INFORM - N. 225 - 3 dicembre 2009


LOTTA ALLE MAFIE

Luigina Di Liegro: Forte sostegno alle iniziative di ‘Libera’ dalla Regione Lazio

 

ROMA – Oggi nella sala delle conferenze della Provincia di Viterbo si è tenuto l’ottavo incontro del seminario “Parole e mafie. Informazione, silenzi, omertà”, organizzato dalla Fondazione Libera Informazione in collaborazione con la Regione Lazio.

“Sono soddisfatta – ha dichiarato Luigina Di Liegro, assessore alle politiche sociali e delle sicurezze - perché negli ultimi due anni la Regione Lazio  con la Fondazione Libera hanno proficuamente collaborato insieme portando avanti progetti di formazione per favorire l’educazione alla legalità democratica. Ritengo fondamentale il lavoro fatto da Libera finalizzato a sensibilizzare non solo la società civile, ma anche gli operatori dell’informazione, che in queste tematiche svolgono un ruolo strategico per mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica. Questa azione – ha sottolineato Di Liegro - è segno che un’intera filiera istituzionale vuole dire no alla mafia, unendo la propria voce a quella dei cittadini liberi e delle associazioni.

“Come è emerso anche dagli Stati Generali dell’Antimafia, ai quali ho recentemente partecipato a Roma  i dati ci dicono che la situazione è sempre più  critica. Il Lazio è oggi una terra di frontiera, dove sta aumentando la diffusione di strutture logistiche-economiche criminali di stampo mafioso, che hanno un’azione diretta di controllo del territorio e delle attività economico-commerciali. E’ necessario intensificare gli sforzi, perché – ha aggiunto Luigina Di Liegro - è proprio nei periodi di crisi che le mafie moltiplicano i loro affari. Mentre la recente proposta del Governo di alienare i beni confiscati alle mafie, perseguendo fini meramente finanziari, che nulla hanno a che vedere con il riutilizzo sociale delle proprietà tolte alle associazioni criminali, rischia di vanificare l’azione coordinata di tutte le forze politiche, delle Istituzioni e delle associazioni, la Regione Lazio si impegna fattivamente nella lotta alle mafie”.

Di Liegro ricorda che come assessore alle politiche sociali e delle sicurezze “uno dei primi provvedimenti legislativi che ho portato avanti, assieme ai consiglieri Fontana e Cirilli, è stata l’istituzione dell’Agenzia regionale per i beni confiscati alle organizzazioni criminali (Abecol) nel Lazio”,approvata dal Consiglio regionale all’unanimità il 30 settembre “anche grazie al convinto sostegno dell’opposizione”, che “sarà uno strumento per trasformare la  ricchezza delle mafie in un’opportunità di inclusione e sviluppo sociale per i cittadini”. “E’ –ha sottolineato Di Liegro - un’esperienza unica nel panorama nazionale, la cui filosofia è vicina a quella del mandato che ho ricevuto, cioè rispondere ai bisogni sociali della cittadinanza e tutelarne la sicurezza”.

L’assessore ha ricordato che la Regione Lazio ha, anche, siglato recentemente, un Protocollo d’Intesa con il commissario straordinario del Governo Maruccia sulla destinazione e sull’utilizzo a fini sociali e produttivi dei  beni confiscati alla criminalità. Inoltre, l’Assessorato alle sicurezze ha stanziato 1.300.000 euro per progetti portati avanti da Comuni e associazioni, tesi al recupero, la riqualificazione e il riutilizzo di beni confiscati alla criminalità organizzata. “Si tratta  - ha spiegato Di Liegro - della cifra più alta messa in campo dalla Regione, che per il triennio 2009-2011, salirà a 2.000.000 euro annui, cui se ne aggiungeranno 300.000 euro destinati a iniziative per la legalità.” (Inform)

 

 


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