ITALIANI ALL’ESTERO
Buoni risultati per l’Abruzzo dalla missione in Venezuela
Esplorate dalla delegazione regionale le opportunità
di partnership, grazie alla Federazione Abruzzese
L’AQUILA – Ogni
angolo di Caracas richiama Simon Bolivar. E non solo per la denominazione della
Repubblica “bolivariana” del Venezuela, o per le scritte cubitali che i sostenitori
della “democrazia”, guidata ormai da undici anni dal presidente Hugo Chavez,
dipingono lungo i parapetti in cemento delle arterie che solcano la capitale.
E’ che proprio dovunque incombe la figura di questo padre della Patria, del
quale ancor oggi il Paese sente il bisogno d’evocare parole d’ordine, invece
molto meno d’affrancare la vita politica venezuelana dalla china populista che
rallenta lo sviluppo d’una democrazia moderna. Questa la storia, in pillole.
La terra del Venezuela fu scoperta da Cristoforo Colombo al suo terzo viaggio,
nel 1498. Abitata dagli indigeni Aruachi e Caribi, per
Simon Bolivar,
l’eroe nazionale, era nato a Caracas nel 1783 da una ricca famiglia d’origine
spagnola. Spirito romantico e avventuroso, aveva vissuto alcuni anni in Spagna,
visitato gli Stati Uniti d’America, l’Italia e sopra tutto
E tuttavia il Venezuela è davvero un paese dalle grandi prospettive, per le ricchezze naturali di cui dispone e per la notevole diversità del territorio. Grande tre volte l’Italia, il Venezuela ha un ambiente che varia dai monti della cordigliera andina orientale, con cime fino a cinquemila metri (Merida, m.5002) anche con nevi eterne, alle foreste amazzoniche, dalla grande pianura centrale attraversata dall’Orinoco fino al vastissimo delta del fiume, dalle valli raccolte tra le catene montuose, le cui propaggini si spingono ben oltre Caracas, alle depressioni interne fino al grande lago di Maracaibo. Diversi i climi e le vegetazioni che consentono una notevole variabilità delle colture. Oggi va crescendo la produzione interna di riso, mais, sesamo e banane, mentre si destina all’esportazione canna da zucchero, caffè, cacao, cotone e tabacco. In crescita l’allevamento del bestiame: bovini, suini e caprini, ma anche volatili, nelle aree di Valencia e Maracaibo, e i prodotti ittici. Rilevanti sono le risorse del sottosuolo, petrolio e gas naturale, specie nell’area occidentale. In parte raffinato in Venezuela, l’oro nero alimenta l’industria petrolchimica per la produzione di materie plastiche e fertilizzanti. Notevoli i giacimenti di ferro destinati al settore siderurgico e, nella Guiana, bauxite, manganese, oro e diamanti. Importante la produzione di legno pregiato. In crescita i settori industriali di trasformazione, vetro e cemento, il tessile e l’alimentare. La bilancia commerciale, con l’esportazione del petrolio e derivati, mantiene un forte attivo. Anche il turismo, sulle coste splendide come sulle isole e nell’interno, sta conoscendo una promettente stagione, purtroppo ristretta nelle sue potenzialità dai problemi di sicurezza. La criminalità che assilla il Paese, tra gli handicap uno dei più avvertiti, agisce come un pesante freno alla crescita dell’economia e si scarica sulle condizioni di vita della società venezuelana, specie nelle grandi città. E’ una questione ancora irrisolta e limita fortemente le possibilità d’investimento dall’estero.
E’ forse questo
il quadro che più realisticamente è emerso agli occhi della delegazione ufficiale
della Regione Abruzzo, guidata dal presidente del Consiglio Regionale, Nazario
Pagano, e composta dai consiglieri regionali Ricardo Chiavaroli e Luciano Terra,
dal dirigente della presidenza, Guido D’Urbano e da Fabio Sciarra, il funzionario
dell’Ufficio Stampa, che ha curato la bella mostra fotografica “Il
Coraggio della Speranza”, con le immagini che documentano L’Aquila dal giorno
del tremendo terremoto, il 6 aprile 2009, e negli eventi dei sei mesi successivi.
