INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2009


MOSTRE

Guglielmo Marconi: a Bologna una mostra e un volume dedicati al Premio Nobel

 

BOLOGNA – “Guglielmo Marconi Premio Nobel 1909-2009”. E’ la mostra aperta a Palazzo d´Accursio, sede del Comune di Bologna per rendere omaggio il grande scienziato che il 10 dicembre 1909, ricevette a Stoccolma il Premio Nobel per la Fisica

A Palazzo d´Accursio, Sala d’Ercole, si sviluppa un percorso che, attraverso pannelli esplicativi, strumenti d´epoca, apparati interattivi, animazioni, video e grafici multimediali cala il visitatore in una atmosfera da primi del ´900 ove esplorare le premesse del balzo improvviso della impresa di Guglielmo Marconi, gli sviluppi tecnologici e industriali da lui portati avanti con determinazione, il trionfo del suo sistema di telegrafia senza fili e la vicenda che lo portò a vincere il Nobel, all’età di 35 anni. Benché nominato al premio già in anni precedenti, l´attribuzione fu decisa solo nel 1909, forse per via del clamore della notizia del salvataggio dei passeggeri del transatlantico Republic che mostrò al mondo l´utilità del radio-soccorso e delle invenzioni di Marconi. La motivazione esatta della Reale Accademia delle Scienze di Svezia è: “...a riconoscimento del contributo dato allo sviluppo della telegrafia senza fili”.

Il percorso espositivo termina nel ventunesimo secolo, sul pianeta Terra, dove le intuizioni di Marconi costituiscono la struttura portante del comunicare quotidiano, ma ove si guarda anche oltre, nello Spazio, abitato da satelliti e osservato da radio-telescopi che ancora una volta mostrano la grandezza di Guglielmo Marconi, pioniere del wireless.

Alla mostra si può  “interagire” con alcuni dispositivi: il telegrafo Morse, il detector magnetico e il detector a cristallo di carborundum.

Grande il contributo di oggetti dalla Fondazione Marconi/Collezione Maurizio Bigazzi - in parte ri-assemblati o addirittura appositamente ricostruiti per la mostra con materiali dell´epoca. Il percorso è arricchito inoltre da oggetti provenienti dalla collezione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, una tra le maggiori al mondo, legati soprattutto alla fase di avvio della produzione industriale di Marconi. Sono inoltre in mostra alcuni oggetti della Collezione del Generale Francesco Cremona che ci riportano nel mondo della radiotelegrafia della Prima Guerra Mondiale.

“Guglielmo Marconi Premio Nobel 1909-2009” non si esaurisce nella Sala d´Ercole, infatti sono presenti isole espositive collaterali in Salaborsa e nel cortile d´onore di Palazzo d´Accursio.

Si segnalano inoltre come sedi periferiche che offriranno attività collegate al tema della mostra e più in generale alla storia dell’elettricità e delle radiocomunicazioni: il Museo del Patrimonio Industriale (via della Beverara 123, Bologna), il Museo Marconi di Villa Griffone a Pontecchio Marconi (Bologna) e il Museo della Comunicazione e del Multimediale G. Pelagalli (via Col di Lana 7/N, Bologna).

La mostra si avvale del contributo scientifico del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano.

L’esposizione è stata realizzata grazie ad un contributo di 450 mila euro della Regione Emilia-Romagna, che ha anche finanziato con 100 mila euro alla Cineteca di Bologna la promozione della figura di Marconi e con 150 mila euro ha sostenuto gli investimenti compiuti dal Comune di Sasso Marconi per il restyling del Museo Marconi (illuminazione etc). Oltre a queste cifre, stanziate tramite l’assessorato alla Cultura, l’Agenzia informazione e ufficio stampa della Regione ha co-prodotto il documentario di Enza Negroni “Il pioniere del wireless: Guglielmo Marconi 1874-1937”, proiettato il 12 dicembre in anteprima nazionale al Cinema Lumière

Sempre a Bologna domani 15 dicembre, alle 17.30 sarà presentato il volume "Guglielmo Marconi. Un nobel senza fili" presso l´Auditorium Biagi, in Sala Borsa (Piazza del Nettuno). (Inform)

 

 


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