ASSOCIAZIONI
A Roma conclusi i lavori dell’XI Congresso nazionale
MCL
Il presidente Costalli: “Una nuova alleanza politica
per riforme istituzionali improntate sulla centralità della persona”
ROMA – “Il Paese ha bisogno di riforme istituzionali, compresa quella della giustizia. E’ necessario fare un passo avanti, un salto di qualità, ossia un vero e proprio patto per le riforme da progettarsi attraverso un’alleanza politica”: con queste parole Carlo Costalli, presidente del Movimento Cristiano dei Lavoratori, è intervenuto questo fine settimana, a Roma, all’XI Congresso nazionale del Movimento.
“Nuove sfide e
nuove frontiere di impegno ci attendono – ha aggiunto Costalli, sottolineando
la necessità di una riflessione sul ruolo del Forum delle Associazioni cattoliche
nel mondo del lavoro, che egli auspica essere “politico, nell’orientare riforme
e legislazione, ma anche qualcosa in più rispetto al futuro del Movimento”.
Tra le nuove sfide, l’avanzare “dei processi di secolarizzazione”, “la globalizzazione
dell’economia”, “il diritto al lavoro che la gente del Sud e i giovani chiedono
in modo pressante” e i temi che sa sempre sono al centro dell’impegno del Movimento:
“i bisogni delle famiglie, spesso prive di sostegno morale e sociale, - ha ricordato
il presidente - come pure la
solitudine degli anziani e degli emarginati che reclamano a gran voce atti concreti
di solidarietà”.
Per il Meridione
Costalli ha invocato la necessità di “un progetto complessivo, a lungo termine”,
che possa far cessare di “considerare le questioni ambientali, culturali e delinquenziali
un alibi per giustificare la mancanza di prospettiva verso un vero sviluppo”.
Egli si è anche di
Infine, la questione migratoria, che richiede “un approccio non ideologico, urgente e depurato dagli interessi di parte”. “Il tema dell’immigrazione non può essere utilizzato per alimentare e incrementare le paure della nostra gente. Piuttosto – prosegue Costalli - è nostro compito diffondere nella comunità in cui operiamo una mentalità diversa rispetto a quella, purtroppo maggioritaria, fortemente e aprioristicamente ostile nei confronti degli immigrati, spesso anche di quelli regolari”.
Costalli sottolinea la necessità di coniugare accoglienza e rispetto della legalità, segnalando che “chi oggi affronta viaggi disperati non lo fa certo per turismo” e ricordando in proposito la dottrina sociale della Chiesa, che “considera prioritaria la dignità della persona e la destinazione universale dei beni della terra”. Per una gestione equilibrata del fenomeno migratorio – “attenta ai numeri e alle diversità nazionali, religiose e culturali” – Costalli richiama la “corresponsabilità dell’Unione Europa”. “Evitiamo i diktat della Lega – conclude - ma evitiamo anche scorciatoie inutili e dannose pure per gli stessi immigrati: come quelle sulla cittadinanza proposte da Fini, o sull’insegnamento della religione musulmana nelle scuole”.
Accoglie l’invito alla riconciliazione delle forze politiche e del Paese su valori condivisi anche Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc intervenuto al Congresso. “Il vecchio concetto di Occidente non riassume più tutti gli elementi di vitalità del mondo – ha detto Casini. - Le decisioni prese senza il parere delle nazioni emergenti come Cina, India e Brasile non sono più sufficienti. L’Italia, tra i più deboli in Europa, subirà particolarmente le trasformazioni negative portate da questa inevitabile globalizzazione. Per questo è necessario avviare una stagione di grandi riforme”.
Sono intervenuti nel corso del Congresso anche Natale Forlani, portavoce del Forum delle Associazioni cattoliche nel mondo del lavoro, il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, e il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni.
Forlani ha ricordato le trasformazioni del mercato del lavoro: “salgono gli indici dell’occupazione, ma sale anche la percezione di precarietà dovuta ai meccanismi della mobilità – ha detto, segnalando la necessità di un’informazione più aderente alla realtà. Letta si è invece soffermato sul significato della crisi economica attuale: “abbiamo visto il crollo di un modello che ha sancito la supremazia della finanza sul lavoro reale, se lo ignorassimo – ha aggiunto Letta - la crisi sarebbe passata invano”.
Condivide l’intervento
di Costalli il leader della Cisl Bonanni: “Occorre avviare un processo di riconciliazione
nazionale – ha detto – che recuperi la centralità del lavoro e dei corpi intermedi,
per
assicurare la vitalità della democrazia e la coesione sociale”. “La politica
dovrebbe lavorare per il bene comune e non per demolire l’avversario. Il sindacato,
e tutte le associazioni, devono saper dare il proprio contributo responsabile,
- ha concluso Bonanni - senza far ricorso alla demagogia ed all’antagonismo
sterile”. Al termine dei lavori è stato eletto il nuovo Consiglio generale MCL
che esprimerà al suo interno il nuovo presidente nazionale del Movimento. (