INFORM - N. 234 - 16 dicembre 2009


ITALIA-ARGENTINA

Scambio di ambasciatori: Guido La Tella a Buenos Aires e Torcuato Di Tella a Roma

 

BUENOS AIRES - Anche se nessun comunicato ufficiale è venuto ancora dalla nostra Ambasciata, è stato possibile apprendere - tanto qui come a Roma - che prima di fine mese giungerà a Buenos Aires il nuovo Ambasciatore d' Italia, Guido La Tella, che sostituirà Stefano Ronca, il quale è rientrato in Italia da qualche settimana, lasciando Incaricato d'Affari nella sede della nostra Ambasciata in Argentina il ministro Consigliere Giorgio Guglielmino.

Ambasciatore di carriera, Guido La Tella è nato a Reggio Calabria e si è laureato in legge. E' entrato, per concorso, nel servizio diplomatico nel 1971 ed ha compiuto finora con piena soddisfazione le diverse tappe della carriera diplomatica italiana, con incarichi a Washington, Parigi, New Deli, Belgrado…

Da ultimo è stato in servizio alla Farnesina e poche settimane fa il Consiglio dei Ministri lo ha destinato a Buenos Aires, su proposta del ministro degli Esteri Franco Frattini.

Secondo quanto è stato possibile apprendere, l'ambasciatore Guido La Tella si è sempre distinto, nelle diverse missioni, per le sue rilevanti doti organizzative, oltre che per una capacità di lavoro più volte definita eccezionale. In particolare, si segnala l'impegno speciale con cui ha saputo operare nella complessa missione affidatagli mesi fa nell'organizzazione della riunione del G8, che è toccato presiedere al Governo italiano e si è svolta nella città di L'Aquila.

Come si ricorda, si è trattato d'un incontro internazionale del più alto livello e sono note le congratulazioni e i ringraziamenti giunti da tutte le capitali interessate all'Italia per la riuscita della grande conferenza che ha riunito in Italia i "big" del mondo intero e per la "impeccabile organizzazione"...

Ai complimenti che in tale circostanza sono stati rivolti da più parti anche all'ambasciatore La Tella, siamo lieti di aggiungere i nostri, nell'attesa di conoscerlo quando arriverà a Buenos Aires. Intanto gli formuliamo sin d'ora gli auguri di grande successo fra noi, nella missione affidatagli -sempre delicata e importante - per la cura delle relazioni italo-argentine in questo particolare momento.

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Proprio in questi giorni si è anche appreso che - dopo un periodo (stranamente) lungo di sede vacante, il governo argentino ha finalmente nominato il suo nuovo ambasciatore a Roma: il prof. Torcuato Di Tella. Si tratta d'una scelta - ci fa piacere rilevarlo - particolarmente felice, in quanto Torcuato Di Tella, sociologo, docente universitario e studioso largamente apprezzato, appartiene alla cerchia dei discendenti di italiani che in Argentina fanno onore alla patria e alla cultura dei propri genitori, servendo al tempo stesso, naturalmente e pienamente, il proprio Paese, l'Argentina.

Nato 79 anni fa, il prof. Torcuato Di Tella è figlio dell'abruzzese Torquato Di Tella giunto agli inizi del '900 in Argentina, dove seppe iscrivere ben presto il suo nome nella storia dell'economia e dell'industria di questo Paese, fondando una delle prime e maggiori aziende metallurgiche argentine e distinguendosi anche come autentico mecenate nella promozione della cultura, con particolare riguardo alla tradizione italiana. E tale tradizione è stata poi mantenuta dai suoi discendenti con la fondazione dell'Università Di Tella e con numerose altre iniziative.

Torcuato Di Tella parla benissimo l'italiano e conosce alla perfezione l'Italia e, in particolare, la terra d'Abruzzo donde provengono i suoi genitori, come abbiamo potuto apprezzare in più d'una occasione, anche in riunioni sociali e culturali presso l'Ambasciata d'Italia.

Autore d'un volume sulla biografia di suo padre, il prof. Di Tella in un lungo articolo apparso tempo fa nella rivista ItaliArgentina ha illustrato, con significativi dettagli, il contributo dato dall'emigrato Torquato Di Tella da Buenos Aires, dopo la seconda guerra mondiale, alla ripresa democratica e alla nascita della Repubblica in Italia.

Tutti elementi, come si vede, che - siamo certi - concorreranno ad agevolare la sua missione diplomatica in Italia, per la quale gli facciamo i nostri auguri sinceri. (Tribuna Italiana/Inform)

 


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