RASSEGNA STAMPA
Dal
“Corriere della Sera.it”
Napolitano: “Stragi, non è tutto chiaro”
Il presidente a Milano incontra i familiari
delle vittime di piazza Fontana: «Una lezione che non va dimenticata». Presenti
Mario Calabresi, figlio del commissario, e Licia Pinelli, vedova dell’anarchico
MILANO - «Nelle stragi italiani non tutto è chiaro e limpido». Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano, a Milano per incontrare i familiari delle vittime della strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, di cui sabato ricorre il 40esimo anniversario.
«NON TUTTO CHIARO» - «Ammiro il vostro impegno, la vostra tenacia in questi 40 anni, la passione civile, l'impegno che mostrate per alimentare la memoria collettiva e la riflessione, due cose alle quali l'Italia e la coscienza nazionale non possono abdicare - ha detto il presidente -. Quello che avete vissuto voi mi auguro diventi parte della coscienza nazionale. Ho già detto che comprendo il peso che la verità negata rappresenta per ciascuno di voi, un peso che lo Stato italiano porta su di sé». «La riflessione - ha aggiunto - è necessaria perché ciò che è avvenuto nella nostra società non è del tutto chiaro e limpido e non è del tutto stato maturato. Continuate a operare per recuperare ogni elemento di verità, io vi sarò sempre vicino e vi rinnovo solidarietà e ammirazione».
«LEZIONE DA RICORDARE»
- La strage di piazza Fontana, ha detto ancora il presidente, ci ha consegnato
«una lezione che non dobbiamo mai dimenticare, ci insegna che dobbiamo evitare
che in Italia i contrasti e le legittime divergenze possano sfociare in tensioni
tali da minacciare la vita civile». In Prefettura erano presenti anche Mario
Calabresi, direttore de
Inform