INFORM - N. 229 - 9 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Si è conclusa a Houston la V Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo

Rinnovata in Nord America una delle iniziative avviate nel 2003 dall’allora ministro per gli italiani nel mondo Mirko Tremaglia

 

HOUSTON – Si è svolta il 5 dicembre a Houston la V Conferenza dei ricercatori italiani nel mondo, organizzata dal Comites della circoscrizione consolare (che include, oltre al Texas, gli Stati di Arkansas, Louisiana, Oklahoma) in collaborazione con il Consolato generale d’Italia in loco.

Si tratta della quinta edizione dell’appuntamento annuale che permette a molti studiosi attivi in Stati Uniti e Canada di incontrarsi tra loro e presentare i risultati delle loro ricerche alla collettività italo-americana.

L’iniziativa si è aperta presso l’auditorium del Consolato di Houston con gli inni nazionali e il saluto del reggente consolare Daniele Ansaldo, che ha letto ai presenti i messaggi di benvenuto giunti dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dai presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini – titolari di istituzioni che, insieme alla presidenza del Consiglio dei ministri e al Mae, hanno patrocinato l’evento.

Alla prima sessione di lavori su “medicina e bioscienza” sono intervenuti Stefano Sdringola, studioso di cardiologia, Paolo Fanti (nefrologia), Andrea Ballabio (genetica), Hervè Gentile (chirurgia plastica), Luisa Franzini (epidemiologia), Davide Cattano (anestesiologia), Raffaele Ferrari (neuro genetica) e Anna Fernandez (psicoterapia). Per la sessione su “tecnologia e umanistica” sono invece intervenuti Alessandro Piovaccari, Fabio Urbani e Raffaella Righetti (ingegneria elettronica), Angelo Camillo (business), Dario Crosetto (diagnostica) e Francesca D’Alessandro Behr (letteratura).

Ad aprire i lavori pomeridiani Roberto Genta, con una presentazione di storia della medicina sulla soluzione del mito della morte di Napoleone, seguito da Mauro Ferrari, direttore di Alliance for Nanohealth (che ha base a Houston), il quale ha illustrato le attività svolte nel laboratorio da lui diretto, anche in collaborazione con istituzioni italiane e americane – nel 2009 gli investimenti nel settore hanno superato la cifra dei 500 milioni di dollari. A seguire, Emilio Ghilardi, vice-presidente della AMD, ha illustrato le ultime innovazioni nel campo dell’informatica, mentre Alesssandro Carrera, letterato della University of Houston ha presentato un’analisi sulla geometria del paradiso dantesco.

Presenti anche un gruppo di italiani operanti alla Nasa, guidati da Orazio Chiarenza, che hanno illustrato la loro attività. In particolare, l’astronauta Paolo Nespoli ha mostrato un video riassuntivo della missione spaziale sullo shuttle da lui effettuata, segnalando i futuri sviluppi dell’attività spaziale italiana che prevede un volo nel 2010  con permanenza di sei mesi sulla Stazione spaziale internazionale.

Nella parte conclusiva il presidente del Comites Vincenzo Arcobelli ha ringraziato i partecipanti e gli organizzatori della Conferenza: Andrea Duchini, responsabile dell’evento e i membri del comitato organizzatore, insieme all’addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Washington Alberto Devoto, ai moderatori, alla commissione giovani del Comites, i volontari e i rappresentati del Consolato.

Nel corso del dibattito hanno risposto alle domande dei partecipanti Elena Centemero, membro della VII commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati, la quale ha portato anche il saluto del ministro dell’Istruzione italiano Mariastella Gelmini, insieme a Devoto e ad Alberto Pimpinelli, addetto scientifico dell’Ambasciata francese. Al dibattito ha partecipato inoltre una delegazione della ISSNAF (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation) guidata da Giorgio Einaudi (suo direttore) e Giorgio Bellettini (socio fondatore). Quest’ultimo, esperto in Fisica riconosciuto a livello mondiale, ha spiegato ai presenti il programma, i servizi e le opportunità che la Fondazione offre ai giovani studenti ricercatori.

Arcobelli ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa Conferenza, specie in momenti di crisi economica come quello attuale, per il loro carattere propositivo e ottimista e per la possibilità che, coinvolgendo in esse aziende pubbliche e private, si possano promuovere sinergie utili non solo ai ricercatori italiani ma al sistema Italia in generale.

Nel documento finale, la proposta di rinnovare questo evento insieme al progetto di un’anagrafe di ricercatori italiani nel mondo, una cooperazione con l’ISSNAF per sviluppare la rete dei ricercatori in Nord America e per istituire accordi bilaterali tra l’Università del Texas e istituzioni accademiche italiane. Il documento verrà consegnato al deputato Centemero e trasmesso alle autorità italiane competenti. (Inform)

 


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