ITALIA-EGITTO
Concluso l’Anno della scienza e della tecnologia
Frattini: Rapporti tra Italia ed Egitto, modello per
più stretta cooperazione euro-mediterranea
ROMA - I rapporti tra Italia ed Egitto sono un
“modello” per una “più stretta cooperazione euro-mediterranea” . Lo ha detto
il ministro degli Esteri Franco Frattini che, a Villa Madama, ha chiuso l’Anno
italo-egiziano della scienza e della tecnologia, insieme al
ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini e al
ministro egiziano dell’Istruzione Hani Helal.
Il ministro degli Esteri ha sottolineato che i rapporti
tra l’Italia e l’Egitto hanno assunto una “dimensione straordinaria” e si sono
distinti, soprattutto negli ultimi anni, per “un’intensità di incontri senza
precedenti a tutti i livelli, politico, economico, culturale, scientifico”.
Frattini ha ricordato l’istituzione nel 2008 di un Vertice annuale fra i due
Governi, cui partecipano i principali rappresentanti dei due Sistemi Paese.
La pratica dei Vertici ha consentito, ha rimarcato Frattini, “ una fruttuosa
proliferazione di attività congiunte in ogni possibile settore, che ha ancor
di più rafforzato la comprensione tra le due società civili”.
Il titolare della Farnesina ha ricordato che l’Anno italo-egiziano della scienza e della tecnologia ha avuto l’obiettivo
di avvicinare i sistemi di ricerca dei due Paesi al fine di “favorire l’ulteriore
sviluppo delle relazioni economiche e culturali nel bacino del Mediterraneo”.
Nel 2009, tra Italia ed Egitto, sono stati lanciati nuovi
progetti di collaborazione nel campo tecnico-scientifico (fisica, astronomia,
archeologia, ambiente, medicina, letteratura) e della formazione universitaria
e professionale.
“Ritengo – ha sottolineato Frattini - che la collaborazione
in campo culturale e scientifico sia fondamentale per promuovere la crescita
ed il benessere delle nostre società ed entrambi i Paesi potranno avvantaggiarsi
di tali collaborazioni. Ricerca e Sviluppo sono infatti i pilastri di una partnership
che non sappia soltanto raccogliere ed esaltare gli elementi in comune del presente
ma sia in grado anche di sviluppare e accrescere le potenzialità esistenti,
consentendo all’Italia e all’Egitto di guardare insieme al futuro in un’ottica
di progresso”.
L’Anno italo-egiziano si inserisce,
per l’Egitto, nell’ambito del Decennio della Scienza e della Tecnologia (2007-2016),
iniziativa proclamata nel 2006 dal Presidente Mubarak e fatta propria dal ministro
Hani Helal, con lo scopo
di fornire supporto politico ai programmi di espansione delle capacità scientifiche
e tecnologiche del Paese attraverso partenariati strategici con Paesi a tecnologia
avanzata. “La scelta per il 2009 è ricaduta sull’Italia, non soltanto per via
degli intensi scambi commerciali tra i nostri due Paesi, ma anche – ha evidenziato
Frattini - come risultato delle sempre più convergenti vedute in materia
di politica estera e del sentirsi parte di una storia comune, che ci lega culturalmente
e, vorrei dire, anche affettivamente, da oltre due millenni”.
Una iniziativa che “si collega alle altre importantissime
iniziative di cooperazione in campo culturale”, tra cui il progetto dell’Università
Italo-Egiziana, con sede in Egitto. “Ci aspettiamo
– ha detto Frattini - che questa Università possa dare un significativo contributo
al sistema educativo egiziano, armonizzandolo, attraverso la sinergia col sistema
italiano, al mondo accademico europeo. Nel contempo – ha aggiunto - l’Università
Italo-Egiziana potrà servire come volano per l’ulteriore
sviluppo dei rapporti tra i due Paesi e come punto di riferimento per tutte
le attività bilaterali nei settori non soltanto tecnico-scientifici, ma anche
culturali nel senso più ampio”.
Il 2009 è stato “un anno eccellente” nei rapporti
tra Italia ed Egitto e Frattini si è detto “certo che questa positiva esperienza
di collaborazione e di ricerca congiunta possa, oltre ad approfondire la cooperazione
fra le due comunità scientifiche, promuovere un miglioramento della qualità
della vita delle nostre società”.
“La volontà politica dell’Italia rimane – ha assicurato
il ministro degli Esteri - quella di rafforzare ulteriormente i nostri rapporti
bilaterali, consolidando il partenariato strategico con l’Egitto. Ciò nella
consapevolezza storica di un destino comune tra le due sponde del Mediterraneo;
nella convinzione politica della necessità di costruire una pace e una stabilità
durevoli nella regione, attraverso il dialogo e il rispetto reciproco; nell’interesse
economico e commerciale a lavorare per uno sviluppo condiviso, sfruttando appieno
– ha concluso Frattini - tutte le potenzialità delle nostre affinità culturali”.
(per il testo integrale dell’intervento http://www.esteri.it/MAE/IT/Sala_Stampa/ArchivioNotizie/Interventi/2009/12/20091215_Frattini_AnnoItaloEgiziano.htm
) (Inform)