INFORM - N. 224 - 2 dicembre 2009


ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

La relazione di Governo apre l’Assemblea plenaria del Cgie

Rete consolare, riforma degli organismi di rappresentanza e finanziaria 2010 i temi toccati dalla relazione del sottosegretario Mantica

 

ROMA – Razionalizzazione della rete consolare, riforma degli organismi di rappresentanza (Comites e Cgie) e finanziaria 2010 i temi affrontati nella relazione di governo all’apertura dell’assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie) in corso a Roma, alla Farnesina, da oggi al 4 dicembre.

L’intervento di Alfredo Mantica, sottosegretario agli Affari Esteri con delega agli Italiani nel mondo, assente per impegni istituzionali - illustrato dal direttore generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie Carla Zuppetti, - ha riassunto prima i caratteri salienti della strategia alla base dei provvedimenti di razionalizzazione della rete consolare italiana all’estero: “declassamento e chiusura di alcune sedi; progressiva informatizzazione dei consolati; introduzione di procedure relative al passaporto biometrico, esteso entro il 30 giungo a tutte la rete; valutazione della qualità dei servizi erogati e dei loro costi”.

“Tutti capisaldi strettamente correlati – afferma Mantica riconfermando “l’attenzione prioritaria alla valutazione del rapporto costi/benefici nell’erogazione dei servizi consolari da effettuarsi in riferimento alla singole sedi, pur mantenendo margini di flessibilità sulle scelte definitive, specie per quanto concerne la presenza all’estero di sportelli consolari”. Ricordata inoltre la piattaforma informatica SIFC (Sistema integrato delle funzioni consolari), piattaforma del Mae per la gestione delle attività consolari e per lo svolgimento delle pratiche a distanza, uno strumento che “consentirà un aumento dell’efficienza, della qualità e della velocità dei servizi all’utenza”. Si potrà dunque attraverso un pc e con un collegamento ad internet avere informazioni di carattere generale, prendere un appuntamento prima di recarsi fisicamente alla sede, accedere, infine, tramite autenticazione, ai servizi consolari veri e propri grazie al dialogo tra uffici all’estero e banche dati della pubblica amministrazione. “Per agevolare gli utenti a familiarizzare con questi servizi – prosegue Mantica – verranno utilizzati appositi totem, ovvero pc volti a garantire l’acceso ai servizi a distanza anche a coloro che ne sono sprovvisti, installati all’interno degli sportelli consolari, ove sarà offerta assistenza di personale specializzato”. Non sono previsti tagli sul personale impiegato dal Mae – si legge nella relazione - che verrà invece redistribuito tra le sedi, salvaguardando il rapporto di lavoro.

Illustrata quindi la riforma di Comites e Cgie, così come prevista da un primo testo di legge elaborato in sede di Comitato ristretto istituito sul tema presso la Commissione Affari esteri del Senato. “La proposta raccoglie la riforma dei due organismi, abrogando le leggi attualmente vigenti in materia – spiega Mantica. – I Comites subiscono un profondo mutamento, perché è previsto che siano applicate soglie numeriche differenziate per la loro istituzione con riferimento sia alla popolazione residente che alla specificità dei diversi continenti, fatta salva la rappresentanza della comunità italiana laddove non si presenti particolarmente numerosa”. Ai Comites così intesi viene anche garantita una rappresentanza diretta all’interno del Cgie, mentre sono previste quote nelle liste elettorali in favore di donne e under 35.

“Maggiori innovazioni” per il Cgie che assume la denominazione “Consiglio degli Italiani all’Estero” e “subisce – si legge nella relazione – profonde modifiche sia sotto il profilo della sua composizione che sotto il profilo della struttura interna: ne faranno parte di diritto i presidenti degli Intercomites (o, in mancanza di quest’ultimo, il presidente del Comitato di riferimento) e i presidenti o gli assessori con delega all’emigrazione delle Regioni e delle provincie autonome di Trento e Bolzano, più un numero variabile di membri eletti, per una maggiore rappresentatività delle collettività in cui i connazionali sono più numerosi”. Prevista anche l’elezione di un presidente – non più quindi il ministro degli Affari Esteri – coadiuvato da un Ufficio di presidenza, che sostituisce l’attuale Comitato, mente le Commissioni continentali saranno riorganizzate in base alle ripartizioni elettorali facenti capo all’attuale circoscrizione Estero.

“Se in Commissione Esteri vi sarà il consenso necessario, seppur con qualche aggiustamento  – annuncia il sottosegretario a proposito del testo unificato (che si proponeva cioè, in origine, l’unificazione di proposte di legge in materia già depositate) – sarà attivata la procedura per l’approvazione del disegno di legge in sede deliberante, vale a dire senza che si renda necessario il passaggio in aula”. Per Mantica tale soluzione sarebbe dunque “auspicabile” per il risparmio di tempo che consentirebbe, prevedendo un proseguimento dell’iter della proposta di riforma alla ripresa dei lavori parlamentari dopo la pausa natalizia, cosicché si potrebbe giungere all’elezione degli organismi di rappresentanza entro il previsto termine del 31 dicembre 2010.

Nel frattempo è attesa venerdì 4 dicembre l’audizione del Cgie al Comitato ristretto incaricato della riforma e “il testo la scorsa settimana è stato già trasmesso ai parlamentari eletti all’estero con preghiera di formulare osservazioni in merito”, fa sapere Mantica.

In risposta alle sollecitazioni circa il ruolo dell’associazionismo “ricevute da più parti – prosegue la relazione – è doveroso da parte mia precisare che il governo segue con attenzione l’iter del testo ma che quest’ultimo è frutto di un Comitato appositamente costituito per esaminare tutti i disegni di legge, tutti d’iniziativa parlamentare, giacenti in materia, e attraverso il contributo di diverse audizioni svolte sul tema. Non è quindi possibile ricondurre il suo contenuto ad una esplicita volontà del governo”. Mantica ribadisce che non si intende “sminuire il ruolo dell’associazionismo, al quale riconosciamo piena dignità e che speriamo continui ad essere un importante attore della vita delle nostre comunità all’estero”.

In ultimo, sulla finanziaria 2010 – che prevede fondi per le politiche verso i connazionali nel mondo inferiori a quelli stanziati l’anno scorso comprendendo anche le risorse acquisite in sede di assestamento – Mantica sottolinea “lo sforzo dell’amministrazione per ottenere una congrua integrazione dei fondi al fine di avere almeno la stessa disponibilità finanziaria del 2009”. Tale integrazione viene auspicata attraverso l’approvazione di emendamenti presentati alla Camera – tenendo conto delle indicazioni provenienti dalla stessa Conferenza Stato-Regioni-Cgie riunita lunedì 30 novembre. (Viviana Pansa – Inform)

 


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