INFORM - N. 232 - 14 dicembre 2009


SINDACATI

In Argentina la Giornata dei diritti e della dignità dei pensionati italiani all’estero

Una delegazione ricevuta all’ambasciata di Buenos Aires chiede al governo italiano di farsi carico delle esigenze delle fasce più disagiate dei connazionali anziani emigrati

 

BUENOS AIRES - Anche in Argentina i pensionati italiani, attraverso le organizzazioni dello Spi – Cgil, Fnp – Cisl e i Patronati Inca e Inas, hanno aderito alla “Seconda Giornata dei diritti e della dignità dei pensionati italiani all’estero”, proclamata a livello mondiale dalle rispettive organizzazioni italiane.

Una delegazione – composta di un nutrito gruppo di giovani, a testimonianza del rapporto intergenerazionale che arricchisce la collettività italiana in loco – ha presentato ad ambasciata a consolati il documento che illustrava i provvedimenti utili a soddisfare le esigenze dei pensionati residenti all’estero.

All’incaricato per l’emigrazione e gli affari sociali dell’Ambasciata d’Italia in Argentina, Alessandro Modiano, e al console di Buenos Aires, Elena Clemente è stato chiesto in particolare di farsi portavoce presso il governo italiano dei bisogni e delle aspettative della fascia più anziana e disagiata di connazionali in loco. La delegazione era composta da Micaela Bracco, dell’Inas Cisl, da Maria Rosa Arona, del patronato Inca Cgil e presidente della Commissione Tutela e Sicurezza Sociale del Cgie, da Alessandro Caminiti, in rappresentanza dello Spi e da Vito Fioravanti della Fnp – Cisl. E’ stata manifestata preoccupazione per gli ulteriori tagli all’assistenza diretta e indiretta previsti dalla legge finanziaria 2010, che aggraveranno la situazione e il numero di coloro che, a seguito della riduzione delle risorse deciso nel 2009, non hanno potuto vedersi riconosciuto il diritto all’assistenza socio-sanitaria presso la sedi consolari.

Tra le richieste avanzate, il riconoscimento di un assegno di solidarietà per i connazionali emigrati in condizioni di indigenza e per coloro che rientrano in Italia – senza l’obbligo dei 10 anni di residenza continuativa – l’esenzione dell’Ici sulla prima casa in Italia e il ripristino dell’assistenza sanitaria a tutti i beneficiari al 31 dicembre 2009. Chiesta anche la soluzione dei problemi relativi al pagamento delle pensioni, la sanatoria degli indebiti pensionistici maturati senza dolo e la ratifica degli accordi bilaterali già definiti (Cile e canada), oltre che la stipula di nuove convenzioni internazionali e l’aggiornamento di quelle non più attuali. (Inform)

 


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