ESTERI
Il sottosegretario a Cartagena per
Mantica: “Bene lo sminamento ma pensiamo anche alle vittime”
ROMA - Il sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo
Mantica ha partecipato oggi a Cartagena, in Colombia, alla seconda Conferenza
di riesame della Convenzione di Ottawa contro le mine antipersona (v.
L'obiettivo della Conferenza di quest'anno - spiega il
sottosegretario Mantica - è giungere all'adozione di un piano d'azione comune
in grado di fornire nuovo slancio alla lotta contro le mine antipersona. Oggi
più di ieri, siamo chiamati – sottolinea Mantica - ad uno sforzo comune che
non possiamo rinviare e che, a nostro avviso, dovrà progressivamente focalizzarsi
sugli obiettivi umanitari della Convenzione. L'Italia condivide pienamente
le posizioni espresse dalla Presidenza dell'Unione Europea. Desidero tuttavia
aggiungere – prosegue - qualche ulteriore considerazione dal punto di vista
prettamente nazionale. Ancor prima della ratifica della Convenzione, l'Italia
ha fatto della lotta alle mine antipersona una delle sue priorità politiche,
guadagnandosi coi fatti autorevolezza e credibilità. Lo ha fatto attraverso
il completamento della distruzione dei propri arsenali di mine antipersona in
anticipo rispetto alla scadenza prevista dalla Convenzione; attraverso l'adozione
di una legislazione particolarmente avanzata; attraverso lo stanziamento di
consistenti risorse per le attività di sminamento umanitario, sia sul piano
bilaterale, sia attraverso l'Unione Europea. Benché
“Alleviare le sofferenze delle vittime delle mine antipersona
– rimarca Alfredo Mantica - è un dovere di tutti. E' il più profondo senso della
giustizia a ribellarsi dinanzi all'immagine di vite segnate per sempre dalla
presenza delle mine antipersona. Decisiva sarà la nostra capacità di individuare
e sostenere progetti in grado di migliorare concretamente il regime di vita
delle vittime delle mine, favorendone il pieno reintegro nel tessuto sociale
ed economico”.
Mantica ricorda che “l'impegno dell'Italia nell'attuazione
della Convenzione di Ottawa è stato incessante; le esigenze umanitarie hanno
prevalso su qualunque altro genere di valutazione ed i nostri sforzi in termini
di assistenza si sono focalizzati nelle aree geografiche dove più forte risulta
essere l'emergenza umanitaria. L'assistenza alle vittime, in particolare, è
una questione – sottolinea - che tocca profondamente la sensibilità dell'Italia;
anno dopo anno, questo tema è destinato a diventare la sfida più probante e
importante nell'ambito di applicazione della Convenzione”. E' quindi intenzione
dell'Italia, sin dai prossimi anni, dedicare sempre maggiore attenzione a progetti
destinati ad assistere le vittime delle mine antipersona; donne e uomini, spesso
in giovanissima età, che hanno ingiustamente sofferto e meritano tutto il nostro
sostegno. Sino a quando esisterà al mondo anche solo una vittima - conclude
Mantica - delle mine antipersona, il nostro impegno non potrà considerarsi esaurito”.
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