INFORM - N. 231 - 11 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Le coordinatrici degli Sportelli Basilicata di Montevideo e Buenos Aires alla prima Conferenza delle donne lucane nel mondo

 

PAIPA -  Alla prima Conferenza  delle donne lucane nel mondo sono intervenute le coordinatrici degli Sportelli Basilicata all’estero, Martha Maria Lasaponara dello Sportello di Montevideo e Claudia Labollita dello Sportello di Buenos Aires. “Dal primo marzo di quest’anno – hanno spiegato – sono stati avviati i due primi Sportelli Basilicata all’estero, inquadrati nel nuovo progetto della Regione Basilicata, della Commissione regionale dei lucani all’estero e dell’Ufficio Internazionalizzazione e Promozione dell’Immagine del Dipartimento della Presidenza della Giunta regionale. Il lavoro – hanno subito precisato le coordinatrici – non è stato facile, dal momento che si è trattato di affrontare una nuova modalità nelle relazioni fra la Basilicata ed i lucani residenti all’estero, finora abituati a lavorare nell’ambito delle proprie associazioni o Federazione. Il nuovo concetto, pertanto, non è stato facilmente recepito, il che è anche comprensibile data la novità e l’inizio di una nuova era nella comunicazione con la terra di origine. Il nostro compito è stato, dunque, quello di cercare di far capire il nuovo modo di rapportarsi con la madre patria e di risolvere le varie situazioni che si presentavano, sempre con la fiducia di poter andare avanti fino a trasmettere l’idea che non si trattava di un negozio dove fare acquisti di vario genere, bensì di una rete di diffusione della Basilicata di oggi. Siamo abituati a ricordare la storia dell’immigrazione, il dolore, le sofferenze vissute, ma senza mai dimenticare che  è ora fondamentale far conoscere la Basilicata dei nostri giorni, aiutando, dal canto nostro, a diffondere sia i suoi prodotti di alta qualita’ che i suoi incantevoli siti turistici, la cultura promuovendo scambi tra le societa’ lucane e quelle all’estero. Importante in questa azione il prezioso supporto della Regione per incoraggiarci e aiutarci a portare avanti l’idea che, oggi, vogliamo trasmettere: non dobbiamo mai rinunciare se crediamo in questo progetto, lavorando con passione ed abnegazione”.

“Ognuna di noi – hanno continuato le coordinatrici degli Sportelli – ha cercato di utilizzare le proprie capacità professionali, cercando di acquisire e comunicare le indispensabili cognizioni di marketing progressivo, senza tentare di imporre alcunché con la forza, bensì cercando le strade più consone ed opportune per ottenere gli obiettivi prefissati. In questi mesi inziali abbiamo cercato di lavorare in equipe, condividendo idee, creando proposte comuni e aiutandoci a risolvere situazioni mai presentatesi attraverso una interazione completa. In Uruguay si è potuto organizzare, insieme con la Commissione del lucani all’estero, la Settimana della Basilicata. Molte altra attività avrebbero potuto essere organizzate, ma si è pensato maggiormate, di fare proposte con forti ripercussioni sociali. Una di queste è stata la mpstra di fotografie della immigrazione lucana. Le associazioni hanno collaborato grazie ai presidenti delle associazioni lucani in Uruguay. Importante è stata la scelta del posto che potesse essere visibile da più persone. La scelta e così ricaduta, non per caso, nel Cabildo di Montevideo dove sono state redatte leleggi uruguayane, congiungendo i tal modo due storie: quella italiana e quella uruguayana. Organizzato, anche, un concerto con l’esibizione di musicisti lucani e uruguayani appassionati di musica etnica lucana, e per quanto concerne la letteratura è stata presentata l’opera dello scrittore lucano, Rocco Scotellaro”.

“In Argentina – hanno aggiunto – è stata portata a termine una importante joint venture tra cuochi di Buones Airea per favorire l’acquisto di prodotti italiani con l’inclusione nel menu di ricette regionale e, soprattutto, lucane. Il nostro lavoro – hanno detto – è appena cominciato, stiamo programmando nuove forme di diffusione della cultura lucana per rendere ogni giorno più visibili gli sportelli presso le nostre comunità, ma anche nei diversi settori dell’intera società. Anche grazie agli Sportelli, oggi, si parla molto della Basilicata e se ne parlerà maggiormente quando essi diverranno più forti e, soprattutto, piu’ attivi sul territorio, Abbiamo bisogno della collaborazione delle associazioni lucane che devono capire l’importanza di aiutare a rendere possibile il rafforzamento delle reti che rappresentano i nuovi veri canali per la promozione della Basilicata nel mondo”. Le coordinatrici degli Sportelli si sono dette entusiaste del nuovo progetto per le donne lucane che “ci coinvolge direttamente rappresentando una spinta notevole per la nostra attività”. “Oggi la donna occupa ranghi importanti nella società, nelle professioni, nella politica, anche se non abbastanza, e nelle imprese, senza preconcetti un tempo predominanti. Molti anni fa si poteva leggere in una rivista inglese ‘mai sottovalutare il potere di una donna’. Ci sembra che su questo principio si basa allora questo nuovo progetto a favore delle donne lucane nel mondo, con una mentalità aperta, libera da condizionamenti e pronta a proteggere il suo modo, ma anche alla unione tra l’intera società . (Inform)

 

 


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