REGIONE VENETO
Conclusa a Treviso
TREVISO - Quale faccia ha la pace? E’ la domanda, scaturita
dall’appassionato intervento della giovane scrittrice bosniaca Zlata Filipovic autrice del bestseller
“Diario di Zlata: vita di una bambina durante la guerra
di Sarajevo” e testimonial dell’Unicef, che ha maggiormente caratterizzato la
giornata conclusiva della quarta “Conferenza Regionale per
L’assessore della Regione Veneto ai diritti umani
e alla cooperazione allo sviluppo, Isi Coppola, nelle
sue conclusioni si è rivolta ai molti giovani studenti presenti, affermando
che la pace è prima di tutto il nostro impegno, la non-indifferenza di fronte
alle problematiche, la non-superficialità nel trovare le risposte. Anche internet,
invece che essere usato solo per banalità, può diventare uno strumento straordinario
di costruzione di pace nel mondo, come ha sottolineato il sociologo Francesco
Pira. Facendo riferimento alla legge regionale n. 55/99, l’assessore Coppola
ha detto che si è dimostrata una buona legge che ha saputo dare voce a valori
e ideali di solidarietà che si ritrovano nel Dna dei veneti. “Quello che conta
– ha detto – non sono i milioni spesi o il numero dei progetti realizzati, ma
lo straordinario bilancio di valori che oggi possiamo tracciare insieme”. L’assessore
ha ringraziato il mondo della scuola che in questi dieci anni ha risposto con
grande passione al lavoro della Regione.
Il messaggio che si può ricavare da questa conferenza
- ha concluso l’assessore Coppola – è che anche il mondo della politica è in
grado di mettere a disposizione gli strumenti giusti per impegnarsi a favore
degli altri. L’Unicef, di cui oggi era presente Stefano Taravella
vicepresidente per l’Italia, nel suo rapporto 2009 sulla condizione dell’infanzia
nel mondo mette in evidenza che quasi 9 milioni (dato 2008) di bambini muoiono
al di sotto dei 5 anni. Ieri, don Dante Carraro direttore del Cuamm (Medici con l’Africa) di Padova aveva ricordato che
ogni anno muoiono anche 500 mila mamme, mentre Alessandro Bolzoni ufficiale
di collegamento per il coordinamento umanitario dell’Alto Commissariato dell’Onu
per i rifugiati (Unhcr) ha fatto presente che attualmente
vengono assistiti 11 milioni di rifugiati e 22 milioni di sfollati. Dei diritti
dei bambini hanno parlato Antonio Papisca titolare
della Cattedra Unesco “Diritti umani, democrazia e pace” dell’Università di
Padova e la vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto Maria Fiorenza
Coppari. Govanni Provenzale
ha illustrato l’attività della “Rete internazionale Progetto Pace” realizzata
con gli studenti e in precedenza Camilla Grassi e Marco Zarai avevano raccontato la loro partecipazione al Summit
J8 (Junior 8) 2008-2009.
In occasione della Conferenza al Multinational
Cimic Group, unità della Nato di stanza a Motta di
Livenza (Treviso), è stato assegnato dalla Regione il
premio “Veneto per la pace e la solidarietà tra i popoli” per l’anno 2009. Il
riconoscimento al Cimic (che è l’acronimo di Civil Military Cooperation) è stato conferito “in virtù dei meriti e dell’esperienza
– è detto nella motivazione – acquisiti in attività di cooperazione internazionale,
dell’alta valenza dei principi umani perseguiti e della competenza e autorevolezza
internazionalmente riconosciuta nelle Peace support cooperations”.
Il premio è stato istituito dalla Regione con la legge n. 55/1999 “Interventi
regionali per la promozione dei diritti umani, la cultura di pace, la cooperazione
allo sviluppo e la solidarietà”. Il Cimic è l’unica
unità a disposizione della Nato in grado di svolgere attività multisettoriali di cooperazione in campo civile e militare.
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