INFORM - N. 222 - 30 novembre 2009


CONVEGNI

Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro e Assessorato alle Politiche sociali della Regione Lazio

Il ruolo del volontariato quale supporto alla salute mentale

 

ROMA - Si è svolto oggi a Roma, nella sala teatro doi Borgo Santo Spirito, il convegno “Il ruolo del volontariato quale supporto alla salute mentale”, organizzato dalla ASL Roma E e dalla Fondazione internazionale don Luigi Di Liegro, con la partecipazione dell’assessore alle Politiche sociali e delle sicurezze della Regione Lazio di Luigina Di Liegro e del delegato del Sindaco di Roma per le ASL ed i rapporti istituzionali sanitari prof. Adolfo Panfili

Oggi la Sanità, soprattutto in tema di salute mentale, è basata sui servizi di tre differenti organizzazioni: strutture sanitarie, servizi sociali e associazioni di volontariato. Il ruolo del volontariato, infatti, si rende necessario non solo per le strutturali carenze di organico dei dipartimenti di salute mentale, ma soprattutto perché rappresenta un crescente e prezioso supporto per la non facile assistenza alle persone con disagio mentale ed ai loro familiari; il volontario quindi si caratterizza quale figura intermediaria tra le strutture sanitarie della Regione e le funzioni sociali del Comune.

L’incontro è stato aperto dal direttore generale della Asl di Roma E dr. Pietro Grasso che ha sottolineato con particolare sensibilità la necessità di un’azione integrata delle Asl con il volontariato per affrontare le problematiche delle persone con sofferenza psichica. Anche il delegato del Sindaco di Roma prof. Adolfo Panfili ha ribadito l’importanza del volontariato come indispensabile strumento per far fronte alle carenze sia organizzative che di tipo umanitario. In questo contesto ha evidenziato come lo sviluppo di un’azione congiunta di Regione, Comune, strutture sanitarie, servizi sociali e Consulta dipartimentale per la salute mentale costituisca un approccio necessario per affrontare efficacemente le problematiche legate al disagio mentale. La dr.ssa Carla Colicelli del CENSIS, ha indicato nel suo intervento le diverse aree di criticità, che, nonostante le intuizioni di Basaglia e la conseguente evoluzione nell’approccio alla salute mentale in Italia, ancora permangono nelle strutture pubbliche e sul piano della sensibilità sociale su questo tema.  

La parola è passata poi ai rappresentanti della Fondazione Don Luigi Di Liegro. Josè Mannu, psichiatra, ha presentato alcuni importanti progetti della Fondazione tra cui “Volontari e famiglie in rete”, che, giunto alla quarta edizione, quest’anno ha visto la partecipazione di quasi 100 persone, alcune delle quali dei quali operano come volontari presso le strutture sanitarie, mentre altre, familiari di persone con disagio, partecipano ai Gruppi di Auto Aiuto. Un altro progetto molto innovativo, “In linea insieme”, illustrato dal direttore della scuola ATC Toni Fenelli, è partito in questi giorni, con lo scopo di formare cittadini volontari che svolgano una funzione di mediazione fra il servizio sanitario psichiatrico e i medici di base, migliorando i servizi e favorendo la cooperazione e la comunicazione diretta.

All’intera sessione dei lavori ha partecipato l’assessore alle Politiche sociali della Regione Lazio, Luigina Di Liegro, che ha poi chiuso il convegno confermando il suo forte sostegno all’iniziativa. “Il disagio psichico – ha dichiarato la Di Liegro - è purtroppo un’emergenza sociale allarmante che non possiamo più sottovalutare e che deve essere una priorità per l’assessorato, che ripartisce annualmente a favore di persone con sofferenza psichica una somma pari a 6 milioni di euro tra il Comune di Roma ed i Comuni sede di distretto sanitario, in base alla popolazione delle Aziende sanitarie locali. Inoltre lo scorso 27 novembre, la Regione Lazio ha dato il via libera ad un piano triennale da 24 milioni di euro per la rete dei servizi per la salute mentale. La Giunta ha, infatti, deliberato lo stanziamento dei fondi per l'assunzione a tempo determinato di 114 figure professionali specializzate dal 2009 al 2011 e per il miglioramento delle strutture. Su tutte queste esigenze di supporto alle persone con sofferenza psichica – conclude Di Liegro - il welfare nazionale, regionale e locale non può abdicare al suo ruolo pubblico. Quello che ci ha insegnato Franco Basaglia viene messo oggi apertamente in discussione, mentre dovremmo agire congiuntamente su più fronti, ad esempio sul processo di integrazione scolastica - condannando i provvedimenti che riducono il numero degli insegnanti di sostegno -, e su percorsi per un inserimento lavorativo effettivo, attraverso il rilancio di politiche di inclusione per il pieno riconoscimento del diritto al lavoro, creando comunque un’azione istituzionale forte e coordinata in questo settore”. (Inform)

 

 


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