturale, lo sviluppo di progetti di stage/internship internazionali per favorire l’ingresso nel mondo
del lavoro, la promozione di simposi internazionali con economisti, esperti
di politica estera, finanze per contribuire alla crescita professionale delle
donna imprenditrici, lo sviluppo di accordi con Università e centri di eccellenza
per la formazione delle donne, il sostegno a progetti sperimentali a favore
della conciliazione per le imprenditrici e per i dipendenti delle loro imprese,
l’utilizzazione dei fondi nazionali e comunitari per favorire l’autoimpiego. Ruolo fondamentale – continua il documento –
sarà costituto dall’utilizzazione di un sito web/portale informativo completo,
in ambito basilicatanet, accessibile al grupo selezionato ed al pubblico in generale, la cui finalità
sarà quella di promuovere la tematica, contattare nuovi soggetti interessati,
stabilire contatti con altri gruppi. Il sito permetterà lo scambio di best practices
e la diffusione di attività ed iniziative di programmi comunitari per il settore,
l’utilizzo del contact center della Regione e delle relative strutture per
le attività informative e scambi”. (