INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2009
EDITORIA
La bellezza in cielo e in terra in due volumi vaticani
Presentati nei prestigiosi Musei della Città Leonina,
costituiscono occasione per conoscere le attività di conservazione dell’immane
patrimonio artistico e le attività scientifiche a livello internazionale in
campo astronomico
ROMA – Il richiamo è al “cielo stellato sopra di noi”
evocato da Kant, o all’”Amore che muove il sole e
le altre stelle” del poema dantesco. Nel volume “L’infinitamente grande” edito
da De Agostini e curato dal gesuita Guy Consolmagno, la scienza astronomica si associa alla “fede
nell’esistenza e nella Provvidenza divina”. Argomento centrale della pubblicazione,
con ricchissimo apparato illustrativo, è la Specola Vaticana,
la più antica al mondo fra le istituzioni che operano in questa affascinante
ricerca scientifica. Ebbe origine nel 1582 per volontà di papa Gregorio XIII
in funzione della riforma del calendario che da lui prese nome, e in seguito
diede luogo alla installazione in Vaticano di strumenti per l’osservazione degli
astri e, nell’’800, permise di contribuire a fissare una “Carte du Ciel”. E’ del secolo successivo il trasferimento dell’osservatorio
nella residenza papale estiva di Castelgandolfo, e
la costruzione di un nuovo avanzatissimo centro di ricerca negli Stati Uniti,
a Tucson, Arizona.
L’altro volume presentato in Vaticano, altrettanto
ricco di preziose immagini, celebra l’80° anniversario dei Patti Lateranensi
fra l’Italia e la Santa
Sede (1929-2009), che da allora assunse la condizione di Stato
indipendente sul territorio italiano. Il che consentì appunto ai Musei – che
abbracciano un “grappolo” di magnifiche esposizioni meta di milioni fra
studiosi e turisti – di ampliarsi e rafforzarsi strutturalmente. Nelle pagine
del libro di grandi dimensioni intitolato “I Musei Vaticani”, si possono conoscere
i vari settori organizzati per approfondire , con tecniche continuamente aggiornate,
gli aspetti storici e artistici di materiali ordinati in un complesso vasto
di locali di per sé signicativi nella evoluzione
della Chiesa cattolica. Nei quali la bellezza, come immagine dell’assoluto,
tocca vertici di enorme fascino. (Toni Colotta-Inform)
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