PREVIDENZA
Delegazione cinese alla Cisl Pensionati
ROMA - Nella sede della Cisl Pensionati, domani a Roma, ospite d’eccezione una delegazione di funzionari cinesi, dirigenti di vari ministeri interessati ad osservare da vicino i meccanismi del nostro sistema previdenziale, non solo dal lato normativo-formale, ma anche dal punto di vista degli utenti finali che ne fruiscono o ne fruiranno.
La tappa sindacale è la prima di un programma che prevede incontri nei giorni seguenti al ministero del Welfare con il direttore generale prof. Geroldi e all’Inps con il presidente Mastrapasqua e i direttori centrali Uselli, Crudo e Golino. Per un confronto ai livelli delle esperienze più direttamente territoriali è stata scelta la provincia di Viterbo, dove la delegazione cinese avrà anche modo di conoscere una istituzione peculiarmente italiana, il patronato della Cisl, Inas, nella sua funzione di tutela e di rappresentanza degli utenti della previdenza verso gli istituti pubblici.
La missione cinese, che si svolge nell’ambito del Social security reform cooperation program Eu-China, si concluderà a Budapest il 10 dicembre.
Da parte sua il segretario generale della Fnp, Gigi Bonfanti, commenta: “Men che mai oggi, mentre i futurologi indagano sull’eventualità dell’asse G2 Usa-Cina al governo del pianeta, pensiamo di dover insegnare qualcosa agli epigoni del Celeste Impero. Lo stress cui sono sottoposti i sistemi di welfare europeo, infatti, nonostante il collaudo secolare delle loro strutture, consiglia anche a noi del sindacato di guardarci intorno con attenzione a 360 gradi”.
“Comunque – soggiunge
il responsabile del dipartimento previdenza della Fnp, Mario Menditto - non
saremo avari della nostra esperienza con gli ospiti, illustrando loro soprattutto
gli effetti sociali delle varie riforme previdenziali succedutesi nel tempo
e lo stato della condizione anziana, in particolare delle lavoratrici e dei
lavoratori ora in pensione. E lo faremo cercando di chiarire le diverse tipologie
pensionistiche, i metodi di calcolo, le potenzialità della previdenza complementare
e – non da ultimo – le possibilità di utilizzo delle diverse contribuzioni,
in Italia e all’estero, in rapporto con i grandi fenomeni migratori in atto
nel mondo”. (