INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2009
ITALIA-IRAQ
Commissione Mista alla Farnesina presieduta da Frattini e Zebari
Dialogo Roma-Baghdad per consolidare
cooperazione e partenariato
ROMA - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ed il
suo collega iracheno Hoshyar Zebari
presiedono la Commissione
Mista Italia-Iraq che si svolge alla
Farnesina oggi e domani, con il principale obiettivo di consolidare ulteriormente
le già eccellenti relazioni bilaterali tra Roma e Baghdad, arricchitesi recentemente
dall’entrata in vigore , lo scorso luglio, del Trattato di Amicizia, Cooperazione
e Partenariato firmato nel 2007.
La Commissione Mista, che rappresenta il primo seguito
operativo dell’entrata in vigore del Trattato di Amicizia, intende consolidare
un rapporto con Baghdad basato – come sottolineano dalla Farnesina - su tre
pilastri fondamentali: il dialogo politico tra i due governi per sostenere Baghdad
nel raggiungere,il prima possibile, lo status di attore autonomo nella regione
e al tempo stesso far diventare strutturale la partecipazione italiana e delle
imprese made in Italy alla ricostruzione del Paese.
Il secondo pilastro riguarderà le numerose iniziative di capacity building, dettate anche da richieste irachene, che
mirano a rafforzare l’architettura dello Stato, la riconciliazione nazionale,
la formazione dei funzionari statali. Il terzo pilastro riguarda un’azione,
come le altre già in corso, per il reddito d’aiuto: 400 milioni di euro per
superare, d’intesa con gli iracheni, gli ostacoli che tuttora impediscono lo
sviluppo economico del Paese.
Nelle “agreed minutes” della Commissione Mista saranno menzionati i settori
dell’energia, della difesa, della sanità, dell’industria manifatturiera, delle
infrastrutture e dei trasporti, dell’agricoltura, delle comunicazioni, dell’information
technology e dei servizi, insieme con le iniziative
da parte di varie istituzioni, a livello sia statale sia regionale, in materia
di promozione degli investimenti, istruzione, cooperazione culturale e cooperazione
allo sviluppo. Saranno firmati anche l’Accordo bilaterale per la
Promozione e la
Protezione degli Investimenti ed un Protocollo esecutivo di
cooperazione culturale.
L’Italia è oggi – ricordano dalla Farnesina - tra i primissimi
partner economici dell’Iraq, il primo tra i Paesi Ue non soltanto perché e’
il secondo importatore di greggio dopo gli Stati Uniti, ma anche perché si assiste
ad una forte ripresa delle esportazioni più che quintuplicate dal 2007 al 2009.
Sull’export italiano incidono gli effetti degli importanti contratti conclusi,
resi operativi o in corso di trattativa, tra il 2006 ed il 2009, relativi principalmente
ai settori degli idrocarburi, dei trasporti, della difesa, dell’agro-alimentare,
delle risorse idriche, dei lavori pubblici e delle piccole e medie imprese.
L’import e’ quasi interamente trainato dagli idrocarburi: l’Italia resta il
principale cliente dell’Iraq, dopo gli Stati Uniti, con una costante crescita
cominciata nel 2006 e mitigata, in valore, nel 2009
a causa del calo del prezzo del greggio, e della riduzione,
seppur limitata,della domanda
La Commissione mista rappresenta – si sottolinea
dalla Farnesina - un’importante occasione per attenuare il forte divario esistente
tra i due Paesi tra import ed export, dando ulteriore slancio alle relazioni
economiche, agevolando i contatti della business community italiana con le opportunità
di investimento che offre il mercato iracheno. Il programma della Commissione,
infatti, oltre ad una sessione plenaria con la partecipazione di rappresentanti
istituzionali e dell’imprenditoria, prevede incontri della delegazione irachena
con la Confindustria e con
le Commissione Esteri di Camera e Senato. (Inform)
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