INFORM - N. 233 - 15 dicembre 2009


ITALIA-EGITTO

Concluso l’Anno della scienza e della tecnologia

Frattini: Rapporti tra Italia ed Egitto, modello per più stretta cooperazione euro-mediterranea

 

ROMA - I rapporti tra Italia ed Egitto sono un  “modello” per una “più stretta cooperazione euro-mediterranea” . Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini che, a Villa Madama, ha chiuso l’Anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia, insieme al ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e al ministro egiziano  dell’Istruzione Hani Helal.

Il ministro degli Esteri ha sottolineato che i rapporti tra l’Italia e l’Egitto hanno assunto una “dimensione straordinaria” e si sono distinti, soprattutto negli ultimi anni, per “un’intensità di incontri senza precedenti a tutti i livelli, politico, economico, culturale, scientifico”. Frattini ha ricordato l’istituzione nel 2008 di un Vertice annuale fra i due Governi, cui partecipano i principali rappresentanti dei due Sistemi Paese. La pratica dei Vertici ha consentito, ha rimarcato Frattini, “ una fruttuosa proliferazione di attività congiunte in ogni possibile settore, che ha ancor di più rafforzato la comprensione tra le due società civili”.

Il titolare della Farnesina ha ricordato che l’Anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia ha avuto l’obiettivo di avvicinare i sistemi di ricerca dei due Paesi al fine di “favorire l’ulteriore sviluppo delle relazioni economiche e culturali nel bacino del Mediterraneo”.

Nel 2009, tra Italia ed Egitto, sono stati lanciati nuovi progetti di collaborazione nel campo tecnico-scientifico (fisica, astronomia, archeologia, ambiente, medicina, letteratura) e della formazione universitaria e professionale.

“Ritengo – ha sottolineato Frattini - che la collaborazione in campo culturale e scientifico sia fondamentale per promuovere la crescita ed il benessere delle nostre società ed entrambi i Paesi potranno avvantaggiarsi di tali collaborazioni. Ricerca e Sviluppo sono infatti i pilastri di una partnership che non sappia soltanto raccogliere ed esaltare gli elementi in comune del presente ma sia in grado anche di sviluppare e accrescere le potenzialità esistenti, consentendo all’Italia e all’Egitto di guardare insieme al futuro in un’ottica di progresso”.

L’Anno italo-egiziano si inserisce, per l’Egitto, nell’ambito del Decennio della Scienza e della Tecnologia (2007-2016), iniziativa proclamata nel 2006 dal Presidente Mubarak e fatta propria dal ministro Hani Helal, con lo scopo di fornire supporto politico ai programmi di espansione delle capacità scientifiche e tecnologiche del Paese attraverso partenariati strategici con Paesi a tecnologia avanzata. “La scelta per il 2009 è ricaduta sull’Italia, non soltanto per via degli intensi scambi commerciali tra i nostri due Paesi, ma anche – ha evidenziato Frattini -  come risultato delle sempre più convergenti vedute in materia di politica estera e del sentirsi parte di una storia comune, che ci lega culturalmente e, vorrei dire, anche affettivamente, da oltre due millenni”.

Una iniziativa che “si collega alle altre importantissime iniziative di cooperazione in campo culturale”, tra cui  il progetto dell’Università Italo-Egiziana, con sede in Egitto. “Ci aspettiamo – ha detto Frattini - che questa Università possa dare un significativo contributo al sistema educativo egiziano, armonizzandolo, attraverso la sinergia col sistema italiano, al mondo accademico europeo. Nel contempo – ha aggiunto -  l’Università Italo-Egiziana potrà servire come volano per l’ulteriore sviluppo dei rapporti tra i due Paesi e come punto di riferimento per tutte le attività bilaterali nei settori non soltanto tecnico-scientifici, ma anche culturali nel senso più ampio”.

Il  2009 è stato “un anno eccellente” nei rapporti tra Italia ed Egitto e Frattini si è detto “certo che questa positiva esperienza di collaborazione e di ricerca congiunta possa, oltre ad approfondire la cooperazione fra le due comunità scientifiche, promuovere un miglioramento della qualità della vita delle nostre società”.

“La volontà politica dell’Italia rimane – ha assicurato il ministro degli Esteri - quella di rafforzare ulteriormente i nostri rapporti bilaterali, consolidando il partenariato strategico con l’Egitto. Ciò nella consapevolezza storica di un destino comune tra le due sponde del Mediterraneo; nella convinzione politica della necessità di costruire una pace e una stabilità durevoli nella regione, attraverso il dialogo e il rispetto reciproco; nell’interesse economico e commerciale a lavorare per uno sviluppo condiviso, sfruttando appieno – ha concluso Frattini - tutte le potenzialità delle nostre affinità culturali”. (per il testo integrale dell’intervento http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interventi/2009/12/20091215_Frattini_AnnoItaloEgiziano.htm ) (Inform)

 

 


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