SINDACATI
I sindacati dei pensionati soddisfatti
per l’approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge delega sulla
non autosufficienza
Ora approvare subito la legge in Parlamento
e trovare risorse adeguate per il Fondo
ROMA - I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil esprimono soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge delega per la non autosufficienza.
Si concretizza finalmente il frutto di anni di impegno e mobilitazione dei sindacati dei pensionati e delle Confederazioni sindacali per la tutela di circa 3 milioni di persone non autosufficienti e delle loro famiglie.
Spi, Fnp e Uilp si riservano ora di verificare i reali contenuti del testo emanato dal Consiglio dei ministri. È comunque indispensabile che il disegno di legge collegato alla Finanziaria abbia un iter accelerato e sia approvato dal Parlamento in tempi brevi, in modo che i provvedimenti attuativi possano essere operativi già dal 2008.
Per la concreta e positiva attuazione della legge saranno i fondamentali i successivi decreti, per la definizione dei quali deve essere aperto un confronto costruttivo con le organizzazioni sindacali.
L’elaborazione dei decreti attuativi rappresenta una nuova stagione, a livello nazionale, di impegni e di mobilitazione affinché siano recepiti i principi costituivi della legge di iniziativa popolare elaborata unitariamente dai tre sindacati dei pensionati e presentata in Parlamento nel gennaio 2006, con oltre 700mila firme.
Spi, Fnp e Uilp esprimono anche forte preoccupazione per le risorse destinate al Fondo per la non autosufficienza e giudicano assolutamente insufficiente la somma al momento stanziata in Finanziaria per il 2008: 100 milioni di euro che si aggiungono ai 200 milioni già previsti per il 2008 nella Finanziaria dello scorso anno.
Senza stanziamenti
consistenti non sarà infatti possibile attuare davvero la legge e realizzare
una efficiente rete di servizi e sostegni adeguati ed omogenei su tutto il territorio.
Per questo, Spi, Fnp e Uilp hanno chiesto, insieme alle Confederazioni, che
il Fondo per il 2008 sia portato ad almeno 500 milioni di euro, lo stanziamento
minimo per realizzare in tempi brevi i punti unici di accesso alle prestazioni
e ai servizi. (