FINANZIARIA 2010
Aldo Di Biagio (Pdl) interviene alla Camera nel dibattito
sulla legge di bilancio
“Necessaria una riflessione sulle criticità del mondo
dell’emigrazione italiana che sembrano messe a latere di iniziative e provvedimenti
legislativi”
ROMA – Ha richiamato l’esigenza di dare delle “risposte serie” alle comunità all’estero “che purtroppo continuano ad essere destinatarie di tagli e di ridimensionamento” Aldo Di Biagio, deputato eletto per il Pdl nella ripartizione Europa, nel corso della discussione congiunta dei disegni di legge finanziaria e di bilancio svoltasi ieri alla Camera.
Tagli che, secondo Di Biagio, corrispondono “ad un colpo rivolto al nostro Paese e alle nostro bagaglio economico, politico e sociale. Si sta materializzando una vera e propria disattenzione politica nei confronti dell’emigrazione – ha proseguito il deputato - che però rischia seriamente di intaccare la fiducia delle nostre comunità verso questo Governo con il rischio di una deludente risposta politica”.
Di Biagio ha ricordato come i connazionali all’estero siano “il motore del mercato del made in Italy” e contribuiscano alla crescita del Pil nazionale, menzionando poi le criticità del mondo dell’emigrazione, a cominciare dalle difficoltà sociali ed economiche attraversate da molti connazionali anziani, specie in America latina. Realtà che “purtroppo sembra essere sempre messa a latere delle iniziative e dei provvedimenti legislativi”.
“I tagli che le precedenti finanziarie hanno operato verso determinati capitoli di previsione del Mae, spesso si riflettono irrimediabilmente sui servizi e le progettualità destinate ai nostri connazionali: paliamo di servizi previdenziali ed assistenziali, progetti di promozione culturale e scolastici nonché imprescindibili servizi amministrativi. Dobbiamo essere tutti consapevoli che queste risorse, decurtate su capitoli di spesa così indispensabili – ha aggiunto Di Biagio - rischiano di creare una crescente incomprensione tra l’Italia e l’altra Italia, quella che si trova all’estero”.
Il deputato pur condividendo “l’esigenza di razionalizzazione che il nostro Governo sta portando avanti” ritiene però “deleterio e soprattutto poco lungimirante per il Paese, andare ad intaccare i servizi essenziali dei nostri connazionali oltre confine, tutte garanzie che non possono essere considerate un optional ma sono la base stessa del dovere di uno Stato nei confronti della società civile”.
“Il governo non può fare cassa, incidendo sui riconoscimenti che spetterebbero a tutti i cittadini italiani indipendentemente dalla loro residenza: parlo dell’esenzione al pagamento dell’ici non riconosciuta ai nostri connazionali dal dl 112, - segnala Di Biagio - che tanta amarezza ha portato tra le nostre comunità. Non dimentichiamo inoltre il riassorbimento dei fondi per l’assistenza previdenziale degli indigenti italiani all’estero, che ha quasi il sapore di una mancanza di rispetto e di attenzione verso che è dovuto emigrare in tempi anche lontani”.
A questi provvedimenti si aggiungono nella finanziaria, così come integrata dalla Commissione bilancio, “disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, che fanno saltare l’esenzione dal pagamento delle spese giudiziarie per alcuni processi e controversie – sottolinea Di Biagio, evidenziando come esse colpiscano “le fasce più deboli delle nostre collettività”.
“Con questa nuova disposizione, anche per queste controversie sarà dovuto il contributo unificato per i processi. Questa manovra – chiarisce il deputato in forza al Pdl - che sembrerebbe posta in essere per evitare contenziosi, in materia previdenziale ed assistenziale, capaci di creare difficoltà agli enti direttamente coinvolti, comporta il rischio però di andare a ledere diritti ed assistenze legittime che dovrebbero essere riconosciute proprio ai nostri cittadini in condizioni economiche non semplici”. Di Biagio auspica un ripensamento in materia, capace di creare le condizioni per “un’analisi concreta e proficua che porti noi tutti a riflettere al fine di trovare la soluzione migliore per evitare di arrecare difficoltà alle nostre comunità e al nostro Paese”.
Infine, in merito
agli interventi a favore delle comunità degli esuli di Istria, Dalmazia e Fiume
Di Biagio ha richiamato la necessità di garantire nell’ambito delle disposizioni
presenti in finanziaria in merito, “anche misure in favore della minoranza italiana
in Slovenia e in Croazia, per un doveroso equilibrio procedurale e politico
oltre che storico”. (