ITALIANI
ALL’ESTERO
Vitaliano Vita (Pagine) scrive
ai parlamentari eletti all’estero
Una richiesta di intervento
in Camera e Senato per assicurare collaborazione al progetto del governo venezuelano
in materia di sicurezza
CARACAS – Scrive da Caracas una lettera ai parlamentari eletti
dagli italiani all’estero Vitaliano Vita (Pagine) per chiedere loro un intervento
compatto in Camera e Senato al fine di assicurare forme di collaborazione da
parte italiana al progetto del governo venezuelano in materia di sicurezza.
Il progetto includerebbe infatti misure di sicurezza “per
tutelare un Paese – scrive Vita – dove la nostra comunità rappresenta quasi
il 10% della popolazione totale e il 60% di quella a rischio”.
“Intervenire in questa operazione vuol dire rafforzare i rapporti con un Paese divenuto indispensabile alla nostra economia – prosegue Vita ricordando la recente scoperta del grande giacimento di gas nel comprensorio petrolifero venezuelano di cui l’Eni e socia.
Nella lettera
viene espressa anche soddisfazione per le di
La collettività – fa sapere Vita – ha inviato i ringraziamenti a Chavez attraverso l’ambasciatore Acosta, rappresentante diplomatico con cui si suggerisce alla Commissione parlamentare di amicizia Italia-Venezuela di prendere contatto per confermare la collaborazione anche attraverso l’adozione di sistemi tecnologici satellitari di prevenzione.
“Considerata la
preannunziata scarsità di risorse a disposizione degli italiani all’estero anche
per il 2010, - conclude Vita, in attesa di una risposta dai parlamentari eletti
- noi siamo disposti ad impegnarci a contribuire nell’acquisto dei materiali
di prevenzione e nella realizzazione di una piattaforma informatica che consenta
il controllo degli assistiti, ovvero di quanti faranno uso di certe
tecnologie”. (