INFORM - N. 226 - 4 dicembre 2009


CGIE

Prosegue il dibattito in Assemblea plenaria

Tra gli interventi quelli del segretario generale Carozza, della deputata Garavini (Pd), dei vice segretari Nardelli e Amaro, di Arona (Argentina). Lizzola (Pdl) annuncia una mozione per chiedere il ritiro della bozza di riforma di Comites e Cgie

 

ROMA - Il segretario generale Elio Carozza ha riferito ieri pomeriggio in Assemblea plenaria sull’incontro avvenuto in prima mattinata fra una delegazione del Cgie ed alcuni componenti del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato. Nel mio intervento – ha spiegato Carozza - ho ricordato al presidente del Comitato, senatore Firrarello, che da qualche anno noi auspichiamo un periodo di riforme e di rilancio della questione degli italiani all’estero, e invece siamo sulla “linea del Piave” per cercare di difendere ciò che è stato conquistato dai nostri connazionali . Il segretario generale ha inoltre precisato che durante l’incontro si è parlato della promozione della lingua e cultura italiana, un tema fondamentale per le nuove generazioni, del problema dell’assistenza per gli anziani e gli indigenti, della revisione della rete consolare, dell’informazione specializzata e dell’associazionismo in emigrazione.

In ogni caso al centro dell’incontro – ha spiegato Carozza –vi è stata la discussione delle riforme degli organi di rappresentanza degli italiani all’estero. In quel contesto, dopo aver ascoltato il parere di tutti, ho avuto l’impressione che la discussione su questo tema, avvenuta nell’ambito Cgie, sia servita a creare un dialogo. L’audizione che andremo a fare con il Comitato ristretto del Senato per la riforma delle rappresentanze degli italiani all’estero – ha aggiunto Carozza - sarà la prima occasione per dare il nostro parere sulla legge. Come Consiglio Generale andremo all’appuntamento al Senato per spiegare, punto per punto se necessario, il perché della contrarietà del Cgie alla proposta di riforma . Ribadiremo comunque la nostra volontà di modernizzare la rappresentanza degli italiani all’estero”. La delegazione del Cgie che andrà oggi pomeriggio al Senato sarà formata dal segretario generale Carozza e dai consiglieri Ferretti, Consiglio, Nardelli, Mangione, Amaro, Piazzi, Schiavone e Volpini.

Dopo la presentazione di un video da parte di Walter Petruzziello (Brasile) sull’istallazione di una mano bionica comandata direttamente dagli impulsi celebrali effettuata sul figlio dello stesso consigliere da ricercatori italiani presso strutture sanitarie del nostro paese, ha preso la parola Juan Antonio Garbarino (Cile) che si è detto soddisfatto del lavoro svolto dagli scienziati italiani che hanno portato avanti questo progetto della mano bionica. “Credo che la ricerca italiana – ha detto Garbarino - debba alzare i suoi obiettivi e fare un passo avanti in modo da divenire competitiva anche rispetto alle collaborazioni scientifiche portate avanti in ambito internazionale dagli altri Paesi europei”.

E’ poi intervenuta la deputata del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa,  che ha presentato la proposta di legge, di cui è prima firmataria, denominata “PRIME – Per una Ricerca Italiana di Merito ed Eccellenza”. “Questa proposta normativa – ha spiegato la Garavini - ha l’obiettivo di internazionalizzare il sistema della ricerca italiana. Essa cerca di porre rimedio alla situazione dei giovani ricercatori italiani che spesso sono costretti a lasciare l’Italia. Va comunque detto – ha proseguito la Garavini – che il fatto di andare all’estero non è di per se negativo, anzi rappresenta un’occasione di arricchimento professionale. Il problema però sorge quando questi giovani vogliono rientrare in Italia e non trovano occasioni lavorative presso i nostri atenei e centri di ricerca. Alla stesso modo i ricercatori stranieri di eccellenza non trovano posto presso le università italiane dove c’è poco spazio per la meritocrazia, le scelte della ricerca  sono guidate dai ‘baronati’ e vi è poca trasparenza nello sviluppo della carriera. Al fine di favorire il rientro dei cervelli italiani dall’estero – ha precisato la Garavini - abbiamo previsto nella proposta di legge la creazione di un specifica Fondazione che avrà anche il compito di reperire risorse pubbliche e private volte a favorire l’internazionalizzazione delle nostre università e dei centri di ricerca. Per cercare di utilizzare al meglio queste risorse la bozza di legge ha inoltre recepito le buone prassi dei sistemi di ricerca locali sperimentate all’estero da ricercatori italiani che lavorano a Parigi, Londra Monaco e Ginevra . In questo modo – ha concluso la deputata del Pd - avremo gli strumenti per valutare sul campo l’oggettiva qualità dei progetti da utilizzare”. La Garavini ha infine espresso forti perplessità sulla bozza di riforma per la rappresentanza degli italiani all’estero in discussione al Senato, ma si è detta fiduciosa per l’apertura di un dialogo fra il Cgie e il Comitato ristretto che si occupa della tematica.

