UNIONE EUROPEA
Le conclusioni del Consiglio europeo del
10-11 dicembre a Bruxelles
ROMA - L’attuazione del Trattato di Lisbona, la strategia per accompagnare l’uscita dalla crisi economica, un programma che permetterà di sviluppare ulteriormente lo spazio di libertà, sicurezza e giustizia, il contributo dell’Europa per i Paesi più vulnerabili al clima, la situazione in Iran e in Afghanistan: questi i temi al centro delle conclusioni del Consiglio europeo riunito il 10 e l’11 dicembre a Bruxelles. Presente per l’Italia il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Crisi economica - Nel rilevare che la situazione
economica comincia a dare segnali di stabilizzazione, il Consiglio europeo -
riferisce in una nota
Programma giustizia-sicurezza – Il Consiglio ha dato il via libera al programma della presidenza di turno per i prossimi cinque anni su giustizia, libertà e sicurezza. L’Italia ha dato “un importante contributo – ha detto il presidente del Consiglio – alla definizione del programma in base al quale l’Europa riconosce che la gestione dei flussi migratori è un problema comune e che l’emergenza nel Mediterraneo va affrontata con spirito di solidarietà’’.
Clima –
Iran – L'Unione europea è pronta a sostenere tutte le azioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu se l’Iran continuerà a non cooperare con la comunità internazionale sul dossier nucleare. I leader europei auspicano di giungere ad una “soluzione negoziata con Teheran attraverso il dialogo”, ma al momento rilevano che "l’Iran continua a non rispettare i suoi obblighi internazionali e mostra disinteresse apparente per il proseguimento dei negoziati’’.
Afghanistan – Il Consiglio europeo ribadisce
“il forte impegno dell’Ue per promuovere la stabilità e lo sviluppo in Afghanistan
e Pakistan”. In questo contesto il Consiglio sottolinea la “disponibilità ad
appoggiare” il presidente Hamid Karzai nell’attuazione dei suoi impegni, enumerati
nei cinque settori chiave del suo programma di governo: sicurezza, governance
e lotta alla corruzione, sviluppo economico anche in agricoltura, pace e riconciliazione,
cooperazione regionale. Il Consiglio “si compiace per la recente di