INFORM - N. 228 - 7 dicembre 2009


COMMERCIO ESTERO

Il vice ministro Urso incontra a Ginevra i vertici della Rappresentanza d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali e della Camera di Commercio italiana in Svizzera

La riunione si è svolta alla vigilia della Conferenza dell’OMC

 

GINEVRA – In occasione della Conferenza dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio, svoltasi a Ginevra dal 30 novembre al 2 dicembre, la Rappresentanza permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra e la Camera di Commercio italiana per la Svizzera, hanno organizzato un incontro, presso l’hotel Intercontinental di Ginevra, con il vice ministro al Commercio Internazionale Adolfo Urso. Lo rendono noto Carmelo Vaccaro e Rosalia Paternoster della Società delle associazioni italiane di Ginevra (SAIG) che riferiscono dell’incontro.  

 Nel corso della riunione Marilena Berardo, parlando a nome della Camera del Commercio italiana, ha evidenziato come questo incontro con il vice ministro dia la possibilità ai rappresentanti della Camera di Commercio italiana a Ginevra di porre domande ed avere un dialogo diretto con Urso, prima della Conferenza e in piena sintonia con quella collaborazione che la Camera di Commercio ricerca nelle relazioni bilaterali Italia - Svizzera. Dopo l’introduzione di Laura Mirachian, Capo della Rappresentanza permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali a Ginevra – con lei anche il ministro consigliere Pasquale D’Avino - Adolfo Urso ha sottolineato come nella conferenza di quest’anno, che affronterà il problema dell’abolizione o riduzione delle barriere tariffarie nel commercio internazionale, bisognerà perseguire un’armonizzazione delle normative doganali, al fine di evitare che ogni singolo Paese possa modificarle  secondo le proprie esigenze o per protezionismo. Urso ha inoltre ricordato come  l’obiettivo dell’OMC sia quello di garantire, verso tutti i membri dell’organizzazione, lo “status” di “nazione più favorita” (most favourite nation). Ovvero il fatto che le condizioni previste per il  paese più favorito (vale a dire quello cui vengono applicate il minor numero di restrizioni) siano applicate (salvo alcune eccezioni minori) a tutti gli altri stati. Il vice ministro ha infine sottolineato l’importanza della coesione tra la politica commerciale e quella ambientale e sociale, per il conseguimento di una migliore collaborazione tra le organizzazioni internazionali specializzate in questi settori.

In questo ambito ricordiamo che l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), conosciuta anche con il nome inglese di World Trade Organization (WTO), è stata istituita il primo gennaio 1995 , a sede a Ginevra e, al luglio 2008, conta 153 paesi aderenti che coprono circa il 97% del commercio mondiale di beni e servizi. Il WTO è un’organizzazione internazionale creata allo scopo di supervisionare gli accordi commerciali tra gli stati membri. Essa ha assunto, nell’ambito della regolamentazione del commercio mondiale, il ruolo precedentemente detenuto dal GATT (General Agreement on Trade and Tariffs, creato nel 1947). A  differenza di questo il WTO prevede però una struttura comparabile a quella di analoghi organismi internazionali. Oggetto della normativa del WTO sono, oltre che i beni commerciali, anche i servizi e le proprietà intellettuali.(Inform)

 


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