SINDACATI
In Argentina
Una delegazione ricevuta all’ambasciata di Buenos Aires
chiede al governo italiano di farsi carico delle esigenze delle fasce più disagiate
dei connazionali anziani emigrati
BUENOS AIRES - Anche in Argentina i pensionati italiani, attraverso le organizzazioni dello Spi – Cgil, Fnp – Cisl e i Patronati Inca e Inas, hanno aderito alla “Seconda Giornata dei diritti e della dignità dei pensionati italiani all’estero”, proclamata a livello mondiale dalle rispettive organizzazioni italiane.
Una delegazione – composta di un nutrito gruppo di giovani, a testimonianza del rapporto intergenerazionale che arricchisce la collettività italiana in loco – ha presentato ad ambasciata a consolati il documento che illustrava i provvedimenti utili a soddisfare le esigenze dei pensionati residenti all’estero.
All’incaricato per l’emigrazione e gli affari sociali dell’Ambasciata d’Italia in Argentina, Alessandro Modiano, e al console di Buenos Aires, Elena Clemente è stato chiesto in particolare di farsi portavoce presso il governo italiano dei bisogni e delle aspettative della fascia più anziana e disagiata di connazionali in loco. La delegazione era composta da Micaela Bracco, dell’Inas Cisl, da Maria Rosa Arona, del patronato Inca Cgil e presidente della Commissione Tutela e Sicurezza Sociale del Cgie, da Alessandro Caminiti, in rappresentanza dello Spi e da Vito Fioravanti della Fnp – Cisl. E’ stata manifestata preoccupazione per gli ulteriori tagli all’assistenza diretta e indiretta previsti dalla legge finanziaria 2010, che aggraveranno la situazione e il numero di coloro che, a seguito della riduzione delle risorse deciso nel 2009, non hanno potuto vedersi riconosciuto il diritto all’assistenza socio-sanitaria presso la sedi consolari.
Tra le richieste
avanzate, il riconoscimento di un assegno di solidarietà per i connazionali
emigrati in condizioni di indigenza e per coloro che rientrano in Italia – senza
l’obbligo dei 10 anni di residenza continuativa – l’esenzione dell’Ici sulla
prima casa in Italia e il ripristino dell’assistenza sanitaria a tutti i beneficiari
al 31 dicembre 2009. Chiesta anche la soluzione dei problemi relativi al pagamento
delle pensioni, la sanatoria degli indebiti pensionistici maturati senza dolo
e la ratifica degli accordi bilaterali già definiti (Cile e canada), oltre che
la stipula di nuove convenzioni internazionali e l’aggiornamento di quelle non
più attuali. (