ASSEMBLEA PLENARIA
CGIE
La relazione di Governo apre l’Assemblea plenaria del
Cgie
Rete consolare, riforma degli organismi di rappresentanza
e finanziaria 2010 i temi toccati dalla relazione del sottosegretario Mantica
ROMA – Razionalizzazione della rete consolare, riforma
degli organismi di rappresentanza (Comites e Cgie) e finanziaria 2010 i temi affrontati nella relazione
di governo all’apertura dell’assemblea plenaria del Consiglio generale degli
italiani all’estero (Cgie) in corso a Roma, alla Farnesina,
da oggi al 4 dicembre.
L’intervento di Alfredo Mantica, sottosegretario agli
Affari Esteri con delega agli Italiani nel mondo, assente per impegni istituzionali
- illustrato dal direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche
migratorie Carla Zuppetti, - ha riassunto prima i
caratteri salienti della strategia alla base dei provvedimenti di razionalizzazione
della rete consolare italiana all’estero: “declassamento e chiusura di alcune
sedi; progressiva informatizzazione dei consolati; introduzione di procedure
relative al passaporto biometrico, esteso entro il 30 giungo a tutte la rete;
valutazione della qualità dei servizi erogati e dei loro costi”.
“Tutti capisaldi strettamente correlati – afferma Mantica
riconfermando “l’attenzione prioritaria alla valutazione del rapporto costi/benefici
nell’erogazione dei servizi consolari da effettuarsi in riferimento alla singole
sedi, pur mantenendo margini di flessibilità sulle scelte definitive, specie
per quanto concerne la presenza all’estero di sportelli consolari”. Ricordata
inoltre la piattaforma informatica SIFC (Sistema integrato delle funzioni consolari),
piattaforma del Mae per la gestione delle attività
consolari e per lo svolgimento delle pratiche a distanza, uno strumento che
“consentirà un aumento dell’efficienza, della qualità e della velocità dei servizi
all’utenza”. Si potrà dunque attraverso un pc e con
un collegamento ad internet avere informazioni di carattere generale, prendere
un appuntamento prima di recarsi fisicamente alla sede, accedere, infine, tramite
autenticazione, ai servizi consolari veri e propri grazie al dialogo tra uffici
all’estero e banche dati della pubblica amministrazione. “Per agevolare gli
utenti a familiarizzare con questi servizi – prosegue Mantica – verranno utilizzati
appositi totem, ovvero pc volti a garantire
l’acceso ai servizi a distanza anche a coloro che ne sono sprovvisti, installati
all’interno degli sportelli consolari, ove sarà offerta assistenza di personale
specializzato”. Non sono previsti tagli sul personale impiegato dal Mae
– si legge nella relazione - che verrà invece redistribuito
tra le sedi, salvaguardando il rapporto di lavoro.
Illustrata quindi la riforma di Comites
e Cgie, così come prevista da un primo testo di legge
elaborato in sede di Comitato ristretto istituito sul tema presso
“Maggiori innovazioni” per il Cgie
che assume la denominazione “Consiglio degli Italiani all’Estero” e “subisce
– si legge nella relazione – profonde modifiche sia sotto il profilo della sua
composizione che sotto il profilo della struttura interna: ne faranno parte
di diritto i presidenti degli Intercomites (o, in
mancanza di quest’ultimo, il presidente del Comitato di riferimento) e i presidenti
o gli assessori con delega all’emigrazione delle Regioni e delle provincie autonome
di Trento e Bolzano, più un numero variabile di membri eletti, per una maggiore
rappresentatività delle collettività in cui i connazionali sono più numerosi”.
Prevista anche l’elezione di un presidente – non più quindi il ministro degli
Affari Esteri – coadiuvato da un Ufficio di presidenza, che sostituisce l’attuale
Comitato, mente le Commissioni continentali saranno riorganizzate in base alle
ripartizioni elettorali facenti capo all’attuale circoscrizione Estero.
“Se in Commissione Esteri vi sarà il consenso necessario,
seppur con qualche aggiustamento – annuncia il sottosegretario a proposito
del testo unificato (che si proponeva cioè, in origine, l’unificazione di proposte
di legge in materia già depositate) – sarà attivata la procedura per l’approvazione
del disegno di legge in sede deliberante, vale a dire senza che si renda necessario
il passaggio in aula”. Per Mantica tale soluzione sarebbe dunque “auspicabile”
per il risparmio di tempo che consentirebbe, prevedendo un proseguimento dell’iter
della proposta di riforma alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa
natalizia, cosicché si potrebbe giungere all’elezione degli organismi di rappresentanza
entro il previsto termine del 31 dicembre 2010.
Nel frattempo è attesa venerdì 4 dicembre l’audizione
del Cgie al Comitato ristretto incaricato della riforma
e “il testo la scorsa settimana è stato già trasmesso ai parlamentari eletti
all’estero con preghiera di formulare osservazioni in merito”, fa sapere Mantica.
In risposta alle sollecitazioni circa il ruolo dell’associazionismo
“ricevute da più parti – prosegue la relazione – è doveroso da parte mia precisare
che il governo segue con attenzione l’iter del testo ma che quest’ultimo è frutto
di un Comitato appositamente costituito per esaminare tutti i disegni di legge,
tutti d’iniziativa parlamentare, giacenti in materia, e attraverso il contributo
di diverse audizioni svolte sul tema. Non è quindi possibile ricondurre il suo
contenuto ad una esplicita volontà del governo”. Mantica ribadisce che non si
intende “sminuire il ruolo dell’associazionismo, al quale riconosciamo piena
dignità e che speriamo continui ad essere un importante attore della vita delle
nostre comunità all’estero”.
In ultimo, sulla finanziaria 2010 – che prevede fondi
per le politiche verso i connazionali nel mondo inferiori a quelli stanziati
l’anno scorso comprendendo anche le risorse acquisite in sede di assestamento
– Mantica sottolinea “lo sforzo dell’amministrazione per ottenere una congrua
integrazione dei fondi al fine di avere almeno la stessa disponibilità finanziaria
del