INFORM - N. 223 - 1 dicembre 2009


ITALIANI ALL’ESTERO

Forte presenza dei Laziali di Argentina nella V Conferenza Regionale per l’emigrazione

 

ROMA - Dal 27 al 29 novembre 2009 Frascati ha ospitato la V Conferenza Regionale  dell'emigrazione, riunione internazionale  fortemente voluta dalla Regione  Lazio, occasione per far incontrare nuovamente - a 10 anni di distanza da una analoga iniziativa - gli emigrati laziali sparsi in tutto il mondo. Forte la presenza dell'Argentina con 18  delegati in rappresentanza di tutte le Associazioni. 

I lavori, che si sono svolti nell'auditorium  di Villa Campitelli  sono stati anche l'occasione per analizzare ed approfondire le mutate condizioni del fenomeno migratorio rispetto al passato.  Una delle tavole  rotonde, “Comunità regionale e presenza italiana nel mondo della cultura e degli affari, opportunità  di collegamento tra il sistema produttivo regionale e imprenditoria italiana all'estero”, è stata molto interessante, hanno partecipato i tecnici di "Sviluppo Lazio", il professor Enrico Pugliese dell'Università La Sapienza, ed il dottor Martin Cosentino, funzionario del Governo della Provincia di Buenos Aires, in rappresentanza del Ministro della Piccola e Media Impresa de la Provincia. Si è parlato delle relazioni tra la Regione Lazio e la Provincia di Buenos Aires, e del portale bilingue (italiano e spagnolo) nel sito di SprintLazio (www.sprintlazio.it/laziobusinessworldwide.html ).

Si tratta di  un progetto che intende promuovere la collaborazione imprenditoriale on-line: a tale scopo, partendo dall'Argentina, si punta a realizzare una mappatura completa delle comunità laziali nel mondo e della presenza internazionale delle imprese di origine laziale, per stimolare partnership imprenditoriali e network internazionali tra aziende che condividono lo stesso patrimonio storico, culturale e linguistico. “L'italianità è il minimo comune denominatore di questo progetto che  è partito dalla Provincia di Buenos Aires  grazie alla collaborazione  della Federazione di associazioni laziali-argentine (Fedelazio), e che sicuramente  verrà esteso via anche  alle altre provincie (Cordoba, Santa Fe, Mendoza, San Luis, ecc) ed altri paesi  caratterizzati dalla forte emigrazione di cittadini laziali”, ha  commentato Martin Cosentino.  “Sicuramente il portale 'Imprenditori laziali nel mondo-Lazio Business Worldwide', programma promosso dall'assessorato alla Pmi, Commercio e Artigianato della Regione Lazio in collaborazione con Sviluppo Lazio, per sostenere l'internazionalizzazione del sistema economico-produttivo laziale, sarà molto importante nel futuro del ripresa della Provincia che governa Daniel Scioli . La nostra attività punta quindi a rafforzare il legame tra le imprese create da emigrati laziali  e il nostro tessuto produttivo nella Provincia di Buenos Aires”, ha proseguito il funzionario del Governo della Provincia di Buenos Aires.

Cosentino ha avuto una riunione col sindaco della città di Frascati  Stefano Di Tommaso. Ha poi visitato le ville e i  musei di Frascati, cosi ha conosciuto Villa Aldobrandini, Villa Falconieri, Villa Lancellotti e Villa Torlonia, cosi come il Museo Tuscolano ed il Museo Etiopico "Guglielmo Massaia". Si è parlato con il sindaco di futuri gemellaggi.

Tornando alla Conferenza e alla partecipazione dei delegati laziali dell'Argentina, Luciano Valgiusti, delegato dell'ARLA di Buenos Aires, ha letto una lettera inviata dal consultore Luigi Provenzani, che per motivi personali non ha partecipato alla Conferenza. Il Presidente della Fedelazio, prof. Gustavo Velis, ha presentato un innovativo audiovisivo che ha consentito di confrontare diverse prospettive di interpretazione, ha dedicato un momento alla storia dell'Associazione, alle attività della Fedelazio, ed un momento ai laziali scomparsi che hanno dato il loro contributo alla lazialità, com'è il caso di Katia Scodino (Assessorato all'Emigrazione, Regione Lazio), Giovanni Di Mambro (consultore per la Francia), Italo Colafranceschi (consultore per l'Uruguay), Massimo Miniatti e Giuseppe Moggiati dell'Argentina.  Altri momenti dell’audiovisivo sono stati dedicati ai giovani, alle donne, ai progetti, alla pagina web di Fedelazio, alla rivista "Lazio Oggi". Non e' stato un intervento classico, però è stato preso in considerazione dalla maggioranza dei delegati di tutti i paesi grazie al suo contenuto con proposte concrete.

Tutti i delegati della Fedelazio  hanno fatto parte delle Commissioni di lavoro, lingua e cultura, cittadinanza e rappresentanza, lavoro e imprenditorialità, comunicazione e informazione.

Questi tre giorni di lavoro hanno visto la partecipazione attiva dei rappresentanti delle comunità di laziali all'estero e le richieste più importanti esposte dai gruppi di lavoro hanno riguardato: la necessità di continuare a diffondere e mantenere viva la lingua e la cultura italiana attraverso forme di partenariato con le università per l'insegnamento dell'italiano (con particolare attenzione ai corsi rivolti ai bambini e ai figli di terza e quarta generazione); l'esigenza di un utilizzo degli strumenti e delle tecnologie informatiche ed interattive per favorire l'incontro tra i giovani, le associazioni e la Regione Lazio, in modo da soddisfare il desiderio di maggior collegamento tra italiani nel mondo; una politica di attenzione per le aziende laziali perché sia agevolata l'esportazione dei propri prodotti all'estero e al contempo la diffusione di queste produzioni. Sul tema del lavoro la Conferenza ha auspicato che la Regione si adoperi a livello nazionale a favore del riconoscimento dell'equipollenza dei titoli di studio conseguiti nei Paesi di emigrazione. (Santiago Laddaga-Lazio Oggi/Inform)

 


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