Il vice segretario generale Francisco Nardelli, nell’illustrare le risultanze della riunione della Commissione continentale dei Paesi dell’America Latina, ha ricordato come a tutt’oggi le risorse della finanziaria 2010 per gli italiani all’estero siano insufficienti soprattutto per quanto riguarda il capitolo di spesa della tutela sanitaria dove sono previste ulteriori decurtazioni delle risorse. Tagli che comporteranno una riduzione dell’utenza del 40% e quindi una selezione fra i bisognosi di aiuto. Nardelli, dopo aver sottolineato le crescenti difficoltà incontrate dagli enti gestori che si occupano della diffusione della lingua italiana nel mondo, ha auspicato un salto di qualità della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-Cgie che consenta all’Italia di fare sistema con il supporto degli italiani all’estero e  di armonizzare gli interventi delle Regioni per i connazionali nel mondo. Per quanto riguarda la riforma dei Comites e del Cgie Nardelli, dopo aver precisato che le urgenze delle nostre comunità sono altre, ha auspicato l’avvio di un dialogo fra il Cgie e le forze parlamentari che consenta di definire gli obiettivi da raggiungere,  prima che venga ridimensionata  la rappresentanza degli italiani all’estero.

Preoccupazione per la decurtazione delle risorse pubbliche è stata espressa anche da Andrea Amaro, vice segretario generale per i consiglieri di nomina governativa, che al riguardo ha auspicato una forte mobilitazione delle diverse realtà nazionali volta ad ottenere una modifica sostanziale di questo pericoloso orientamento al ribasso. Sul fronte della rappresentanza Amaro si è detto contrario alla riforma in discussione al Senato che rischia di trasformare i Comites  in una rappresentanza per delega e il Cgie in una mera struttura di coordinamento. Su questo punto Amaro ha proposto la stesura di una lettera da inviare al Governo con l’opinione del Cgie sulla riforma e la convocazione di un incontro con l’associazionismo, i sindacati e le forze politiche dedicato alla riforma dei Comites e del Cgie.

“Stiamo lavorando con l’ufficio di Presidenza del Senato – ha annunciato il segretario generale Elio Carozza intervenendo nel dibattito – alla definizione degli aspetti tecnici di un incontro, da porre in essere in occasione della prossima Assemblea plenaria del Cgie prevista intorno al 30 aprile,  con tutti gli analoghi organismi dei vari paesi europei”.

Il presidente della Commissione Sicurezza e Tutela sociale Maria Rosa Arona ha sottolineato come dalla finanziaria siano previsti tagli sia per l’assistenza diretta che indiretta. La Arona ha poi spiegato come, alla luce delle decurtazioni delle risorse pubbliche e dell’innalzamento dei costi, le polizze sanitarie per i nostri connazionali in Argentina, Venezuela, Colombia, Uruguay, Cile e Messico saranno rinnovate ma anche ridimensionate, lasciando fuori dall’assistenza circa il 40% dei nostri connazionali che fruivano di questo servizio. Per superare questa difficile situazione, secondo il presidente dalla II Commissione tematica, sarà dunque opportuno un approfondito dibattito in Parlamento che permetta di recuperare le risorse sottratte dalla finanziaria. La Arona ha poi proposto l’introduzione di un assegno di solidarietà per i connazionali indigenti ed il varo da parte del Parlamento di una sanatoria integrale per i pensionati all’estero a basso reddito che abbiano contratto degli indebiti con l’Inps.  

Fra gli altri interventi segnaliamo quelli del consigliere Claudio Lizzola (Pdl), che ha annunciato la presentazione di una mozione volta a chiedere il ritiro della bozza di riforma del Cgie, e del direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie Carla Zuppetti che ha annunciato l’avvenuta approvazione, in sede di Commissione Bilancio della Camera, di un emendamento del deputato del Pdl Aldo Di Biagio che aggiunge due milioni di euro ai capitoli di spesa per gli italiani all’estero. (Goffredo Morgia - Inform)


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