INFORM - N. 229 - 9 dicembre 2009
RETE CONSOLARE
Azione dimostrativa a Coira
contro la chiusura dell’agenzia consolare italiana
Un gruppo di connazionali espone
cartelloni di protesta all’interno dei consolato
COIRA- Questa mattina una dozzina di connazionali ha
pacificamente manifestato all’interno dell’agenzia consolare d’Italia
a Coira, il proprio dissenso alla chiusura di questa
struttura consolare che copre con i suoi servizi la comunità italiana residente
nel Cantone dei Grigioni.
L’iniziativa, spiega in una nota il comitato pro agenzia consolare in
Coira, è stata promossa per sensibilizzare il Senato italiano
e il parlamento grigionese che in queste ore stanno
affrontando il problema. Nell’aula del Senato oggi sono state infatti discusse
due mozioni sugli uffici consolari all’estero, mentre la chiusura dell’agenzia
consolare d’Italia di Coira è al
centro del dibattito odierno del Gran Consiglio (il legislativo) del Cantone
dei Grigioni.
Dal comitato viene inoltre ricordato come a tutt’oggi
la nostra sede consolare a Coira fornisca i propri
servizi nel più esteso cantone svizzero (7100 km quadrati) a 12mila
connazionali iscritti all’anagrafe degli italiani all’estero, ma anche ai numerosi
connazionali che nei Grigioni giungono in vacanza (da St. Moritz a Pontresina fino a Davos e Arosa), nonché agli oltre 4mila frontalieri. Dalla nota viene
inoltre evidenziato come la chiusura e lo spostamento della sede consolare di
Coira a quella di riferimento a San Gallo costringerebbe
i nostri connazionali, bisognosi di servizi consolari, ad affrontare fino a
12 ore di viaggio.(Inform)
Vai a: