INFORM - N. 230 - 10 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Colombia: a Paipa la prima Conferenza  delle donne lucane nel mondo

 

PAIPA (Colombia) – A Paipa (Colombia, dipartimento di Boyacà), la prima Conferenza mondiale delle donne lucane nel mondo.

La manifestazione  (9-11 dicembre), vede la partecipazione delle associazioni dei lucani nel mondo provenienti da Perù, Cile, Argentina, Venezuela, Ecuador, Panama, Uruguay, Paraguay, Stati Uniti, Belgio, Svizzera, Regno Unito, Canada, oltre, naturalmente, della Colombia, dei lucani di Bogotà e dello Sportello Basilicata Argentina e dello Sportello Basilicata Uruguay.

Nella prima giornata i saluti delle autorità locali e gli interventi del presidente della Commissione dei lucani all’estero Pietro Simonetti, del consigliere regionale Adeltina Salierno e del presidente della Federazione delle associazioni dei lucani in Colombia Macario Zito. Intervenute, inoltre, le componenti della Commissione regionale per le pari opportunità Lella Romagno e Teresa Gullà.

Intervenuto anche l’ambasciatore italiano in Colombia, Gerolamo Schiavoni.  L’ambasciatore ha auspicato che gli esiti della conferenza “siano proficui e conducano a soluzioni utili per la promozione e la soluzione dei rapporti interregionali e per lo sviluppo delle attività programmate”. “Questo tipo di incontri – ha aggiunto – serve ad aumentare la conoscenza personale ed a facilitare l’interscambio di esperienze vissute anche al fine di identificare progetti utili da sviluppare con un’azione congiunta”.

Il consigliere Adeltina Salierno si è detta “onorata come donna e come rappresentante della massima istituzione lucana, di partecipare alla conferenza, con la convinzione che essa sia un’importante occasione per mettere al centro il ruolo delle donne lucane nel mondo, attraverso lo sviluppo del progetto ‘Leadership al femminile’, messo a punto dal Dipartimento della Giunta regionale della Basilicata. “E’ necessario -  ha sostenuto il consigliere Salierno – mettere a sistema le innovazioni, le competenze e le idee che le donne lucane hanno portato e portano nel mondo, mirando con il premio biennale che sarà istituito dal progetto, a valorizzare e a dare un’immagine di alto profilo internazionale, dando così significato alle esperienze premiate. Non solo, quindi, il ricordo, l’analisi e lo studio da un punto di vista storico-culturale e sociale, ma anche e soprattutto, momento di cooperazione attiva tra le varie istituzioni ed associazioni dei lucani all’estero per rendere il fenomeno migratorio una ricchezza delle Nazioni ed un momento per fare rete e valorizzare le esperienze. Una nuova storia, appunto, dell’immigrazione: attiva, dinamica che guarda al futuro considerandosi una risorsa, non più un problema. Solo così potremo guardare con orgoglio, nonostante tutto, e riuscire a restituire ai figli delle generazioni lucane il giusto peso sociale. Un percorso partecipato – ha sottolineato Salierno – che porterà a conoscenza delle reali esigenze delle donne lucane all’estero, ma che servirà, soprattutto, per mettere in cammino ed in relazione le esperienze maturate in ogni campo e favorirne di nuove sempre più innovative. In questi anni, grazie all’impegno della Commissione dei Lucani all’Estero, abbiamo stabilito relazioni sempre più forti con la nostra gente sparsa nel mondo e abbiamo potuto verificare la presenza di un’altra Basilicata, dinamica, attiva, moderna, alla quale abbiamo voluto prestare attenzione e realizzare momento di ascolto fattivo. Due Basilicata, che abbiano l’interesse di fare incontrare rendendole concrete le prospettive e favorendo meeting istituzionali come questo, mettendo in rete le ‘expertise’ delle pubbliche amministrazioni e delle imprese, oltre che le esperienze social i e culturali. Creare uno Sportello Basilicata interamente dedicato alle donne – ha rimarcato Salierno – rappresenta un passo in avanti ulteriore, in grado di aumentare la conoscenza della condizione della donna lucana all’estero, oltre che per approfondire esperienze femminili di grande valore”.

“Siamo partiti – ricorda Salierno – come Regione Basilicata dalla legge costitutiva degli anni ’90 sui lucani all’estero, sperimentando, nel corso di questi anni, un’evoluzione significativa dell’idea stessa di emigrato, fino a dare impulso ed importanza alle specificità che vivono i lucani all’estero. Percorso che vede, dunque, il completamento di una fase con questa Prima Conferenza mondiale dedicata alle donne lucane nel mondo. Può e deve essere, questa, una sperimentazione interessante, non solo dal punto di vista sociologico e culturale, ma quale preziosa occasione di implementazione di politiche pubbliche rivolte all’integrazione, che garantisce e rafforza gli strumenti della cittadinanza. Consideriamo questa conferenza – conclude Salierno – il percorso che parte da qui e che da qui farà scaturire un primo importante inizio, anzi un importante passo che sia di esempio per le altre comunità emigrate in America Latina, e non solo, rappresentando un fulgido esempio di cooperazione e di nuova integrazione per tutte le donne emigrate nel mondo”. (Inform)

 

 


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