INFORM - N. 223 - 1 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Consolato generale di Buenos Aires ricorda ai connazionali le specifiche della legge che istituisce il “Giorno del Ricordo”

Molti discendenti di famiglie di esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia possono sino al 2014 richiedere il riconoscimento dovuto ai congiunti degli infoibati

 

BUENOS AIRES – Il console generale nella capitale argentina, Giancarlo Maria Curcio, ricorda ai connazionali in loco che risultino essere coniugi superstiti, figli, nipoti o – in loro mancanza - congiunti sino al sesto grado delle vittime italiane delle Foibe la possibilità di richiedere un’insegna metallica con relativo diploma a titolo onorifico (senza assegni).

Lo prevede, su richiesta dell’interessato inoltrabile sino a marzo 2014, l’articolo 3 della legge del 30 marzo 2004 (n. 92) relativa all’ “Istituzione del Giorno del ricordo in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”.

Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – ricorda la nota consolare – è stata istituita un’apposita commissione per la valutazione delle richieste di concessione, che devono pervenire entro 10 anni dall’approvazione della legge.

La comunicazione viene diffusa in seguito al limitato numero domande sino ad oggi giunte, rispetto al potenziale numero di persone destinatarie del riconoscimento (circa 10.000, secondo le stime, furono le persone che persero la vita per infoiba mento).

Secondo il Consolato di Buenos Aires i discendenti di molte famiglie di esuli dall’Istria, Fiume e Dalmazia, potrebbero ancora beneficiare del riconoscimento, se informate di questa possibilità. (Inform)

 


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