INFORM - N. 227 - 5 dicembre 2009


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “La Voce del Popolo”

Appello al Parlamento italiano per il rifinanziamento della legge in favore dell’etnia

Unione Italiana: “Drammatiche per la comunità nazionale italiana in Croazia e Slovenia le ripercussioni di un taglio degli stanziamenti dell’Italia”

 

FIUME – Il presidente dell’Unione Italiana, Furio Radin e il presidente della Giunta esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, hanno scritto, in questi giorni: al presidente del Senato italiano, Renato Schifani; al presidente della Camera dei deputati del Parlamento italiano, Gianfranco Fini; alla commissione Affari esteri e alla commissione Programmazione economica e Bilancio del Senato; alla commissione Affari esteri e alla commissione Bilancio della Camera dei deputati; ai presidenti dei Gruppi parlamentari al Senato: Maurizio Gasparri (Il Popolo della Libertà), Anna Finocchiaro (Partito Democratico), Federico Bricolo (Lega Nord Padania), Felice Belisario (Italia dei Valori), Gianpiero D’Alia (UDC, SVP e Autonomie), Giovanni Pistorio (Misto); ai presidenti dei Gruppi parlamentari alla Camera: Siegfried Brugger (Misto-Minoranze Linguistiche), Pier Ferdinando Casini (Unione di Centro), Fabrizio Cicchitto (Popolo della Libertà), Roberto Cota (Lega Nord Padania), Massimo Donadi (Italia dei Valori) e Dario Franceschini (Partito Democratico).

PREOCCUPAZIONE DEI VERTICI UI Nella loro lettera i presidenti dell’Unione Italiana esprimono profonda preoccupazione per la consistente diminuzione dei contributi previsti dal DDL della Finanziaria e del Bilancio 2010 attualmente all’esame del Parlamento in favore della Comunità Nazionale Italiana in Croazia e Slovenia, e degli esuli istriani, fiumani e dalmati per le annualità 2010-2012. La riduzione del 32 per cento dei finanziamenti a beneficio della Comunità Nazionale Italiana operata nel 2009 ha avuto gravi conseguenze.

Considerato che la proroga della Legge 193/04 scade il 31 dicembre 2009, sono a rischio le principali attività che la CNI svolge annualmente. Anche i finanziamenti per le Associazioni degli esuli in Italia condividono la medesima sorte e sono altrettanto a rischio anche le loro attività. I presidenti Radin e Tremul sottolineano che se la Legge 193/04 non verrà rifinanziata per il triennio 2010-2012, saranno drammatiche le ripercussioni che tali decurtazioni avranno sulla CNI in quanto risulterà impossibile proseguire nella realizzazione delle fondamentali attività in favore della Scuola Italiana, delle Comunità degli Italiani e delle principali istituzioni ed enti della CNI che contribuiscono a produrre, a mantenere viva e a sviluppare la cultura, la lingua e l’identità italiane sul suo territorio d’insediamento storico. Sarebbero messe a repentaglio le stesse sorti dell’unica minoranza autoctona che l’Italia possiede al di fuori dei confini nazionali e l’identità italiana in Istria, Fiume, Quarnero e Dalmazia.

Radin e Tremul, quindi, pur coscienti delle difficoltà di Bilancio che assillano l’Italia, rivolgono un accorato appello affinché nel DDL della Finanziaria e del Bilancio 2010, per il triennio 2010-2012, siano riconfermati, ai valori del 2008, i contributi in favore della CNI in Croazia e Slovenia, riaffermando in questo modo la persistenza di un interesse nazionale e strategico dell’Italia nei riguardi della Comunità stessa. Analogamente, auspicano non siano ridotti i finanziamenti in favore delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati.

RINGRAZIAMENTI A tale fine, nel ringraziare per la sensibilità dimostrata l’On. Aldo Di Biagio, che, assieme agli On.i Picchi, Angeli e Berardi, ha presentato alcuni emendamenti tesi a ripristinare i finanziamenti in favore della Comunità degli esuli e della CNI in Croazia e Slovenia, i presidenti dell’Unione Italiana invitano i deputati e senatori a sostenere gli emendamenti che vedono come primo firmatario, appunto, l’On. Di Biagio. (La Voce del Popolo/Inform)


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