ASSEMBLEA PLENARIA CGIE
Le Commissioni continentali Europa e Paesi anglofoni
contro la proposta di riforma degli organismi di rappresentanza
Gli interventi dei vice segretari generali Lorenzo Losi
e Silvana Mangione
ROMA – Incentrate prevalentemente sulla bozza di riforma di Comites e Cgie le relazioni dei vice segretari generali delle Commissione continentali del Cgie, nella seconda giornata di lavori dell’Assemblea plenaria.
Negli interventi della mattinata Lorenzo Losi (Gran Bretagna), vice segretario generale della Commissione Europa e Africa del Nord, ribadisce l’accordo con la posizione espressa in merito alla bozza di riforma dalla relazione del Comitato di presidenza. “Avremmo voluto che le nostre istanze trovassero ascolto nella proposta di riforma – sostiene Losi – o forse avremmo dovuto sostenere e difendere prima l’autonomia del Cgie”. “Oggi però dobbiamo ascoltare cosa le giovani generazioni pensano degli organismi di rappresentanza, capire quale progettualità potrà generare il loro contributo”. Per Losi, Comites e Cgie così come sono oggi “costituiscono il prodotto di come la collettività all’estero ha inteso la rappresentanza” e confida che nell’audizione prevista da parte del Cgie al Comitato ristretto autore della bozza si possano esporre le ragioni di dissenso e ridiscutere la proposta.
Rigetta
all’unanimità la bozza di riforma anche
Stigmatizzata, inoltre, “la sparizione dal Cgie degli oriundi, che non potranno essere presidenti di Comites” e la scelta “da parte dell’ambasciatore - e non della collettività – dell’unico oriundo che possa far parte dei Comitati”, la “spaccatura della stessa Commissione anglofona extra-europea del Cgie” e la “prematura scomparsa dell’organismo Conferenza permanente Stato-Regioni-Cgie, perché nel nuovo Consiglio (Cie) non farebbe più parte la componente statale, ora invece rappresentato dal ministro degli affari esteri, in qualità di presidente”.
Per
questi e altri motivi
Ribadita
anche l’importanza dell’insegnamento di lingua e cultura italiana, “un’attività
a favore dell’Italia – afferma
Richiesto un tavolo di lavoro con il Mae “per discutere, in merito al piano di ristrutturazione consolare, proposte tese ad ottenere sostanziali risparmi e che consentirebbero di non chiudere le sedi”.
Alla
Commissione, infine, era stato richiesto un parere sullo scioglimento del Comites
di Chicago ma all’unanimità essa chiede che venga prima consentito al Comitato
stesso di presentare le proprie contro-motivazioni, fissando un congruo lasso
di tempo. (V.P. –