INFORM - N. 233 - 15 dicembre 2009


ASSOCIAZIONI

L’Istituto Fernando Santi dell’Emilia Romagna in Brasile, Paraguay e Argentina

 

BOLOGNA - E’ rientrata da pochi giorni la delegazione dell’Istituto Fernando Santi dell’Emilia Romagna che si è recata in Brasile, Paraguay e Argentina per realizzare alcune iniziative di carattere promozionale e culturale Valorizzazione della identità culturale della terra d’origine, consolidamento dei rapporti  con la Regione, diffusione della cultura regionale in tutti i suoi aspetti, economici, sociali e storici: erano le finalità che il progetto si proponeva: ambizioso e complesso da realizzare, prevedeva una serie di iniziative in tre Paesi diversi, dove la presenza di associazioni emiliano romagnole richiedeva un forte sviluppo e un sostegno culturale di diverse tipologie: corsi di cucina, esposizione di una mostra sull’emigrazione della regione, spettacoli di burattini e marionette

A Porto Alegre le iniziative sono state realizzate nella Usina do Gasometro, un’antica struttura industriale, oggi ristrutturata e adibita a Centro culturale della città, con auditorium, sale per la musica, piccoli teatri. La struttura, frequentata principalmente da giovani, si prestava allo svolgimento delle nostre iniziative e devo dire che i visitatori hanno apprezzato e si sono interessati alla mostra e alla breve Conferenza tenuta da Renzo Bonoli sulla Regione Emilia Romagna e sulla sua economia. Molto apprezzati gli spettacoli tenuti dalla Compagnia del Teatro dell’ES (Rita Pasqualini e Vittorio Zanella). Il crso di cucina, tenuto dal sig Antonio Gullo, uno dei più conosciuti e apprezzati chef di Bologna, si è svolto presso il Ristorante “Domenico” in centro-città. I partecipanti sono stati 17 e tra essi  tre cuochi di altrettanti ristoranti di Porto Alegre. Un successo strepitoso per la cucina regionale che si è ripetuto, in forma ancora maggiore, nelle successive tappe  che hanno portato l’Istituto Santi ad Asuncion, in Paraguay e ed Oberà, nella provincia argentina di Misiones. La visita al Console generale Francesco Barbaro ha completato le iniziative realizzate a Porto Alegre: un incontro all’insegna della cordialità e, come detto, ricco di spunti per future attività da svolgere.

Ad Asuncion l’Istituto Fernando Santi ha incassato l’apprezzamento del Consolato, di Rafaela Cavallo, addetta culturale dell’Ambasciata e di Maria Teresa Masi, presidente della Dante Alighieri di Asuncion. Il corso di cucina si è svolto nella residenza privata della presidente dell’Associazione di corregionali Marta Lia Caggiano, e vi hanno partecipato  31 allievi, molti dei quali giovani che hanno seguito con impegno e attenzione il lavoro del cuoco Antonio Gullo: due giornate di “full immersion” nella gastronomia emiliano romagnola. La compagnia del teatro dell’ES ha ottenuto ad Asuncion un successo inatteso nelle proporzioni, in quanto la partecipazione agli spettacoli è stata eccezionale. La mattinata è stata particolarmente emozionante in quanto il laboratorio di realizzazione dei pupazzi è stato tenuto nel reparto oncologico dell’Hospital de ninos” di S.Lorenzo, alla periferia di Asuncion. Nel pomeriggio gli artisti stati ospiti della Scuola della Dante Alighieri dove li attendevano oltre 350 bambini. La mostra fotografica, allestita sabato 14 novembre al Centro Cultural Cabildo di Asuncion, così come la successiva conferenza, ha visto una apprezzabile presenza non solo della nostra comunità, ma anche di visitatori locali, interessati alle vicende della nostra emigrazione e soprattutto alle caratteristiche della nostra Regione.

L’ultima tappa della missione è stata ad Oberà, nella Provincia di Misiones, al nord dell’Argentina, dove esiste una Associazione molto attiva, ancorché isolata dal resto della rete associativa dell’Emilia Romagna. Vilelma Forni, presidente e vera anima dell’Associazione “Nettuno” e i soci, hanno accolto la delegazione con un entusiasmo, con una cordialità, con una attenzione stupefacente. Il corso di cucina si è svolto nel ristorante Wanda, dove il cuoco ha dispensato “i saperi” della gastronomia tipica emiliano romagnola a  38 presenti che lo hanno seguito con attenzione sia nelle lezioni teoriche, sia in quelle pratiche. Come al solito a fine corso c’è stata la degustazione dei piatti preparati e la consegna degli attestati di partecipazione. La mostra fotografica e i laboratori e gli spettacoli del Teatro dell’ES hanno valorizzato il significato e gli obiettivi del progetto. (Inform)

 


Vai a: