INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2009


STAMPA ITAIANA ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana”

Contratto Swiss Medical: ridotto del 39% il numero di beneficiari

 

BUENOS AIRES - Assistenza sanitaria per 5000 connazionali indigenti E’ atteso il parere della Corte dei Conti. Col contratto che scade a fine d’anno erano assistiti 8230 italiani indigenti residenti in Argentina. Ma a causa del taglio del 25% dei fondi deciso con la Finanziaria e dell’aumento del 50% dei costi delle prestazioni medico-sanitarie, è stato ridotto del 39% il numero dei beneficiari e anche alcune prestazioni. Compilata una lista di attesa con altri mille nomi, per il caso che siano trovati nuovi fondi aggiuntivi.

Come avevamo informato, nell’edizione della Tribuna Italiana dell’11 novembre e poi nell’editoriale dello scorso 2 dicembre, saranno meno gli indigenti italiani residenti in Argentina che potranno essere assistiti col contratto con la Swiss Medical. Infatti, a causa della riduzione dei fondi previsti nella Finanziaria per questo capitolo e anche a causa dei maggiori costi delle prestazioni medico-sanitarie in Argentina, il numero dei beneficiari è stato ridotto del 39 per cento, e inoltre sono state eliminate alcune delle prestazioni che erano previste nel contratto biennale che scadrà a fine d’anno.

E`attesa per i prossimi giorni la conclusione dell’iter a cui è stato sottoposto il nuovo contratto. Infatti, il necessario parere della Corte dei Conti, è atteso per prima di Natale e con esso ci sarebbero le condizioni per poter iniziare a dare attuazione al nuovo contratto.

In esso è previsto che il numero dei beneficiari sarà di 5000 persone, invece delle 8230 che erano servite dal primo contatto, firmato nel mese di novembre dell’anno 2006 e diventato operativo a partire dal 1º gennaio 2007. Inoltre non saranno più coperte né le protesi, né le degenze domiciliari (“internación domiciliaria”), che comprende la visita medica periodica di controllo a domicilio (non quella di emergenza), l’infermiere a casa, analisi cliniche domiciliari ed altri studi a casa.

Il contratto firmato nel 2006, prevedeva l’eventualità di un prolungamento, alla conclusione del periodo di due anni, ma in definitiva, quello che è stato firmato, è un nuovo contratto. In Ambasciata hanno spiegato che per il rinnovo del contratto, hanno dovuto fare i conti con due problemi. Da una parte, la riduzione del 25% dei fondi assegnati dalla Finanziaria al ministero degli Esteri italiano, per il contratto con la Swiss Medical. Dall’altra, i conti della Swiss Medical, che registravano aumenti dei costi delle prestazioni medico-sanitarie di circa il 50% rispetto al momento in cui era stato firmato il primo contratto, nel 2006 e anche la previsione di aumenti per i prossimi due anni.

In Ambasciata hanno constatato che tali aumenti erano in linea con quanto avevano registrato altri operatori di assicurazioni sanitarie in Argentina, e con tali dati hanno affrontato il negoziato con la Swiss Medical (che in un primo momento era anche contraria a sedersi al tavolo per rinnovare il contratto), cercando di ridurre al minimo le conseguenze di quella forbice, fatta di maggiori costi e meno fondi.

Alla fine, come è stato detto, si è arrivati alla cifra di 5000 beneficiari e alla rinuncia a quelle due prestazioni.

Secondo quanto ha spiegato il Primo consigliere Alessandro Modiano capo dell’Ufficio Sociale e di coordinamento consolare dell’Ambasciata, si è riusciti ad inserire una clausola che prevede che nel caso che nel corso dell’anno si rendano disponibili risorse finanziarie aggiuntive, potrà essere inserito nell’elenco dei beneficiari, fino ad un 20% in più di connazionali indigenti. Una lista di attesa. Una clausola questa, che darà ai nostri rappresentanti ai vari livelli, una ragione in più per battersi per ottenere quei nuovi fondi aggiuntivi, che consentirebbe ad altri mille connazionali indigenti, di essere assistiti tramite il nuovo contratto. Secondo quanto hanno informato in Ambasciata, anche se è stato ridotto il numero di beneficiari, rimane immutata la proporzione di distribuzione dei beneficiari tra i residenti nelle nove circoscrizioni consolari dell’Argentina.

L’Ambasciata ha rimarcato che nel compilare l’elenco dei 5000 beneficiari, i Consolati hanno dovuto essere molto severi nel farlo in base al dato preciso dell’indice di indigenza, che è stabilito in base a rigidi parametri già stabiliti in precedenza. In altre parole, gli assistiti, dovranno essere i connazionali più indigenti, i quali non sono necessariamente coloro che hanno bisogno di maggiori cure sanitarie. Con gli stessi criteri, ogni Consolato ha dovuto stilare l’elenco del 20% degli indigenti in più che sarebbero in grado di essere assistiti dal contratto della Swiss Medical, nel caso che fossero trovati fondi aggiuntivi. (Tribuna Italiana/Inform)

 


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