INFORM - N. 224 - 2 dicembre 2009


ASSOCIAZIONI

Il CARSE preoccupato per la caduta di attenzione della politica siciliana nei confronti dei corregionali all’estero

 

PALERMO - Preoccupate per la bozza di bilancio di previsione 2010 e per la finanziaria regionale, le associazioni aderenti al Coordinamento delle Associazioni regionali dell’emigrazione (CARSE), hanno constatato in una riunione presso la sede dell’USEF di Palermo presieduta da Salvatore Augello una totale caduta di attenzione della politica siciliana nei confronti dei siciliani all’estero, che mentre si aspettano risposte alle loro problematiche si ritrovano con una previsione di bilancio che decreta pressoché la chiusura totale del settore.

Una bozza di bilancio di gran lunga peggiore di quella dell’anno 2009, che poi le associazioni sono riuscite a smontare. Si azzera infatti tutta la parte relativa alla Consulta ed alla Conferenza regionale dell’emigrazione. Si chiude anche tutta la partita relativa alle associazioni regionali. Il 90% dei capitoli di bilancio si ritrovano con accanto la dicitura “soppresso”, senza una spiegazione logica da fornire sia alle associazioni che alle comunità all’estero.

Dopo la riunione le associazioni si sono spostate all’Assemblea regionale dove hanno incontrato alcuni presidenti dei gruppi parlamentari, Musotto (Mpa) e Cracolici (Pd), il segretario regionale del Pd Lupo ed altri parlamentari. Ad essi sono stati illustrati i motivi della preoccupazione del Coordinamento ed il ruolo che queste associazioni hanno assolto e debbono ancora assumere se si vuole portare avanti un minimo di politica in direzione dei siciliani all’estero.

Al fine di raggiungere risultati concreti, è stata chiesta una audizione in commissione per spiegare l’importanza del lavoro svolto, la necessità che la Regione, invece di eliminare le leggi esistenti, legiferi dando vita a strumenti nuovi e più aderenti alla realtà.

“Con questi obiettivi - dichiara Salvatore Augello - il CARSE si presenta alla Commissione Bilancio della Regione Sicilia, per fare valere questi principi, per fare sentire la voce di milioni di siciliani che aspettano di vedere una politica che si ricordi di loro in senso positivo e costruttivo”. (Inform)

 


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