SOMALIA
Strage a Mogadiscio: morti anche quattro ministri del governo transitorio
Frattini: Sostegno dall’Italia per raggiungere la pace
e la giustizia
ROMA – Strage a Mogadiscio. In un attacco suicida all’Hotel
Shamo sono morte 19 persone. Molti studenti dell’ateneo
laico del Benadi che festeggiavano una laurea. Tra
le vittime quattro ministri del Governo Transitorio somalo: Soleyman Olad Robleh
(sport ) Ahmed Abdullahi Wayel
(educazione), Ibrahim Hassan Adow
(educazione superiore), signora Qamar Aden Ali (sanità).
Morti anche due giornalisti: Hassan
Zubeyr Haji della Tv 'al-Arabiya' e Mohamed Amin Aden
Abdulle di radio 'Shabelle'.
Il ministro degli Esteri Frattini ha espresso cordoglio
al ministro degli Esteri del governo transitorio somalo Jengeli.
“E' con estremo dolore che ho appreso del sanguinoso
attentato occorso a Mogadiscio, in cui hanno perso la vita, tra le altre vittime,
anche ministri del Governo Federale Transitorio” scrive Frattini. Che esprime
“a nome del Governo italiano e mio personale, il mio più sincero cordoglio per
la grave perdita che priva il Suo Paese di così autorevoli esponenti”.
Frattini ricorda “l’impegno con cui l'Italia sta sostenendo
il Governo somalo per raggiungere la pace e la giustizia” che il “popolo somalo
merita, dopo così lunghi anni di sofferenze e privazioni”. L'attentato di oggi,
conclude Frattini, “deve essere, nella sua tragicità, lo sprone a mantenere
alta, con fiduciosa determinazione, l'attenzione nostra e della Comunità internazionale
a quanto il Governo somalo sta facendo per perseguire l'ambizioso obiettivo
della riconciliazione nazionale”.