NATO
I ministri degli Esteri a consulto a Bruxelles.
L’Alleanza elabora la nuova strategia in Afghanistan
ROMA - All’indomani della decisione degli Stati Uniti di rafforzare il contingente Isaf in Afghanistan i ministri degli Esteri dell’Alleanza si riuniscono oggi e domani a Bruxelles per mettere a punto la nuova strategia. Per l’Italia partecipa il ministro Franco Frattini. Oltre alla missione Isaf i ministri degli Esteri affronteranno la questione della concessione del Map (Membership Action Plan) alla Bosnia Erzegovina e al Montenegro, un programma di cui viene richiesta l’attuazione, nel tempo, ai due Stati che intendono associarsi all’Alleanza. In agenda anche le relazioni tra Nato e Russia, la difesa missilistica e l’aggiornamento del nuovo concetto Strategico.
Afghanistan: la nuova strategia -. La filosofia
- rileva
“Porta aperta” della Nato: il processo di coinvolgimento
di Bosnia e Montenegro -. L’Italia auspica che
Nuovo Concetto Strategico – Il segretario generale Rasmussen farà il punto sul mandato ricevuto dal Summit dei capi di Stato e di Governo di Strasburgo-Keh (aprile 2009). In particolare sarà illustrato l’andamento della riflessione avviata dal Gruppo dei 12 saggi nominati dal segretario generale e di cui fa parte l’ambasciatore Giancarlo Aragona. Il gruppo presto sarà affiancato da un comitato di personalità militari, e l’Italia sarà rappresentata dall’ammiraglio Guido Venturoni, già chairman del Comitato militare della Nato. In tal modo si realizza la fase della “transparency, inclusiveness and outreach”.
A giudizio dell’Italia, l’Alleanza, senza apportare modifiche al Trattato di Washington, dovrebbe contribuire allo sviluppo di un “hub” di sicurezza collettiva. Non un “poliziotto globale”, una un’organizzazione che sappia porsi al centro di una rete globale di soggetti produttori di sicurezza, in grado di cooperare fruttuosamente tra loro e con i circa 40 Paesi non membri con i quali l’Alleanza intrattiene rapporti sempre più stretti.
La difesa missilistica - La discussione
si inquadra nella “strategic review” statunitense sintetizzata nella formula del
“Phase Adaptive Approach-Paa” e prevede il progressivo spiegamento, in quattro
fasi, da svilupparsi nell’arco di oltre un decennio, di difese inizialmente solo
marittime, poi terrestri e avvalendosi degli assetti del programma di difesa missilistica
di teatro della Nato, con i quali il sistema Usa dovrebbe essere interconnesso.
La ministeriale di Bruxelles rappresenta, dunque, un’occasione per ribadire il
perdurante interesse alleato verso il programma di difesa missilistica della Nato.
L’Italia apprezza il cambiamento di impostazione da parte dell’amministrazione
Obama che dal punto di vista politico è uno sviluppo importante per tutta l’Alleanza.
In particolare il nuovo approccio “rafforza il principio della indivisibilità
della sicurezza”, apre ad una potenziale collaborazione fra gli alleati e tra
questi e
Relazioni tra Nato e Russia - Dopo la ministeriale
del Nato-Russia Council di fine giugno a Corfù, che ha segnato la decisione di
riprendere appieno la cooperazione con