Quello della sicurezza, appunto, uno degli elementi d’incertezza della comunità
abruzzese in Venezuela, sul quale Pagano ha promesso un impegno diretto verso
il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, al fine d’avviare un più stretto
rapporto con il Governo venezuelano. D’altronde, gli eventi della Prima Settimana
Abruzzese, tenutasi a Caracas dal 25 al 29 novembre per iniziativa della Federazione
delle Associazioni Abruzzesi, hanno messo in mostra il ruolo di prestigio che
la comunità abruzzese, nelle sue diverse articolazioni, ha saputo conquistarsi
nella società e nell’economia del Venezuela. La prima emigrazione italiana,
e abruzzese in particolare, giunse nel Paese caraibico nei primi anni del secondo
dopoguerra. La presenza italiana contribuì non poco, grazie all’ingegno, alla
laboriosità e alla capacità d’intrapresa, alla poderosa crescita del Venezuela
e sopra tutto a formare sul campo le prime maestranze locali. Tra difficoltà
d’ogni genere, come il giornalista aquilano Gaetano Bafile seppe documentare alla perfezione
attraverso le pagine della Voce d’Italia, il giornale che con Attilio Cecchini
e Mons. Ernesto Scanagatta aveva fondato nel
Gli eventi programmati
dalla Federazione, composta da dieci Associazioni Abruzzesi e guidata da Giovanni
Margiotta, hanno reso evidente alla delegazione ufficiale giunta dall’Abruzzo
il forte ruolo sociale della comunità regionale in Venezuela. Appuntamenti ad
alto livello sono stati assicurati alla delegazione abruzzese presso il Ministero
del Turismo,
Molto importante l’incontro con il vice Ministro per il Turismo, Luis Arriaga. Presenti l’Ambasciatore Maccotta ed il direttore dell’ICE, Giorgi, il presidente del Consiglio Regionale Pagano ha illustrato all’uomo di governo venezuelano le caratteristiche dell’Abruzzo dal punto di vista turistico, una regione di parchi naturali protetta per un terzo del suo territorio che offre un ampio ventaglio di opportunità, dai monti alle colline al mare. Ricca d’arte e di storia, la regione si va affermando oggi per le sue peculiarità, per ‘eccellenza della sua gastronomia, per la qualità dell’accoglienza e del suo sistema ricettivo. Il vice Ministro Arriaga ha messo a disposizione della Regione Abruzzo e dell’imprenditoria regionale una serie di opportunità d’investimento, di notevole rilevanza anche economica. Il Venezuela, che vanta migliaia di chilometri di magnifiche coste affacciate sui Caraibi ed un sistema di piccole isole, ha molto interesse a sviluppare sia un turismo sociale di massa ma anche di livello elevato. A tal fine il Paese intende attrezzarsi con strutture ricettive con alti standard di qualità, specie verso il mercato turistico internazionale, e con un’accoglienza di grado elevato per la quale è essenziale un’adeguata formazione professionale.
Il presidente
Pagano ha proposto l’Abruzzo come partner del Venezuela proprio sul piano della
formazione, data l’esperienza che la regione ha maturato nel settore, anche
con stage formativi assicurati dalla Provincia di Pescara, presente all’incontro
con l’assessore al Turismo Aurelio Cilli. Restano da valutare le proposte d’investimento
in Venezuela, proprie del settore economico imprenditoriale, verso il quale
Di significativo
interesse gli altri appuntamenti, svoltisi nel Centro Italo Venezuelano (Civ).
Complesso sportivo, sociale e culturale la cui realizzazione è iniziata 45 anni
fa ad opera della comunità italiana, si estende oggi su
Poi una serata
di gala, nel salone teatro “Italia”, con l’elezione di Miss Abruzzo Venezuela
2009. Selezionate dalle dieci Associazioni
Abruzzesi nei vari Stati del Venezuela, otto splendide ragazze, molto impegnate
negli studi e nelle rispettive comunità, hanno concorso al titolo con un portamento
davvero rimarchevole. Seri e qualificati i loro propositi di vita, nonostante
il concorso possa indurre a frivolezze. Segno che l’indole austera della gente
d’Abruzzo non abbandona la progenie. Il titolo, a giudizio d’una giuria di professionisti,
è stato assegnato a Valeria Perez Segnini Lucente, bella ragazza
di Valera. E’ stato lo stesso presidente Pagano ad insignirla. Poi il presidente
della Federazione, Giovanni Margiotta, insieme ai dirigenti delle Associazioni
Abruzzesi, ha conferito riconoscimenti e Targhe di merito al decano dell’associazionismo
regionale in Venezuela, Mariano Cappelletti, quindi - davvero una sorpresa -
a Goffredo Palmerini per il contributo reso, con articoli e corrispondenze sulla
stampa all’estero, alla diffusione della cultura regionale e alla promozione
dell’immagine dell’Abruzzo nel mondo, infine al presidente Nazario Pagano -
e, per suo tramite, all’intero Consiglio Regionale -
per l’onore reso alla comunità abruzzese in Venezuela con la visita d’una
delegazione ufficiale. L’ultima giornata, serena e bucolica, nel costruendo
centro dell’Associazione Abruzzese di Caracas, in mezzo alla natura, nell’immediata
periferia. Felice la presidente del club Giovanna Spadorcia, medico radiologo.
Buona la cucina, un mix di specialità tipiche abruzzesi e venezuelane. Suggestivo
lo spettacolo di folklore locale. Infine commosso il saluto di Pagano, grato
per l’accoglienza e per aver potuto conoscere una comunità abruzzese operosa, che si è meritato prestigio e considerazione
in Venezuela, onorando la propria terra d’origine. (Goffredo Palmerini-