INFORM - N. 223 - 1 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Vitaliano Vita (Pagine) scrive ai parlamentari eletti all’estero

Una richiesta di intervento in Camera e Senato per assicurare collaborazione al progetto del governo venezuelano in materia di sicurezza

 

CARACAS – Scrive da Caracas una lettera ai parlamentari eletti dagli italiani all’estero Vitaliano Vita (Pagine) per chiedere loro un intervento compatto in Camera e Senato al fine di assicurare forme di collaborazione da parte italiana al progetto del governo venezuelano in materia di sicurezza.

Il progetto includerebbe infatti misure di sicurezza “per tutelare un Paese – scrive Vita – dove la nostra comunità rappresenta quasi il 10% della popolazione totale e il 60% di quella a rischio”.

“Intervenire in questa operazione vuol dire rafforzare i rapporti con un Paese divenuto indispensabile alla  nostra economia – prosegue Vita ricordando la recente scoperta del grande giacimento di gas nel comprensorio petrolifero venezuelano di cui l’Eni e socia.

Nella lettera viene espressa anche soddisfazione per le dichiarazioni fatte dal presidente Chavez nei giorni scorsi in tema di sicurezza, in cui crimini e la malavita venivano definiti “nemici della pace e dell’armonia sociale”. Dichiarazioni definite “una buona notizia” per la collettività italiana da tempo vittima di continui sequestri e che sembra coincidere con la richiesta di aiuto in proposito rivolta il 10 novembre al nuovo ambasciatore venezuelano in Italia Luis José Berroteran Acosta.

La collettività – fa sapere Vita – ha inviato i ringraziamenti a Chavez attraverso l’ambasciatore Acosta, rappresentante diplomatico con cui si suggerisce alla Commissione parlamentare di amicizia Italia-Venezuela di prendere contatto per confermare la collaborazione anche attraverso l’adozione di sistemi tecnologici satellitari di prevenzione.

“Considerata la preannunziata scarsità di risorse a disposizione degli italiani all’estero anche per il 2010, - conclude Vita, in attesa di una risposta dai parlamentari eletti - noi siamo disposti ad impegnarci a contribuire nell’acquisto dei materiali di prevenzione e nella realizzazione di una piattaforma informatica che consenta  il  controllo  degli assistiti, ovvero di quanti faranno uso di certe tecnologie”. (Inform)

 


Vai a: