FORMAZIONE
E LAVORO
A Livorno convegno per fare il punto sul Fondo sociale europeo
Contro la crisi in Toscana difesa in quattro mosse
Progetto speciale per le donne, iniziative per lavoratori,
giovani, adulti
LIVORNO - Rilanciare il patto per l'occupazione femminile
e, in particolare, favorire il lavoro delle donne più svantaggiate, rendere
giovani e adulti più competenti e competitivi, sostenere la formazione dei lavoratori
in settori economici strategici: queste le quattro mosse per contrastare la
crisi economica e favorire la ripresa in Toscana. A delineare i progetti che
prenderanno forma nelle prossime settimane sono stati gli interventi presentati
oggi a Livorno al convegno promosso dalla Regione sul tema “Il Fondo sociale
europeo un'opportunità per uscire dalla crisi”. A un anno dal lancio de programma
toscano del fondo (665 milioni di euro di contributi per il periodo 2007-2013)
, il convegno è stata l'occasione per fare il punto sui risultati raggiunti
e mettere a fuoco le strategie future. L'anno che ci aspetta infatti, sarà ancora
in salita. Lo ha ricordato l'assessore regionale all'istruzione, formazione
e lavoro Gianfranco Simoncini nella sua introduzione.
“Tutti gli esperti – ha detto Simoncini - concordano
sul fatto che assisteremo ad un peggioramento della situazione nel
Nel ricordare i numeri della crisi in Toscana (93mila
persone in cerca di lavoro contro le 87 mila del 2008, tasso disoccupazione
al 5,6 dal 5,3% di un anno fa, 24 mila addetti nell'industria), l'assessore
ha detto che “il Fondo sociale europeo si conferma strumento importante
contro la crisi e ha già dimostrato la sua efficacia finanziando misure che
vanno nella duplice direzione di contrastare gli effetti della crisi sul piano
sociale e promuovere l'innovazione del sistema produttivo per renderlo nuovamente
capace di rilanciare occupazione e sviluppo”.
Nel biennio 2007-2009 sono stati spesi oltre 40 milioni
di euro, un livello superiore alla soglia minima richiesta per quest'anno (31
milioni e 573 mila euro). I progetti presentati sono stati in tutto 2951,
i progetti finanziati 1660, il 56% del totale. Le persone coinvolte nei corsi
e nelle altre attività, compresi i voucher individuali, sono state 38.517: di
questi 6.728 (di cui 2748 donne) hanno già concluso l'attività formativa.
Per il 2010 le nuove iniziative (che si affiancano a
quelle già collaudate che verranno riproposte e finanziate) sono quattro.
Iniziative di formazione nei settori strategici dell'economia
– Si tratta di un bando per un ammontare complessivo di 6 milioni di euro per
progetti in settori strategici: energia e ambiente, antichi mestieri, cultura
e spettacolo, manifatturiero, nautica, logistica e porti.
Il bando per i settori economici strategici consentirà
la presentazione delle domande da aprile 2010 e l'attivazione dei percorsi formativi
entro settembre 2010. I progetti dovranno interessare almeno tre Province o
Circondari per garantire una adeguata rappresentanza territoriale. I progetti
dovranno garantire la presenza, anche in partenariato, delle imprese del settore.
Questi progetti sul fronte della formazione si affiancano
a quelli per i voucher aziendali (per cui sono previsti 1,4 milioni di euro)
e al piano straordinario per la sicurezza nei luoghi di l avoro (1,5 milioni
di euro).
Più forza al Patto per l'occupazione femminile – Nel
primo semestre 2009 la crescita dell'occupazione femminile si è interrotta.
Il tasso di occupazione è sceso dal 56 al 55,6). le donne hanno subito più degli
uomini i contraccolpi della crisi (57 mila contratti in meno, pari a – 20%
a fronte dei 33 mila in meno per gli uomini). Per questo incrementare il lavoro
delle donne è strategico. Le novità sono all'interno del Patto per l'occupazione
femminile siglato da Regione e parti sociali che viene rilanciato con forza
anche per il 2010 (investimenti per 10 milioni per il 2009-2010). Nuovo
è il progetto speciale per le donne svantaggiate, da sempre escluse dal mercato
(over 45, disoccupate di lunga durata, diversamente abili). Partirà inizialmente
dalle province più svantaggiate Lucca (tasso di occupazione femminile 45,2%),
Massa Carrara (50,5%), Livorno (56,2%) per poi estendersi a tutta
Grazie a un finanziamento di 1 milione e 200 mila euro,
sarà potenziata ed estesa a tutta
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