INFORM - N. 225 - 3 dicembre 2009


SOMALIA

Strage a Mogadiscio: morti anche quattro ministri del governo transitorio

Frattini: Sostegno dall’Italia per raggiungere la pace e la giustizia

 

ROMA – Strage a Mogadiscio. In un attacco suicida all’Hotel Shamo sono morte 19 persone. Molti studenti dell’ateneo laico del Benadi che festeggiavano una laurea. Tra le vittime quattro ministri del Governo Transitorio somalo: Soleyman Olad Robleh (sport ) Ahmed Abdullahi Wayel (educazione), Ibrahim Hassan Adow (educazione superiore), signora Qamar Aden Ali (sanità).

Morti anche due giornalisti: Hassan Zubeyr Haji della Tv 'al-Arabiya' e Mohamed Amin Aden Abdulle di radio 'Shabelle'.

Il ministro degli Esteri Frattini ha espresso cordoglio al ministro degli Esteri del governo transitorio somalo Jengeli.

“E' con estremo dolore che ho appreso del sanguinoso attentato occorso a Mogadiscio, in cui hanno perso la vita, tra le altre vittime, anche ministri del Governo Federale Transitorio” scrive Frattini. Che esprime “a nome del Governo italiano e mio personale, il mio più sincero cordoglio per la grave perdita che priva il Suo Paese di così autorevoli esponenti”.

Frattini ricorda “l’impegno con cui l'Italia sta sostenendo il Governo somalo per raggiungere la pace e la giustizia” che il “popolo somalo merita, dopo così lunghi anni di sofferenze e privazioni”. L'attentato di oggi, conclude Frattini, “deve essere, nella sua tragicità, lo sprone a mantenere alta, con fiduciosa determinazione, l'attenzione nostra e della Comunità internazionale a quanto il Governo somalo sta facendo per perseguire l'ambizioso obiettivo della riconciliazione nazionale”.

 

 


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