INFORM - N. 222 - 30 novembre 2009


RETE CONSOLARE

“Salviamo l’Agenzia consolare d’Italia in Coira”

Manifestazione di protesta contro la chiusura sabato 5 dicembre

 

Coira - “Il Governo italiano vuole toglierci l’Agenzia consolare nei Grigioni. Oltre 12mila persone dovranno recarsi a San Gallo per evadere le loro pratiche amministrative. Non è giusto! E questo per cercare di risparmiare pochi euro sulle spalle di chi nei Grigioni lavora. Noi ci opponiamo, perciò il prossimo 5 dicembre 2009 dalle ore 10 alle 12 ci riuniremo davanti all’Agenzia consolare d’Italia in Coira per fare sentire la nostra voce fino a Roma. Anche perché dall’Italia non si sono nemmeno degnati di rispondere al Governo del Canton Grigioni”. Così il comitato Pro Agenzia Consolare e il Comites Grigioni che si rivolgono a “italiani, doppi cittadini con la nazionalità italiana, frontalieri, italiani che vengono nei Grigioni per motivi turistici e professionali” .Persone che vogliono avere relazioni commerciali e d’affari ma anche culturali con l’Italia e l’italianità. Queste le molte persone che fanno capo all’Agenzia consolare d’Italia in Coira. Solo gli italiani iscritti all’anagrafe dei residenti all’estero sono circa 12mila. Per loro avere un passaporto, una carta d’identità, una procura o far registrare i cambiamenti nello stato civile (nascite, matrimoni eccetera) significherà doversi spostare a San Gallo. Una necessità - affermano i promotori della manifestazione - che non si può evitare nemmeno con la tanto decantata “digitalizzazione” o “informatizzazione” della burocrazia tenuto conto che in un futuro molto prossimo i documenti di riconoscimento e di viaggio dovranno contenere i dati biometrici (impronte digitali). Per poter avere accesso ai servizi consolari (utili ad esempio anche in caso di malattia) gli italiani-grigionesi dovranno sobbarcarsi lunghi viaggi. Ad esempio partendo da San Vittore, Disentis, Brusio e da Val Müstair farsi centinaia di chilometri per raggiungere il consolato di San Gallo.  (Inform)

 


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