ESTERI
Frattini in Israele e nei Territori palestinesi: “I leader,
ma soprattutto i due popoli, vogliono la pace”
ROMA – “Credo che entrambi vogliono la pace: vogliono
la pace i leader, ma soprattutto vogliono la pace i due popoli perché israeliani
e palestinesi non ne possono più. Così il ministro degli Esteri Franco Frattini
riassume il senso dei colloqui avuti il 9 dicembre, prima con il premier palestinese
Salam Fayyad e poi con il
primo ministro di Israele Benyamin Netanyahu.
I colloqui si sono svolti all’indomani di un approfondito
confronto, nell’ambito del Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne del
7 e dell’8 dicembre, sul Medio Oriente scaturito con un appello dell’Europa
affinché israeliani e palestinesi ritornino al tavolo del negoziato.
Dagli israeliani – riferisce
Il ministro Frattini ha assicurato a Fayyad il sostegno dell’Europa e della comunità internazionale
alla creazione di uno Stato palestinese “il più presto possibile’’ e ha invitato
Netanyahu a “resistere” alle pressioni dei coloni che protestano contro la decisione
del governo di congelare per 10 mesi gli insediamenti in Cisgiordania. “Un primo
passo positivo”, ha commentato il ministro Frattini. Ora, c’è la necessità ,
come ha sottolineato il documento dei ministri degli Esteri europei che si riprenda
il negoziato: c’è un clima di incertezza elettorale che si respira nei Territori
mentre gli estremisti continuano a rifiutare le “offerte” di riconciliazione
nazionale. L’esortazione del Ministro Frattini è rivolta al presidente Abu Mazen:
torni al tavolo dei negoziati, “l’Italia , l’Europa e gli Stati Uniti lo sostengono”.
Concreti passi avanti sul piano bilaterale. A Ramallah il ministro ha annunciato un ulteriore contributo
italiano di 10 milioni di euro al budget dell’Anp(che
si aggiunge ai 220 milioni dell’ultimo decennio) ed ha auspicato una “missione
di sistema” palestinese in Italia per illustrare alle imprese le opportunità
di investimento nei Territori.
I rapporti con Israele si consolideranno ulteriormente
nel vertice convocato dal primo al tre febbraio prossimi a Gerusalemme, con
delegazioni guidate dai premier dei due Paesi e composte da un folto numero
di Ministri. Con Netanyahu si è parlato anche del dossier nucleare iraniano.
“Si attendono da noi decisioni urgenti sulle iniziative da prendere” ha detto
il ministro Frattini.(