DIRITTI UMANI
Veneto: aperta a Treviso
TREVISO - Circa
650 progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale finanziati
in 85 Paesi con oltre 19 milioni di euro e quasi 4 milioni e mezzo di euro per
poco meno di 250 progetti di promozione dei diritti umani e della cultura di
pace sul territorio veneto. In sintesi sono queste le cifre di 10 anni della
legge 55/1999 della Regione del Veneto in materia di diritti umani, che ha fatto
da protagonista nella quarta “Conferenza Regionale per
L’assessore
ha sottolineato che questa legge in un decennio ha consentito di ottenere risultati
straordinari, grazie ai quali il Veneto ha fatto scuola a livello nazionale
ed è regione capofila in questa materia per riconoscimento del Ministero degli
esteri. Risultati ottenuti grazie soprattutto allo spirito di solidarietà che
è proprio del Dna dei veneti. L’assessore Coppola ha fatto rilevare che questa
credibilità sul piano nazionale e internazionale viene anche dall’attento monitoraggio
dell’andamento dei singoli progetti finanziati, per i quali viene rendicontato
fino all’ultimo centesimo per garantire che le risorse fossero usate al meglio.
Per il 10.mo anniversario della legge regionale è stato realizzato un apposito
logo da una delle classi dell’Istituto Statale d’Arte “Bruno Munari” di Vittorio
Veneto (TV), che ha vinto il concorso creativo bandito tra le scuole venete
nell’anno scolastico 2008/2009. L’attività di questi dieci anni è inoltre documentata
in un rapporto sui progetti realizzati, tradotto anche in inglese. I lavori
della conferenza sono stati strutturati per tematiche.
La mattinata
è stata dedicata allo “Sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente” con un faccia
a faccia tra l’assessore Coppola e Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale, l’associazione che conta 100 mila soci
in 130 Paesi e si adopera per difendere la biodiversità agroalimentare nel mondo
soprattutto attraverso “Terra Madre”, la rete mondiale tra le comunità del cibo.
Petrini ha sostenuto la necessità di un “nuovo umanesimo” che consiste nel riconciliarsi
con la nostra terra che vive una situazione drammatica. Oltre un miliardo di
persone nel mondo si trova in stato di malnutrizione, mentre nei Paesi ricchi
la metà del cibo va a finire nella spazzatura. L’assessore Coppola ha ricordato
la collaborazione in atto da tempo con Slow Food grazie
alla quale il Veneto ha aggiunto un tassello ai suoi interventi, in particolare
contribuendo alla tutela dei presidi agroalimentari in Brasile e ora anche in
Tanzania.
La conferenza
è proseguita nel pomeriggio con la presentazione di modelli di cooperazione
attivati in sinergia con i molti attori del territorio veneto. I lavori si concluderanno
domani in mattinata. (