LIBRI
L’ultima opera di Mariza Bafile
sarà presentata dalla senatrice Anna Finocchiaro il
17 dicembre a Roma
‘Notturno’, la sfida di una donna
Il romanzo edito da Studio 12 denuncia la violenza psicologica
a cui sono sottoposte ancora oggi molte donne nel mondo
CARACAS – La violenza psicologica sulle donne esiste
e può portare a scegliere la morte. “Notturno”, l’ultimo libro di Mariza Bafile, denuncia l’aggressione
verbale di cui ancora oggi le donne sono vittime a tutte le latitudini del mondo.
Il romanzo, edito da Studio 12, sarà presentato dalla capogruppo del Pd al Senato,
Anna Finocchiaro, il 17 dicembre presso la libreria
Koop a Roma.
Isabel, la protagonista di “Notturno”, è una donna italo-venezuelana che, dopo essere stata sottoposta alle violenze
fisiche del padre, si ritrova da adulta nuovamente vittima di violenze, questa
volta provenienti dal marito psicologiche, provenienti dal marito. Ripete, come
molte donne reali, il modello di sottomissione nei confronti del padre con il
marito.
“La trama prende spunto da una notizia di un omicidio
di tanti anni fa – racconta alla ‘Voce’ l’autrice -. Negli Stati Uniti una donna
si era fatta uccidere da un uomo che poi si era a sua volta ucciso. Alla donna
non era bastato il suicidio, si era voluta infliggere il massimo della punizione:
essere uccisa”. Bafile si era chiesta allora: perché
arrivare a un estremo del genere?
La protagonista è una donna laureata con tutte le capacità
per brillare ma che sceglie di fare la casalinga. Dopo una vita fatta di costanti
critiche sterili del marito, un nuovo mondo si schiude agli occhi di Isabel
navigando in internet. A quarant’anni scopre allora la passione ma non riesce
a gestirla. Isabel si sente ‘sporca’ per quello che ha fatto e decide di morire.
Mariza Bafile ha
conosciuto da vicino, partecipando in prima persona alle lotte femministe in
Italia, il mondo delle donne casalinghe che si dedicano totalmente all’educazione
dei figli. “Queste donne – spiega la scrittrice - spesso quando i bambini crescono
e diventano autonomi, perdono la ragione della propria esistenza, si sentono
inutili”.
Riguardo i personaggi, i luoghi e i tempi del romanzo:
“Isabel è figlia di una venezuelana e di un italiano.
Non avevo progettato che fosse così al principio ma poi scrivendo, i personaggi
hanno preso la loro strada ed è venuto a galla il mondo dell’emigrazione a cui
sono intrinsecamente legata. Ciò che rende la storia appassionante è anche che
si svolge in vari ambienti: l’Italia, gli Stati Uniti e il Sudamerica. E ciò
che la rende intrigante è che il passato dei personaggi si mescola con il presente
permettendo al lettore di comprendere il suo percorso di vita”.
Il libro è già stato presentato alla Fiera di Roma della
Piccola e media editoria e sarà disponibile prossimamente anche in rete. Dopo
la partecipazione al prossimo Premio della letteratura religiosa a Pagani, verrà
presentato in altri luoghi d’Italia e portato alle scuole affinché il suo messaggio
arrivi anche agli adolescenti.
“Quante volte le donne si sono sentite dire: ‘Zitta!
Tu sei buona solo a cucinare!’ – sottolinea l’autrice -. Questa violenza corrode
l’autostima, la sicurezza e la stessa voglia di vivere”.
“Notturno” parla della storia di tante donne reali. Quelle
che vivono ogni giorno in un clima di violenza psicologica invisibile ma che
a volte ferisce più delle percosse. Quelle che sono sicure che senza il marito
non varrebbero niente. Quelle che sono vittime consenzienti degli uomini. (Barbara
Meo Evoli-La Voce d’Italia/
___________
Mariza Bafile è una scrittrice, sceneggiatrice e politica italiana.
Figlia di Gaetano Bafile, è stata vicedirettrice del
giornale paterno fino al giorno della sua elezione in Parlamento. Tra i temi
trattati come giornalista, quello dei sequestri in Venezuela a danno di emigranti
italiani. Grazie al suo apporto,
La sua più
grande battaglia in Parlamento riguarda l'attribuzione di un assegno di solidarietà
agli italiani all'estero, se anziani e indigenti. Devono però esser nati in
Italia. È esponente di spicco in America Latina del Partito Democratico, dove
ha promosso il Comitato per Veltroni. Nelle elezioni politiche 2006 viene eletta
per L'Ulivo alla Camera dei Deputati nel collegio del Sudamerica. Il 4 maggio
viene nominata Segretario di presidenza della Camera. È la prima volta che viene
eletto in parlamento un deputato italo-venezolano.
Si ricandida con il Partito Democratico nel 2008.
Ha collaborato
con vari quotidiani italiani e sudamericani. Nel suo vissuto alcuni racconti:
"Anche i tordi emigrano" e, insieme al padre Gaetano il libro "Passaporto
verde".