INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2009


DIRITTI UMANI

Veneto: aperta a Treviso la IV Conferenza regionale per la Cooperazione allo sviluppo, la solidarietà internazionale, i diritti umani e la cultura di pace

 

TREVISO - Circa 650 progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale finanziati in 85 Paesi con oltre 19 milioni di euro e quasi 4 milioni e mezzo di euro per poco meno di 250 progetti di promozione dei diritti umani e della cultura di pace sul territorio veneto. In sintesi sono queste le cifre di 10 anni della legge 55/1999 della Regione del Veneto in materia di diritti umani, che ha fatto da protagonista nella quarta “Conferenza Regionale per la Cooperazione allo Sviluppo, la Solidarietà Internazionale, i Diritti Umani e la Cultura di Pace” che è stata aperta oggi a Treviso, in coincidenza con la Giornata Internazionale dei Diritti Umani, dall’assessore regionale Isi Coppola.

L’assessore ha sottolineato che questa legge in un decennio ha consentito di ottenere risultati straordinari, grazie ai quali il Veneto ha fatto scuola a livello nazionale ed è regione capofila in questa materia per riconoscimento del Ministero degli esteri. Risultati ottenuti grazie soprattutto allo spirito di solidarietà che è proprio del Dna dei veneti. L’assessore Coppola ha fatto rilevare che questa credibilità sul piano nazionale e internazionale viene anche dall’attento monitoraggio dell’andamento dei singoli progetti finanziati, per i quali viene rendicontato fino all’ultimo centesimo per garantire che le risorse fossero usate al meglio. Per il 10.mo anniversario della legge regionale è stato realizzato un apposito logo da una delle classi dell’Istituto Statale d’Arte “Bruno Munari” di Vittorio Veneto (TV), che ha vinto il concorso creativo bandito tra le scuole venete nell’anno scolastico 2008/2009. L’attività di questi dieci anni è inoltre documentata in un rapporto sui progetti realizzati, tradotto anche in inglese. I lavori della conferenza sono stati strutturati per tematiche.

La mattinata è stata dedicata allo “Sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente” con un faccia a faccia tra l’assessore Coppola e Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale, l’associazione che conta 100 mila soci in 130 Paesi e si adopera per difendere la biodiversità agroalimentare nel mondo soprattutto attraverso “Terra Madre”, la rete mondiale tra le comunità del cibo. Petrini ha sostenuto la necessità di un “nuovo umanesimo” che consiste nel riconciliarsi con la nostra terra che vive una situazione drammatica. Oltre un miliardo di persone nel mondo si trova in stato di malnutrizione, mentre nei Paesi ricchi la metà del cibo va a finire nella spazzatura. L’assessore Coppola ha ricordato la collaborazione in atto da tempo con Slow Food grazie alla quale il Veneto ha aggiunto un tassello ai suoi interventi, in particolare contribuendo alla tutela dei presidi agroalimentari in Brasile e ora anche in Tanzania.

La conferenza è proseguita nel pomeriggio con la presentazione di modelli di cooperazione attivati in sinergia con i molti attori del territorio veneto. I lavori si concluderanno domani in mattinata. (Inform)

 

 


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