CONFERENZA
STATO-REGIONI-CGIE
Assessore De Bona : premiato il lavoro svolto dal Veneto
in materia di emigrazione
VENEZIA- “Gli italiani all'estero sono i migliori promotori
della cultura italiana. Per sostenerli in questa loro attività dobbiamo investire
principalmente nella conoscenza della lingua italiana e incidere sull'interesse
delle nuove generazioni ad imparare l'italiano come punto di accesso alla nostra
cultura millenaria e ad avvicinarsi all’associazionismo. E' evidente che dobbiamo
lavorare insieme allo Stato centrale per mettere insieme le iniziative più appropriate
e renderle il più possibile incisive, sviluppando la rete di contatti che le
Regioni hanno nel mondo”. Lo ha detto l’assessore veneto ai flussi migratori
Oscar De Bona, tirando un bilancio positivo della terza assemblea plenaria della
Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome-CGIE che si è tenuta all’inizio
della settimana a Roma. Il Veneto, sottolineano dalla Regione, “è stato
capofila” dell’assemblea. Che “promossa dal Ministero degli Affari Esteri e
dal Consiglio Generale degli Italiani all’
“Un traguardo molto importante che premia il lavoro svolto
dal Veneto in materia di emigrazione – ha spiegato l’assessore De Bona – ed
in particolare quanto abbiamo cercato di sviluppare in termini di partecipazione
giovanile con la creazione di un Coordinamento dei giovani veneti nel territorio
regionale e di un Comitato all’estero comprendente i rappresentanti di tutte
le Federazioni venete iscritte al registro regionale”. Nella sezione dedicata
alle Regioni, promossa per iniziativa dello stesso De Bona, è intervenuto in
assemblea il veneto Marco Di Lello (che ha parlato a nome dei giovani di tutte
le Regioni), illustrando al sottosegretario Letta e al ministro Frattini il
documento redatto dai giovani dei Comitati o dei Coordinamenti regionali in
occasione di un pre-incontro il 9 novembre scorso a Venezia. Tra le finalità
ritenute prioritarie, sviluppare programmi e attività per un continuo interscambio
di carattere culturale e linguistico; responsabilizzare gli italiani all'estero,
sostenendone le azioni, nella diffusione della lingua, della cultura, delle
tradizioni e dei valori che caratterizzano la società italiana. (