ITALIA-EGITTO
Newsletter di Diplomazia Economica Italiana
Ambasciatore Claudio Pacifico, le opportunità in Egitto
per le imprese italiane
ROMA - Le opportunità di investimento per le imprese
italiane nel mercato egiziano e lo sviluppo dei rapporti economici bilaterali
fra i due Paesi sono al centro di un’intervista all’Ambasciatore italiano a
Il Cairo, Claudio Pacifico realizzata dalla nuova Newsletter di Diplomazia Economica
Italiana e pubblicata nel numero di novembre 2009.
L'Egitto ha saputo mantenere un buon tasso di crescita
nonostante la crisi. Quali sono i settori in cui il Paese offre le maggiori
opportunità per le aziende italiane che vogliono vendere o investire?
Nonostante la congiuntura internazionale estremamente
sfavorevole, l'Egitto ha saputo mantenere anche nel 2009 tassi di crescita marcatamente
positivi, a riprova del fatto che il processo riformatore intrapreso negli ultimi
anni ha liberato significative energie imprenditoriali, che stanno cominciando
a sfruttare appieno le potenzialità di questo grande Paese. L'Italia é protagonista
di tale nuova stagione e vi sono amplissimi spazi di inserimento per le nostre
aziende, in primis nel settore infrastrutturale ed energetico, vero e proprio
"backbone" di un Egitto moderno e dinamico.
Vorrei peraltro sottolineare che lo sviluppo di una nuova classe imprenditoriale,
che spazia dal settore dell'edilizia a quello della trasformazione alimentare,
dal tessile al settore della ceramica, apre vaste prospettive per tutte le numerose
aziende italiane impegnate nell'ambito dei beni strumentali. L'emergere, infine,
di una oramai non più marginale middle-class abbiente
e cosmopolita offre interessanti occasioni al Sistema Italia anche nelle tradizionali
aree di eccellenza del "Made in Italy" ed
"Italian Lifestyle".
Un'importante sfida per il Governo, come indicato anche
dal Ministro Rachid, è di accrescere l'attività manifatturiera
del Paese. Ma è un Paese competitivo sotto il profilo dei costi e del clima
di business? In particolare ritiene che l'Egitto possa essere una location competitiva
per sviluppare una presenza di mercato in Medio Oriente?
Direi senz'altro che l'Egitto ha compiuto passi da gigante
per creare un clima più favorevole al business e agli investimenti esteri. Una
riprova ne é l'acquisizione della Bank of Alexandria da parte del Gruppo
Intesa San Paolo. Posso essere inoltre testimone diretto dello spirito di ampia
collaborazione che é stato riservato al Sistema Italia ed alle sue aziende dalle
principali Autorità di Governo egiziane, con le quali siamo in costante contatto.
Direi altresì che il costo della manodopera (comparabile a quello delle economie
in transizione più dinamiche a livello mondiale) continua a costituire un "competitive
edge" dell'Egitto su altri Paesi della Regione
e che, sia in termini di mercato interno che di posizione geostrategica,
l'Egitto ha tutte le carte in regola per rappresentare un vero e proprio "hub" per la sponda sud del Mediterraneo e verso
Finora la presenza italiana in Egitto è stata sviluppata,
prevalentemente, da grandi imprese. Esistono aree di attività o formule di collaborazione
che renderebbero possibile un'estensione di questa presenza anche alle medie
imprese? Nel contesto delle prossime privatizzazioni previste dal Governo egiziano,
ci sono settori e attività che possono interessare le imprese italiane?
Il tessuto industriale italiano è composto per oltre
il 90% da Pmi. Se l'Italia è oggi il primo partner
economico-europeo dell'Egitto, ciò dimostra che oltre alla radicata presenza
di grandi aziende, vi è una miriade di piccole e medie imprese che hanno stabilito
flussi commerciali ed investimenti diretti in Egitto. L'attuale politica delle
privatizzazioni costituisce un ulteriore stimolo per investimenti anche di aziende
medio-piccole,
favorite dalla vicinanza con l'Italia, dal costo della
manodopera e dai vantaggi competitivi già citati.
L'Unione Europea include l'Egitto nella Politica di Vicinato
e nel programma Euromed. Ci sono aree tematiche, all'interno
di questi programmi, che offrono particolari opportunità e che si possono segnalare
alle imprese/istituzioni italiane?
I bandi di gara Enpi cominciano
ad essere diffusi da alcuni mesi. Costituiscono un'ottima opportunità, per associazioni
e raggruppamenti di imprese, per avvicinarsi al mercato e creare "partnership"
con i loro omologhi. L'Egitto è, nell'area Mena, (Paesi del Nordafrica
e Medio Oriente) il principale destinatario di finanziamenti erogati dall'Unione
Europea. Basti pensare a quelli della BEI (Banca Europea degli Investimenti)
negli ultimi 5 anni, principalmente concentrati nel settore della produzione
e distribuzione di energia elettrica.
Dall'Egitto proviene un significativo flusso di immigrazione
in Italia, occupato nel settore delle costruzioni, del commercio alimentare,
dei servizi di ristorazione. È possibile 'valorizzare' questo fenomeno ai fini
di una maggiore cooperazione culturale ed economica tra i due Paesi?
La folta comunità egiziana residente regolarmente in
Italia (e che per la maggior parte appare ben integrata nel tessuto del nostro
Paese) costituisce senz'altro un significativo ponte fra le due Nazioni. Più
in generale direi che essa è il termometro delle eccellenti alchimie individuali
che sono immediatamente percepibili nel rapporto fra italiani ed egiziani. Le
numerose iniziative messe in cantiere dall'Italia con l'Egitto nei settori della
formazione e dell'apprendimento (linguistico e tecnico) intendono sostenere
lo sviluppo di un flusso migratorio regolamentato e di qualità, che abbia le
carte in regola per integrarsi al meglio nella nostra società. Vorrei anche
sottolineare che chiunque si rechi in Egitto non può mancare di notare la significativa
impronta prodotta dalla presenza italiana nel Paese, dall'architettura alle
prime fasi dell'industrializzazione pesante, dalla cultura alla gastronomia,
un'impronta che si è amalgamata perfettamente nello sfaccettato mosaico dell'identità
dell'Egitto del XXI secolo.
L'Egitto resta un Paese di grandi disuguaglianze sociali
che si traducono anche in visioni opposte nel Paese e nel Governo, su come affrontare
la 'modernizzazione' della società. Quali sono le possibili vie di sbocco di
questo processo?
Va innanzitutto rilevato - e riconosciuto al Governo
egiziano - che negli ultimi anni sono stati compiuti molti sforzi per migliorare
le condizioni di vita delle classi meno abbienti. A tale obiettivo sono state
dedicate molte delle nuove risorse prodotte dai notevoli tassi di crescita (tra
il 7 e l'8%) degli ultimi anni. La situazione rimane nondimeno pesante e i forti
tassi di incremento demografico hanno contribuito ad erodere significativamente
le nuove opportunità offerte dalla crescita economica. Comunque per il Governo
la riduzione delle disuguaglianze sociali e la crescita del tenore di vita delle
classi più povere rimane uno degli obiettivi prioritari. Ciò anche nella consapevolezza
che proprio su questo terreno si gioca il futuro politico del Paese e del regime
nel contrastare l'avanzata del fondamentalismo islamico. (Newsletter di Diplomazia
Economica Italiana, numero di novembre)