UNIONE EUROPEA
Il ministro Frattini alle Commissioni Esteri
di Camera e Senato sugli esiti dell’ultimo Consiglio Europeo: nasce un’autorità
UE di vigilanza finanziaria
ROMA - Un'autorità di vigilanza finanziaria europea che “per la prima volta” avrà “potere di monitoraggio e intervento” sulle “autorità nazionali”, per “evitare future crisi”. E' una delle decisioni contro la crisi prese al Consiglio Europeo del 10-11 dicembre scorso e illustrate dal ministro Franco Frattini alle Commissioni Esteri riunite di Camera e Senato.
Sul fronte della lotta al cambiamento climatico, il Consiglio ha deciso di ridurre del 20% le emissioni fino al 2010 ed arrivare fino al 30% se gli altri Paesi prenderanno impegni comparabili. E al Vertice ONU di Copenaghen, ha sottolineato il ministro, senza un accordo vincolante “sarà una disillusione per tutto il mondo”. L’Europa, ha spiegato, “ha fatto da apripista ma purtroppo gli altri leader non l’hanno seguita”.
Dossier nucleare iraniano: il Consiglio torna a chiedere “per l’ultima volta” a Teheran di raccogliere il suo appello “altrimenti sarà necessario prendere altre misure per aumentare la pressione”. Frattini si è augurato che l'Iran “accetti la proposta di arricchire l'uranio fuori dal proprio territorio sotto il monitoraggio dell'AIEA”.
Capitolo allargamento:
il ministro Frattini ha sottolineato che l'adesione della Croazia all'Unione
Europea è un “risultato raggiungibile per il