INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Pagine”. 14.12.2009

Riduzione contributi Assistenza Sanitaria. Il Comites di Caracas scrive alle Istituzioni

 

CARACAS - A seguito dell’aumento del costo della vita registratosi in Venezuela, Rescarven, l’Istituto Assicurativo che eroga i servizi sanitari a mille connazionali che risiedono in Venezuela, ha fatto sapere al Consolato Generale d’Italia in Caracas che, con i fondi stanziati nel precedente esercizio, sarà possibile assistere soltanto 800 persone e dovrà essere eliminato il rimborso delle spese dei medicinali previsto nell’attuale contratto. Dopo la bocciatura  dell’emendamento alla Finanziaria presentato dai parlamentari eletti all’estero (F. Porta e colleghi) diretto a recuperare i tagli dei contributi per l’assistenza sanitaria, il Comites di Caracas, preoccupato per le conseguenze che la riduzione della assistenza avrà sulla Comunità, ha richiesto al Console Generale di mettere a disposizione i dati e le statistiche dei consumi effettuati nell’esercizio in corso dai singoli assistiti, onde poter individuare le persone meno in stato di necessità, ovvero che possono contare sull’aiuto dei familiari e parenti (come previsto anche dalla legge venezuelana), ma anche per informare gli enti locali italiani e sollecitare un loro intervento (v. art.37 Dpr 616-1977).

Il Comites ha poi sottolineato come una indagine nel merito, svolta personalmente e nel più rigoroso rispetto della privacy dai suoi componenti, assicurerebbe che la selezione degli assistiti  risponda alle effettive  esigenze sociali e sanitarie.  Purtroppo tale richiesta è stata respinta perche potrebbe rivelarsi una violazione della privacy degli assistiti...

Pertanto il Comites ha ritenuto di dover informare la DGIEPM, il CGIE, rivolgendo un appello alle Commissioni parlamentari competenti, perché sia fatta luce sulle competenze dei rappresentanti delle comunità italiane all’estero eletti dal popolo.

Il Comites di Caracas ha quindi ritenuto doveroso rivolgersi al Garante della privacy, perché nell’ambito delle funzioni e competenze affidate dalla legge, sia autorizzato a consultare e prendere visione dei dati e documenti necessari a tutelare gli interessi dei propri rappresentati e indispensabili per esprimere il proprio parere. Ha richiesto inoltre che il Garante autorizzi il Comites a prendere visione anche della documentazione riguardante la tiratura dei giornali che ricevono contributo dallo Stato italiano (per esempio fatturazione delle copie distribuite) per poter emettere il parere richiesto dalla Commissione editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri (art.26 L. 486 .5-8-1981), richiesta che anche in questo caso è stata respinta dal Consolato Generale per evitare che possa essere diffusa e resa di pubblica conoscenza. (Franco Piccone-Pagine/Inform)

 

 


Vai a: